Unicredit sarà riorganizzata secondo ad Ghizzoni

 Secondo quanto dichiarato in una conferenza da Federico Ghizzoni, amministratore delegato di Unicredit, la banca di Piazza Cordusio effettuerà una riorganizzazione societaria sia in Italia che oltre i confini nazionali. Secondo Ghizzoni, la banca darà maggiore “autonomia alle realtà locali con più efficienza sul territorio per un maggiore controllo dei costi e risposte più rapide ai clienti”. Il gruppo Unicredit conta 160.000 dipendenti, ma 60.000 circa non hanno contatti diretti con la clientela. Ghizzoni ha anche ribadito l’esigenza di una maggiore semplificazione nella struttura bancaria, che per certi versi si traduce anche con la riduzione degli sportelli.

Spread spagnolo record verso 600 punti base

 Non si placa la tensione sui titoli di stato spagnoli. Ieri, l’iniziale euforia per la vittoria alle elezioni greche del partito Nea Dimokratia – favorevole al mantenimento degli impegni con la troika e alla permanenza di Atene nell’euro – si è trasformata ben presto in un vero e proprio stato di assedio sui bond iberici. Sia la Spagna che l’Italia sono finite nuovamente sotto il tiro della speculazione internazionale. Lo spread spagnolo si avvia ormai verso quota 600 e ieri ha addirittura sorpassato lo spread irlandese. L’Irlanda è stato uno dei paesi a dover chiedere aiuti finanziari per evitare la bancarotta nazionale.

Outlook India tagliato da Fitch

 L’agenzia di rating Fitch ha deciso di abbassare l’outlook sul debito sovrano dell’India, portandolo a “negativo” da “stabile”. Il rating sovrano, invece, è stato confermato a BBB-. Secondo Fitch sono aumentati i rischi sulla crescita economica nel medio-lungo termine e non sono stati fatti molti progressi dal lato della riduzione del deficit di bilancio. L’agenzia di rating ha esortato il governo indiano a trovare misure in grado di creare un contesto più favorevole agli investimenti privati. Il paese sta vivendo una fase molto delicata sia dal lato economico sia dal fronte politico.

Il voto in Grecia non placa la tensione sugli spread

 La vittoria del partito di centro-destra Nea Dimokratia alle elezioni politiche in Grecia sembrava essere il preludio ad una riscossa dei mercati finanziari, dopo tanti mesi trascorsi con il dilemma della Grecia dentro o fuori dall’unione monetaria. Nea Dimokratia, guidata da Antony Samaras, si è detta da sempre favorevole a mantenere il paese nell’euro e a voler rispettare il memorandum di intesa con la troika (Bce-Ue-Fmi). Tuttavia, passata l’euforia iniziale, i mercati stanno prendendo coscienza che i problemi nella zona euro non sono di certo finiti.

Titolo Finmeccanica verso 3€ su ipotesi Warren Buffett

 Venerdì il titolo Finmeccanica ha chiuso con un rialzo del 7,38% a 2,938 euro, a seguito della notizia di un possibile interessamento da parte di Warren Buffett sulle azioni detenute dal Tesoro nel gruppo aerospaziale italiano che da giugno 2007 sono crollate da area 18,5 fino in area 2,5 euro (minimo di fine dicembre 2011) per un deprezzamento del valore delle azioni del 640% circa. Buffet è soprannominato l’Oracolo di Omaha, città del Nebraska (USA) dove è nato 82 anni fa. Tuttavia, finora non ci sono conferme sul presunto interesse di Buffet sugli asset in vendita di Finmeccanica.

London Metal Exchange acquistata dalla Borsa di Hong Kong

 Se ne parlava ormai da tempo e per certi versi può ritenersi un deal pressoché annunciato. Il London Metal Exchange (LME), storica Borsa alle grida fondata nel lontano 1877, è passata in mani cinesi dopo che l’Hong Kong Exchange ha deciso di staccare un assegno da 1,4 miliardi di sterline, cioè 2,15 miliardi di dollari, per rilevarne il controllo societario. Il listino londinese è il più grande al mondo negli scambi di metalli non ferrosi e da solo muove quasi l’80% degli scambi globali su questa particolare categoria di materie prime.

Come calcolare IMU 2012

 Mancano ormai solo tre giorni alla scadenza del primo acconto IMU 2012, cioè la nuova tassa municipale unica che ha come presupposto base la tassazione degli immobili, dalla prima casa con pertinenze ai fabbricati e terreni. La tassa ha sostituto l’ICI (imposta comunale sugli immobili), che in precedenza era stata cancellata nel 2008 dal governo Berlusconi. Il calcolo dell’imposta da pagare deve partire dalla rendita catastale, che si può trovare sull’atto di vendita dell’immobile. Se, però, l’acquisto è antecedente al 1992 bisognerà recuperare le nuove rendite all’Agenzia del Territorio oppure navigando sul sito www.agenziaterritorio.it, cliccando su “visure catastali” e poi su “accedi al servizio”.

