Costo default Grecia

 La Grecia sta per andare (anche formalmente, oltre che sostanzialmente) in default. Uno scenario che il vice cancelliere tedesco ha definito come potenzialmente non catastrofico, ma che non sarà privo di dure conseguenze, anche e soprattutto per la Germania, che già sta facendo i conti con la crisi del debito sovrano, temendo che il proprio debito possa salire ben oltre l’80% del Prodotto Interno Lordo. Anche perché, come oramai sta divenendo palese, l’uscita della Grecia dall’eurozona non sarebbe certamente produttrice di effetti benefici per l’euro.

Uscita Grecia più probabile: l’attacco del Der Spiegel

 L’uscita della Grecia sembra essere sempre più probabile. Secondo quanto afferma il settimanale tedesco, infatti, il Fondo Monetario Internazionale sarebbe pronto a bloccare gli aiuti ad Atene, con ciò che ne conseguirà in merito alla fuoriuscita della penisola ellenica dell’area euro. Il Fondo sembra infatti esser intenzionato a tenere fede al programma di riforme già concordato, e a ridurre il debito. Una posizione confermata dal vicecancelliere e ministro dell’Economia. Philipp Roesler.

Previsioni negative ad agosto sul Dow Jones

 L’indice Americano che ha messo a segno un recupero guidato dal tris di trend-line ben visibili nell’immagine si trova ora in difficoltà, trascinato anche dalla crisi dell’Euro che si è riversata inevitabilmente oltre oceano. La perdita della mediana dopo il 14 maggio scorso ed il ritorno verso il supporto a 12060 ha avviato una fase di incertezza che persiste anche in questi giorni e rischia di avviare un ciclo ribassista con target a 10000 punti.

Emissione BTP del 30 luglio 2012

 Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha annunciato la prossima asta di medio lungo termine, prevista per il giorno 30 luglio prossimo con regolamento al 1° agosto 2012. I titoli di Stato in asta saranno BTP a 5 e 10 anni e molto probabilmente riusciranno a congelare il mercato azionario fino all’emissione vera e propria, per poi “scuotere” Piazza Affari verso un movimento direzionale.

Aste CTZ, BTP€i e BOT di luglio 2012

 Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha diffuso due comunicati stampa relativi ad altrettante aste in programma per la fine del mese corrente. La prima asta di cui sono stati diffusi i dettagli con il comunicato stampa n° 102 riguarda l’offerta di Buoni Ordinari del Tesoro con scadenza a sei mesi; l’importo emesso è pari a 8,5 miliardi di euro per un investimento della durata complessiva di 184 giorni.

Pronti Contro Termine Finanza & Futuro

 Il gruppo bancario Deutsche Bank arriva in Italia con il nome di Finanza & Futuro Banca, offrendo il parco dei prodotti classici che troviamo solitamente in tutti gli altri istituti concorrenti. Mentre l’offerta legata ai conti correnti ed ai conti deposito è piuttosto normale, pur rispondendo a tutte le esigenze del caso, la parte di investimenti è più interessante ed in particolare da qualche giorno è nota la possibilità di sottoscrivere presso l’istituto del gruppo Deutsche Bank i nuovi Pronti Contro Termine.

Debito pubblico Italia da record, borse in picchiata

 Tra gli indicatori “di pericolo” che aiutano gli investitori a valutare il rischio reale legato ai titoli di Stato dei Paesi Europei, uno dei più importanti è sicuramente il livello del debito pubblico. In Eurozona il debito pubblico è salito ancora e nel primo trimestre dell’anno in corso ha sfiorato l’88,2% contro l’87,3% di fine 2011. Tra le situazioni specifiche più pericolose troviamo proprio l’Italia; l’ultima rilevazione registra un debito pubblico in aumento al 123,3% del PIL, il valore più alto da quando vengono fatte le rilevazioni.

Spread, perché è così alto?

 Nel suo periodico aggiornamento sul Fiscal monitor, il Fondo Monetario Internazionale ha affermato che l’ampio spread che separa il rendimento dei  titoli di Stato italiani da quelli tedeschi è ingiustificato almeno per quanto concerne 200 punti, che non sarebbero pertanto supportati dalla scarsa qualità degli elementi di lungo termine del bilancio e dell’economia del Paese. In altri termini, lo spread – che da tempo oscilla tra 400 e 500 punti – è per buona parte influenzato da elementi non strutturali.

Trasparenza societaria 2012

 Quali sono le società più trasparenti del mondo? Quali sono le migliori corporate internazionali per livello di avversione ai rischi di corruzione? A dircelo è stata, nelle scorse settimane, la periodica e interessante analisi compiuta dalla Transparency International, organizzazione governativa che si occupa di reati nel settore pubblico e privato, e che periodicamente produce classifiche e report per evidenziare quali società hanno il grado di trasparenza più elevato all’interno delle rispettive amministrazioni.

Spread Spagna al record storico

 Anche se nella giornata di ieri abbiamo ricordato quanto lo spread sia un indicatore estremamente difficile da “leggere”, visto che non si può esclusivamente leggere un numero per tirare le conclusioni, vi sono comunque casi in cui non servono analisi approfondite. Durante la giornata di oggi lo spread tra i titoli di Stato della Spagna e quelli della Germania ha toccato il record storico a 593 punti base.

Spread a 164 punti secondo CSC

 Il Centro studi di Confindustria nella giornata di oggi ha dichiarato che lo spread effettivo tra i titoli di Stato Italiani e quelli della Germania è di 164 punti, calcolando lo scorporo di 300 punti base dovuti agli effetti contagio e alle indecisioni dell’Unione Europea sulle misure contro la crisi.

Previsioni Euro/Dollaro luglio 2012

 L’andamento del cambio Euro/Dollaro rispecchia la situazione dei mercati azionari di entrambi i continenti, sottolineando i contrasti esistenti tra gli Stati Uniti, in ripresa dopo la crisi dei sub-prime, e l’area Euro, che invece deve affrontare una grave crisi strutturale dovuta probabilmente ad un esecutivo poco presente che ha aumentato le differenze tra i vari Stati membri.