Telefonia mobile: Sim Vodafone per un italiano su due

Nel nostro Paese, in media, un italiano su due ha una Sim mobile di Vodafone. Le Sim Vodafone sono infatti in Italia oltre 30 milioni a fronte di un traffico voce che nel secondo trimestre del 2011, per Vodafone Italia, è cresciuto di quasi il 6%. Complessivamente, pur tuttavia, il giro d’affari Q2 2011 di Vodafone Italia è sceso dell’1,5% a 2,06 miliardi di euro.

Sms troppo cari? Per gli operatori non è vero!

Nel nostro Paese il costo per l’invio degli SMS è caro oppure no? Ebbene, da tempo le Associazioni dei Consumatori denunciano come il costo per l’invio dei “messaggini” sia tra i più alti d’Europa, ma anche il Garante dei Prezzi nei giorni scorsi, volendo vederci chiaro, ha annunciato l’avvio di un’indagine sul caro-sms che potrebbe anche sfociare in un intervento del legislatore al fine di imporre una riduzione dei prezzi. Sul versante opposto, invece, gli operatori si difendono affermando come ben otto utenti di telefonia mobile su dieci abbiano attivate offerte tali che poi in media il costo degli SMS passa da un prezzo base di 15 centesimi di euro a soli tre centesimi di euro. In particolare, ad affermarlo è stato Stefano Parisi, Presidente dell’Asstel, ma anche amministratore delegato di Fastweb, in un’intervista rilasciata al “Corriere“.

Sharp rivede al ribasso le sue previsioni di crescita: la società giapponese risente della crisi delle vendite di elettronica

Sharp Corp., la maggiore compagnia di telefonia mobile e di televisori a cristalli liquidi del Giappone, ha dovuto abbassare le sue previsioni di profitto per il 2008 del 43%, dopo che la crisi economica globale ha reso critica la situazione della domanda del settore elettronico. Il reddito netto dovrebbe probabilmente scendere del 41% nell’anno che si concluderà il 31 marzo 2009, raggiungendo quota 60 miliardi di yen (580 milioni di dollari): la cifra è notevolmente inferiore rispetto ai 105 miliardi di yen previsti dagli economisti giapponesi.

 

Le vendite dovrebbero invece rimanere invariate a 3,42 trilioni di yen. La Sharp prevede il suo profitto più basso degli ultimi sei anni, anche perchè le vendite del settore della telefonia mobile nella nazione asiatica si sono indebolite e la domanda di prodotti elettronici è in declino ovunque. La crisi finanziaria porterà a dei guadagni più bassi rispetto a quelli preventivati dalla compagnia, così come ha anche ribadito Toshishige Hamano, vicepresidente esecutivo della Sharp. Amir Anvarzadeh, direttore della KBC Financial Products di Londra, ha affermato che:

Il rallentamento verificatosi nella domanda di telefoni mobile in Giappone è la principale preoccupazione per ora. La pressione sul prezzo degli schermi LCD dovrebbe essere di ausilio.

Agenzia delle Entrate: detrazione fino all’80% sui costi di telefonia per i lavoratori autonomi

I lavoratori autonomi possono detrarre i costi sostenuti per le ricariche telefoniche o per le schede prepagate riconducibili, comunque, all’attività professionale o d’impresa. Lo chiarisce, una volta per tutte, l’Agenzia delle Entrate con la circolare 47/E del 2008, che fornisce una serie di risposte alla stampa specializzata sulla manovra finanziaria 2008, e che fissa, per le spese di telefonia, il tetto massimo di deducibilità all’80 per cento.

Con questo provvedimento l’agenzia ha confermato la risoluzione n.907 34177/2004 della D.R.E. del Veneto