La crisi dell’euro colpisce le banche svizzere

 La Svizzera è da sempre un porto sicuro per gli investimenti, in particolar modo nelle fasi di maggiore turbolenza dei mercati quando gli investitori vanno alla ricerca di una maggiore protezione del loro patrimonio per evitare forti perdite in conto capitale. Non a caso il franco svizzero viene considerato un bene rifugio e la Banca Centrale Elvetica è dovuta intervenire 9 mesi fa per bloccare la discesa del cambio euro/franco, fissando un “peg” a 1,20, per evitare di far crollare la propria economia con una valuta eccessivamente forte.

Manchester United si quoterà a Wall Street

 La pluridecorata società di calcio Manchester United Football Club ha intenzione di sbarcare in borsa. Il club inglese fondato nel 1878, è tra i più vincenti della storia del calcio inglese e mondiale. Dal 1986 la guida tecnica della squadra è affidata al manager scozzese Sir Alex Ferguson. Il Manchester United è la quarta società di calcio più ricca del pianeta e ha milioni di tifosi sparsi per il mondo. A breve potrebbe esserci una svolta dal punto di vista finanziario con lo sbarco alla borsa di Wall Street.

Titolo Nokia ai minimi dal 1996 dopo taglio 10mila dipendenti

 Stephen Elop, ceo di Nokia, le sta provando tutte per rilanciare il colosso finlandese attivo nel settore dei telefonini e ormai in declino da qualche anno. Ieri alla borsa di Helsinki il titolo Nokia è precipitato del 17,69% a 1,829 euro sui minimi più bassi dal 1996. La capitalizzazione del gruppo finlandese è scesa sotto i 10 miliardi di euro, ma nel 2000 era addirittura a 300 miliardi. Da inizio anno il titolo Nokia ha perso il 107% del suo valore alla borsa di Helsinki.

Migliori titoli azionari alla borsa di Madrid

 La crisi della Spagna ha senza dubbio coinvolto il mercato azionario locale, che da inizio anno è tra i peggiori in Europa, ma soprattutto i titoli di stato. Le pressioni sullo spread Bonos-Bund hanno portato il decennale spagnolo a sfiorare il 7% di rendimento, mentre le banche saranno ricapitalizzate con un’iniezione da 100 miliardi da parte dell’Europa per evitare il crack dell’intero sistema finanziario spagnolo. Considerando i vallori di chiusura di ieri, l’indice azionario Ibex-35 ha perso più del 29% da inizio anno, mentre dai top annuali di inizio febbraio ai minimi annuali di dieci giorni fa la perdita sfiora il 50%.

Bund tedeschi rischiosi secondo Pimco

 I titoli di stato tedeschi sono considerati da tempo dei porti sicuri in questa fase di turbolenza nella zona euro. D’altronde, la Germania vale per i due terzi dell’economia della zona euro, ha una crescita economica positiva rispetto agli altri, basso livello di disoccupazione e debito contenuto. Gli investitori istituzionali sono ancora molto attratti dai titoli di stato tedeschi, tanto che ieri l’asta dei titoli decennali ha registrato un nuovo sold-out: 5,81 miliardi sono stati piazzati a fronte di un’offerta di 5 miliardi, con il 20% che come sempre è stato coperto dalla Bundesbank.

Corsa agli sportelli in Grecia

 Mancano ormai soltanto tre giorni alle elezioni politiche in Grecia. Il verdetto potrebbe avere un impatto notevole non solo sul futuro del paese ellenico, ma sull’intera unione monetaria. Non è ancora semplice prevedere chi uscirà vittorioso dalle urne. L’incertezza politica sul risultato elettorale sta contribuendo a creare panico tra la gente e la popolazione greca si sta affrettando a ritirare ogni giorno di più i propri risparmi dalle banche locali. Gli istituti di credito greci stanno sperimentando una fuga dei depositi sempre maggiore, sui timori che Atene possa ben presto uscire dall’euro.

Rating Spagna tagliato da Moody’s a Baa3

 La Spagna è sempre più nel mirino delle agenzie di rating, che negli ultimi giorni hanno tagliato a più riprese il giudizio sul debito sovrano di lungo periodo del paese e del settore bancario. Quest’ultimo dovrà presto essere ricapitalizzato con un aiuto complessivo da parte dell’Europa, che potrebbe addirittura raggiungere i 100 miliardi di euro. Intanto, Moody’s ha deciso di tagliare il rating sovrano sulla Spagna a Baa3 da A3, confermando l’outlook negativo. Ciò vuol dire che nei prossimi trimestri potrebbero esserci nuovi tagli sul giudizio del merito di credito.