Era addirittura dal 1932 (ai tempi della Grande Depressione e del New Deal) che le azioni americane non subivano una debacle come quella di questa settimana, il peggiore preambolo al Ringraziamento per l’indice Standard & Poor’s 500 da quasi ottanta anni appunto: inutile aggiungere che la crisi economica dell’eurozona l’ha fatta da padrona, con i policy makers americani che non sono riusciti a trovare un accordo sulla riduzione del budget federale. I peggiori cali sono stati quelli di Bank of America, di Hewlett-Packard e Caterpillar, con almeno 7,6 punti percentuali in meno, i quali fanno comunque riferimento al Dow Jones Industrial Average.
Redazione
Meglio investire in Btp o nell’Oro?
Se c’è una domanda abbastanza condivisa nell’ultimo periodo è proprio questa; con i rendimenti dei Btp così alti è meglio investire in titoli di Stato o nei classici Lingotti d’oro? La realtà però è che come quasi sempre non esiste una risposta visto che la domanda è sbagliata.
I due mercati (uno il Mot e l’altro dei Metalli Preziosi) sono estremamente differenti proprio per come i prodotti finanziari sono strutturati; le influenze sui valori dei due diversi prodotti sono completamente diverse e sopratutto l’aspetto più importante è che il grado di rischio è completamente diverso.
Mentre sui titoli di Stato il rischio è determinato in pratica dal rating ad esso collegato, sul mercato del Gold ci si basa sulle previsioni ed il grado di rischio è pari a qualsiasi altro strumento finanziario, con però il vantaggio che storicamente stiamo parlando di uno degli up-trend più stabili nella storia.
L’Islanda si oppone al piano del miliardario Huang Nubo
Il governo islandese ha ufficialmente rifiutato al miliardario cinese Huang Nubo il permesso di acquistare un terreno nella parte settentrionale dell’isola scandinava: la motivazione è presto detta, un trasferimento di proprietà di questo tipo sarebbe incompatibile con le leggi che vigono in questo Stato. Dunque, Reykjavik non consentirà a questo investitore asiatico così facoltoso di farsi avanti con la sua compagnia, la Beijing Zhongkun Investment Group. In pratica, l’intenzione di Huang era quella di acquisire un terreno di circa trecento chilometri quadrati, almeno è questo quanto trapela dal Ministero degli Interni.
Piazza Affari: Black Friday anche per i mercati azionari?
Il periodo delle compere natalizie inizia tradizionalmente con il Black Friday, ovvero il Venerdì successivo al Giorno del Ringraziamento che negli Stati Uniti fa’ la felicità dei commercianti; in Italia si comincia a sentire questa tradizione grazie ad Apple che ha deciso per il suo listino una serie di sconti che hanno attirato sulla Mela l’attenzione degli appassionati di tecnologia, importando direttamente dagli USA il sentore che il Natale è ormai prossimo.
Per chi invece si occupa di Mercati le parole “Black Friday” assumono tutt’altro significato e se per gli utenti Apple (e non solo) è un giorno di “festa” per gli investitori si traduce in sventura; siamo ancora ben lontani a Piazza Affari da dichiarare il sell-off ma l’apertura in parità seguita da un deciso calo del listino (ad eccezione di Finmeccanica che guadagna quasi il 3% al momento) spaventa gli investitori che a Wall Street già si preoccupano per il close di giornata.
La ricetta del governo Monti: meno cash e più moneta elettronica
Una delle tante sfide a cui sta lavorando il governo Monti è quella di ridurre in maniera decisa il denaro contante e di puntare maggiormente sui bancomat e le carte di credito: si conosce già il possibile limite al di sopra del quale la carta moneta non potrà più essere sfruttata, con il precedente ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, era stato fissato a 2.500 euro, mentre stavolta si potrebbe scendere persino a trecento euro. Il suggerimento è giunto direttamente dallo stesso premier, il quale ricopre anche il ruolo di titolare del dicastero di Via XX Settembre, e che sin da subito si è mostrato propenso a incentivare l’utilizzo della moneta elettronica, così come avviene anche in altri paesi.
Fmi: la Romania gode di ottima salute
Se l’eurozona non sta mostrando di essere in salute, l’Europa dell’est riserva invece una sorpresa dopo l’altra: non si tratta soltanto della Polonia e della sua importante crescita del prodotto interno lordo, ma anche della Romania, un paese che viene spesso lasciato ai margini delle trattazioni economiche, ma che secondo il Fondo Monetario Internazionale meriterebbe invece maggiori attenzioni. In effetti, la nazione gode di ottime condizioni “fisiche”, tanto che l’organismo di Washington ha di fatto certificato questa situazione privilegiata. In pratica, tutti i parametri e le performance che dovevano essere conseguite lo scorso mese di settembre sono stati rispettati in pieno.
ITForum Winter 2011: il programma completo del ritrovo per gli investitori
La più importante fiera di trading ed investimenti in Italia aggiunge un importante “tassello” al calendario delle manifestazioni; dopo il classico ITForum di Rimini e l’appuntamento ormai fisso di Napoli arriva il ritrovo invernale sempre al Palacongressi di Rimini che con il nome di “ITForum Winter 2011” inaugura il primo incontro pre-Natalizio dedicato ai mercati ed alla finanza.
Anche in questo caso l’agenda è colma di appuntamenti che tratteranno tutto quel che riguarda l’attualità dei mercati a 360°, provando anche a rispondere alle domande più difficili ed azzardando anche previsioni che (a volte) trovano poi effettivamente riscontro nei mesi a venire.
