Previsioni STM 2012 al ribasso

 NXP Semiconductors Netherlands B.V. ha richiesto a STMicroelectronics il pagamento di una multa di circa 59 milioni di dollari. Questo è quello che emerge dalla sentenza di un tribunale della Camera di Commercio Internazionale a riguardo di un contenzioso in corso dal 2008 riguardo gli oneri di minor utilizzo da computare nel prezzo delle fette di silicio che NXP ha fornito tra il primo ottobre 2008 ed il 31 dicembre 2009.

Secondo STM questa “multa” avrà un impatto nella misura del 2.6% sul margine lordo del primo semestre del 2012. Dopo questa notizia, la guidance del 2012 viene abbassata dal gruppo stesso a 30.4%+/-1.5%, mentre STM esprime sorpresa per la sentenza del tutto inaspettata secondo l’azienda.

In borsa il titolo sembrava reagire bene alla fase difficile, visto che il supporto a quota 5 euro non è più stato rivisto dallo scorso gennaio ed il raggiungimento di quota 6.5 euro per azione stava per rilanciare in alto le aspettative del gruppo.

Aumento capitale Gabetti

 Il gruppo immobiliare Gabetti si dirige a grandi passi verso il proprio aumento di capitale. La società avrebbe infatti ricevuto un’offerta vincolate dal gruppo Marcegaglia e da Acosta (per sostanziale ordine di Giancarlo Giordano), che si concluderà poi con una riorganizzazione societaria e – appunto – con l’aumento di capitale da 32 milioni di euro. A renderlo noto è uno stesso comunicato da parte di Gabetti, secondo cui la transazione prevederà altresì un’intesa con le banche creditrici per poter ricorrere all’art. 182 bis della legge fallimentare e la successiva spaccatura del gruppo in due divisioni di business (una per la vendita e una per i servizi agli operatori).

Prende così il via la proposta da tempo formulata da Marcegaglia & Acosta – già azionisti di maggioranza del gruppo con il 15% e il 20% delle quote), che prevede la “completa separazione tra le società che attualmente svolgono le attività di intermediazione immobiliare ed erogazione di servizi tecnici a supporto degli operatori del settore immobiliare (Business Unit Servizi) e le società che svolgono attività di gestione e vendita del portafoglio immobiliare e di gestione e recupero del portafoglio crediti per mutui (Business Unit Investment).

Le prossime ipo di Piazza Affari

 La quotazione ufficiale a Piazza Affari di Brunello Cucinelli ha aperto la strada alla stessa operazione per quel che riguarda altre compagnie non grandissime, ma con intenzioni molto convinte di trarre il massimo vantaggio da queste ipo: l’elenco in questione è abbastanza ampio e comprende delle imprese dei settori più diversi. Da chi si può cominciare? Un esempio molto interessante è quello di Avio, con il suo fondo Cinven che è pronto da diverso tempo, ma non si può dimenticare nemmeno il comune di Milano, visto che quest’ultimo si è posto l’obiettivo di quotare Sea, la società nota per gli aeroporti di Malpesa e Linate. Un discorso a parte lo merita Fedrigoni.

Patrimonio Exor in calo di 2 mld

 Il patrimonio di Exor, la holding del gruppo Agnelli, chiude il 2011 con una perdita di 2 miliardi di euro, ma utili per 500 milioni di euro. Il valore netto degli asset delle partecipate, sottratti i debiti, è calato da 8,3 miliardi di euro di fine 2010 a 6,3 miliardi di euro del dicembre 2011; tuttavia l’utile, grazie principalmente al contributo offerto dalla Fiat, è schizzato in alto a quota 504 milioni di euro contro i precedenti 136,7 milioni di euro del 2010. Come conseguenza dei buoni dati sul profilo della redditività, il consiglio di amministrazione ha deciso di proporre agli azionisti la distribuzione di 80 milioni di euro in dividendi, attingendo tuttavia anche alle riserve: 0,335 euro per le azioni ordinarie, 0,3867 euro per le privilegiate, e 0,4131 euro per le azioni di risparmio.