Piazza Affari: apertura in parità e lieve recupero sul FTSE-Mib
Il close di Wall Street a 11257 poteva far pensare ad un immediato gap-down questa mattina di riflesso sul Mib ed invece il mercato Europeo stupisce in parte gli investitori aprendo in parità e recuperando un centinaio di punti per stabilizzarsi all’interno del range compreso tra 14000 e 14300 punti.
Questi molto semplicemente sono gli estremi validi per la giornata di oggi in close di candela oraria per chi segue l’intraday sui derivati legati all’indice italiano o semplicemente cerca punti di ingresso sul listino delle Blue-Chips, e proprio a questo proposito andiamo ad analizzare la classifica delle più capitalizzate di Milano;
In cima alla classifica dei positivi abbiamo Mediolanum che promette di consolidare i valori raggiunti nel resto della giornata ma non riesce comunque a dare buoni segnali nel medio periodo mantenendo un’alta volatilità.
Giunge al capolinea la luna di miele tra Suzuki e Volkswagen
Suzuki Motor Corporation ha annunciato di aver dato inizio alle procedure di arbitrato in merito alla propria partnership con i tedeschi di Volkswagen: la compagnia automobilistica giapponese è infatti alla ricerca del riacquisto delle azioni proprie, una operazione che si sta rendendo necessaria dopo le dichiarazioni circa la fine del sodalizio biennale tra le due parti. La discussione avverrà presso la corte internazionale di Londra. La cooperazione industriale a cui si sta facendo riferimento ha chiuso il proprio sipario giusto una settimana fa e ora si vengono a produrre le prime conseguenze, come ad esempio la richiesta dei nipponici che la stessa Volkswagen venda la partecipazione del 19,9% in Suzuki.
Irpef, ridotto del 17% l’acconto di novembre
Il Fisco è l’ambito su cui il nuovo governo Monti sembra maggiormente disposto a intervenire. L’ultimo decreto in questione è quello che riguarda l’Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche (Irpef): in pratica, l’acconto di questo mese è stato ridotto di diciassette punti percentuali (dal 99 all’82% per la precisione), con uno slittamento al 2012 di oltre due miliardi di euro relativi ai versamenti. La novità viene dunque incontro alle esigenze dei contribuenti coinvolti, tentando di alleggerire il loro adempimento. In pratica, il riferimento va alla seconda rata del pagamento, dato che la scadenza della prima è già stata rispettata da chi di dovere lo scorso 6 luglio. Che cosa accade, invece, a chi ha saldato il tutto in un unico acconto, senza alcuna distinzione?
Mercati Europei: asta Bund peggiore di sempre, indici al palo
La domanda per i bund a 10 anni tedeschi risulta essere la peggiore di sempre tanto che all’asta sono stati piazzati solo il 65% dei titoli in previsione; se da un lato il dato è preoccupante, dall’altro un rallentamento negli acquisti dei titoli del debito è ciclico e stagionale e nei momenti di crisi finisce per risaltare di più che in altri periodi. Nel quadro globale in cui siamo inseriti in questo momento è difficile pretendere che tutte le aste vadano bene anche per la Germania che fino a poco tempo fa’ sembrava accusare pochissimo della crisi dell’Euro. Se aggiungiamo poi che buona parte delle persone che ora si occupano di titoli di Stato non li ha mai veramente seguiti prima che si iniziasse a parlare di “spread Btp-Bund” ecco allora che si arriva facilmente a sopravvalutare una serie di aspetti che invece sono secondari.
Fed: stress test fino al 2014 per trentuno banche
Gli stress test tornano ad essere nuovamente protagonisti negli Stati Uniti: la Federal Reserve ha infatti annunciato che ben trentuno banche americane verranno sottoposte a questi controlli relativi ai loro portafogli e servizi, in modo da tentare un contrasto più efficace dell’attuale recessione, oltre ad assicurare che il capitale a disposizione sia sufficiente a coprire le perdite. I peggiori scenari hanno messo in luce un tasso di disoccupazione superiore al 13%, un calo del prodotto interno lordo di altri otto punti percentuali e un declino anche per quel che concerne i prezzi immobiliari.
L’Ungheria alla ricerca di nuova assistenza finanziaria
Il governo ungherese potrebbe anche decidere di modificare la propria posizione sulle regole del Fondo Monetario Internazionale in cambio di un nuovo aiuto finanziario: l’indiscrezione giunge direttamente da due banche di livello internazionale, vale a dire Barckays e Goldman Sachs. Giusto una settimana fa, il premier Viktor Orban aveva abbandonato la sua politica di contrasto nei confronti dell’organismo di Washington, cercando aiuti sostanziosi dopo che l’agenzia di rating Standard & Poor’s aveva declassato il debito magiaro al grado “junk”, vale a dire “spazzatura”. L’introduzione di tasse di emergenza e un nuovo piano immobiliare potrebbero essere le due misure più importanti in tal senso.
Piazza Affari: nessuna buona apertura
Come del resto era previsto dopo la giornata di ieri; anche se ai telegiornali si è sentito dire che il mercato ha aperto positivo la realtà dei fatti è ben diversa visto che con la perdita di ieri di quota 15000 la negatività era scontata ed al momento infatti l’indice sta crollando sotto i minmi di questa mattina.
Se da un lato la situazione si complica dall’altro la tendenza ribassista che sta portando a conclusione il tracy+1 corrente aggiorna velocemente le resistenze; oggi infatti il livello di rialzo è a quota 14630 ed un suo superamento in close orario farà ripartire il mercato per il nuovo tracy+1 che probabilmente sarà il primo sotto-ciclo del nuovo intermedio.