Exor, pertanto, nonostante la perdita di valore del patrimonio netto continua ad avanzare a vele spiegate grazie alla performance delle principali controllate, che possono garantire prestazioni positive con la sola eccezione della Juventus, il club calcistico. Il gruppo Fiat, ad esempio, ha contribuito con un utile da 1,3 miliardi di euro, Fiat Industrial con 624 milioni di euro, Cushman & Wakefield con 19 milioni di dollari e Alpitour con 17,3 milioni di dollari. Il buco della Juventus ammonta invece a 90,5 milioni di euro.

Calcolo interessi netti Bot

 Le aste dei titoli di Stato possono diventare meno complicate nel loro funzionamento nel caso in cui si venga a conoscenza delle informazioni più preziose da questo punto di vista: l’esempio più lampante è quello del rendimento di cui si viene informati nel momento in cui ci si aggiudica questi stessi strumenti finanziari, senza alcuna importanza che si tratti di Bot, Btp o Ctz. Come funzionano esattamente questi interessi e come si possono calcolare se si ha intenzione di acquisire nel corso dell’asta proprio un Bot? Anzitutto, bisogna ricordare che i Buoni Ordinari del Tesoro sono dei titoli che presentano una scadenza compresa entro l’anno e variabile dai tre ai dodici mesi.

Nuova imposta di bollo sui prodotti e strumenti finanziari

 La nuova imposta di bollo prevista per il 2012 rivede leggermente il metodo di tassazione relativo a prodotti e strumenti finanziari e va’ a colpire tutti gli investitori, dal piccolo “retail” (o meglio, dalla piccola famiglia) fino al grande investitore, passando per i day-trader.

L‘imposta di bollo è divisa in scaglioni e per il calcolo viene considerato il valore di tutte le attività finanziarie registrate nel dossier titoli considerando il loro prezzo di mercato se si tratta di titoli privi di valore nominale. Gli scaglioni sono così suddivisi:

  • per valori fino a 49.999,99 euro l’imposta di bollo annua in vigore fino a dicembre 2012 è pari a 34,20 euro;
  • per valori fino da 50.000,00 euro a 149.999,99 euro l’imposta di bollo annua in vigore fino a dicembre 2012 è pari a 70,00 euro;
  • per valori fino da 150.000,00 euro a 449.999,99 euro l’imposta di bollo annua in vigore fino a dicembre 2012 è pari a 240,00 euro;
  • per valori fino oltre a 500.000,00 euro l’imposta di bollo annua in vigore fino a dicembre 2012 è pari a 680,00 euro.

Durante il 2012 verranno inseriti nel calcolo anche i fondi di investimento e le polizze vita, prima escluse dal conteggio, ed inoltre l’imposta sarà pari allo 0.10% con un minimo di 34,20 euro fino ad un massimo di 1.200 euro. Le misure straordinarie non vanno a toccare però i libretti postali ed i conti correnti sotto i 5.000 euro.

Come si fa a comprare azioni

 Le domande che spesso si pongono i risparmiatori possono sembrare semplici e scontate, ma saranno sempre utili per gli investimenti finanziari: ad esempio, ci si può chiedere come è possibile acquistare titoli azionari. Anzitutto, bisogna ricordare che le azioni non sono altro che la frazione minima di ogni capitale sociale, il cui possesso consente di essere socio di un’azienda. Esistono sostanzialmente tre modi per poter investire in Borsa, vale a dire quello diretto, il quale prevede l’assunzione di decisioni in forma del tutto personale o al massimo sfruttando l’ausilio di una consulenza, ma non si devono dimenticare nemmeno l’affidamento dei risparmi a un intermediario per la gestione degli stessi e l’investimento in specifici fondi pensione o assicurazioni sulla vita.

Fiat non preoccupata da riforma del lavoro

 L’amministratore delegato di Fiat, Sergio Marchionne, è intervenuto ancora sulla riforma del lavoro. Poche ore fa, dinanzi alla platea che era giunta per partecipare alla presentazione dell’accordo di sponsorizzazione tra la compagnia auto torinese e la Juventus, il manager delle quattro ruote ha dichiarato che “Fiat e Fiat Industrial vanno bene, e andranno avanti lo stesso, e sono in grado di sopravvivere a tutti gli eventi che arriveranno, anche se rimarremo bloccati per mesi sulla riforma”.

Mondadori acquista 300 mila azioni proprie

 Mondadori continua il suo personale shopping delle proprie azioni. Stando a quanto sta emergendo, infatti, la compagine societaria avrebbe dato il via un’altra corposa rastrellata di propri titoli societari (per circa 300 mila unità), che fanno seguito al comunicato del 30 marzo 2012, quando aveva riassunto le transazioni di acquisto delle azioni proprie, in un’ottica di trasparenza delle informazioni c.d. price sensitive.

Aste MEF di Aprile con BOT e BTP

 Nuove aste disposte dal MEF; i comunicati stampa numero 43 e numero 44 rendono pubblici i dettagli riguardo le prossime aste del Ministero dell’Economia e delle Finanze che sono rispettivamente l’11 Aprile con regolamento al 16 dello stesso mese ed il 12 Aprile sempre con regolamento al 16 Aprile prossimo.

La prima asta in ordine temporale riguarda l’offerta di BOT che avranno scadenza trimestrale ed annuale. I primi sono offerti per un importo complessivo pari a 3 miliardi di euro ed avranno durata di 91 giorni con scadenza quindi prevista al 16/07/2012. I Buoni Ordinari del Tesoro, tra i preferiti degli investitori retail, saranno emessi per un importo complessivo di 8.000 milioni di euro ed avranno scadenza al 12 Aprile 2013 per una durata complessiva di 361 giorni.

Il 27 aprile Banca Marche approverà il bilancio 2011

 L’attesa che si vive all’interno di Banca Marche è di quelle importanti: il prossimo 27 aprile sarà infatti una data decisiva per l’istituto di credito marchigiano, visto che nel corso di quella giornata è prevista l’assemblea che andrà a approvare il bilancio appena stilato, ma soprattutto rinnoverà anche il consiglio di amministrazione. Da quest’ultimo, poi, si attende la nomina del nuovo presidente del gruppo, un evento fondamentale. I punti all’ordine del giorno sono dunque già fissati e l’agenda è piena di impegni.

Il dividendo Iren divide sindaci e direzione generale

 Il dividendo di Iren non smette di far discutere: le ultime esternazioni di Andrea Viero, direttore generale della compagnia attiva nel settore dei servizi, non lasciano spazio alla minima ombra di dubbio, visto che si è trattato di una vera e propria risposta a quei sindaci che si sono dichiarati insoddisfatti dell’importo di tale cedola. Lo stesso Viero ha spiegato come questi soggetti siano anche degli azionisti, quindi spetta proprio ad essi di proporre un adeguamento del dividendo, magari attingendo alle riserve, come si è soliti fare in questi casi. In effetti, le riserve che attualmente Iren può vantare sono pari a cinquantuno milioni, quindi i sindaci hanno l’ampia possibilità di adottare una decisione in tal senso, anche diversa rispetto a quella finora in vigore.

AS Roma verso l’addio alla Borsa

 Presto la AS Roma potrebbe dare l’addio a Piazza Affari. A rivelarlo, facendosi “portavoce” delle tante voci e indiscrezioni delle ultime settimane, è Il Sole 24 Ore, secondo cui la società sportiva starebbe valutando uno squeeze out, l’istituto giuridico che – nel pieno rispetto di alcune particolari e specifiche condizioni – permetterebbe di poter acquistare le proprie azioni residue nel caso in cui il socio di riferimento arrivi a detenere il 95% delle azioni.

La società romana (e romanista) era entrata in Piazza Affari nel lontano 22 maggio 2000, quando al comando c’era ancora Franco Sensi. Oggi la guida della compagnia è affidata all’americano Thomas Richard Di Benedetto, che amministra una cordata di azionisti americani: ai risultati altalenanti in Borsa Italiana sono corrisposte performance piuttosto deludenti usl fronte della capitalizzazione di mercato, con il titolo AS Roma che ha perso gran parte del suo valore (- 87%, a 0,5 euro).

Eni aumenta influenza su Confindustria

 L’Eni sembra aver in mente una strategia ben precisa per incrementare la propria influenza in Confindustria. Dopo esser stato uno dei principali protagonisti della vittoria di Giorgio Squinzi come presidente dell’associazione degli Industriali, infatti, Eni ha sostanzialmente premuto affinchè Confindustria organizzasse un incontro ufficiale sul tema degli investimenti esteri in Italia, fissato per la giornata del 12 aprile, poco prima della comunicazione con la quale Squinzi formalizzerà la composizione della propria squadra per il comando di Confindustria.