Toyota realizza il primo guadagno da oltre sette mesi

 Toyota Motor Corporation, Nissan, Hyunday Company e Kia Motors sono riuscite a spedire un numero maggiore di veicoli negli Stati Uniti rispetto a quanto previsto dagli analisti finanziari: dunque, le vetture asiatiche vanno di gran moda nel territorio a stelle e strisce, ma questo miglioramento lo si deve soprattutto all’incremento della domanda, giunta ai livelli più alti di questo 2011. Entrando maggiormente nel dettaglio, c’è da dire che le vendite della giapponese Toyota sono cresciute di ben 6,7 punti percentuali a novembre rispetto allo stesso periodo di un anno fa. Non si tratta di un semplice dato, nudo e crudo, ma di una rilevazione importante, visto che rappresenta il primo rialzo degli ultimi sette mesi (l’ultimo era stato registrato ad aprile).

Fondiaria-Sai brilla in Borsa, indice prossimo alla parità

 Già dalle prime ore la differenza tra Fondiaria-Sai e l’indice di riferimento delle blue-chips è netta; il FTSE-Mib apre le contrattazioni esattamente dove ieri si è conclusa la giornata e si prepara ad una giornata di consolidamento dopo il rialzo di ieri ed il close verde di Wall Street, mentre Fondiaria-Sai invece guadagna fin da subito diversi punti percentuali segnando immediatamente nuovi massimi per la settimana in corso. Gli acquisti non si fermano oltre quota 1.05 ma proseguono fin sopra 1.1 segnando al momento un ottimo +12% con il book congelato dalle prese di profitto.

Tra i migliori di oggi segue Banca MPS con il 3.57% e Finmeccanica con il 3.36% di guadagno. Brutta giornata per Campari invece che dal fondo del listino potrebbe però rifarsi con il recupero immediato di 5.24 ed un close giornaliero oltre 5.32 grazie al quale la positività iniziata sul bottom del 25 Novembre potrà proseguire fino a quota 5.55 senza tanti ripensamenti.

Scure affilatissima per il rating di Hewlett Packard

 Anche Palo Alto deve fare i conti con i declassamenti di rating: il declassamento non può che andare alla Hewlett Packard Company, multinazionale americana dell’informatica che è meglio nota con la sigla Hp e che deve ora far fronte a una pesante riduzione per quel che concerne il giudizio sul proprio debito. In effetti, Standard & Poor’s ha tagliato di ben due gradini questo stesso giudizio, il quale è passato da A a BBB+ (l’affidabilità non è più buona, ma viene considerata discreta). Il motivo per una scelta simile e così drastica è presto detto, visto che il debito stesso è recentemente aumentato a causa dell’acquisizione di un’altra società, la Autonomy Corporation.

Una seduta perfetta per il Dow Jones Industrial Average

 I momenti più difficili sembrano ormai alle spalle, l’indice americano Dow Jones è riuscito a volare oltre i 12mila punti: si tratta di un livello davvero molto importante e che rappresenta una soglia psicologica che forse in pochi si aspettavano, visto che il rimbalzo in questione è stato letteralmente sorprendente. In effetti, sono bastati appena tre giorni per assistere a questa mutazione del principale indice della Borsa di New York, il quale è stato capace di recuperare tutte le perdite delle ultime due settimane. C’è comunque da precisare che la ripresa non è stata casuale, ma ha beneficiato enormemente della mossa congiunta delle banche centrali di tutto il mondo, le quali hanno provveduto a tagliare di mezzo punto il tasso di riferimento per quel che concerne gli swap denominati in dollari.

Intervento globale delle Banche Centrali sostiene i Mercati

 Piazza Affari si avvia alla chiusura di giornata con una performance del 4%, in linea con tutti gli altri mercati e con il cambio Euro/Dollaro; a brillare sul listino italiano è ovviamente il settore bancario che guadagna quasi il 5% e vede nelle blue-chips tutti i titoli nella parte alta del listino (tranne Unicredit che guadagna un modesto 2%). Le notizie del giorno ovviamente riguardano proprio le banche e per la precisione si tratta dell’annuncio di interventi globali a sostegno dei mercati che vedono l’impegno congiunto di Banca Centrale Europea, Banca centrale del Canada, Banca d’Inghilterra, Banca del Giappone, FED e Banca Nazionale della Svizzera; finalmente quindi sembra arrivato il momento in cui le Banche Centrali si sono rese conto che agire in solitaria non porta i miglioramenti attesi da mesi e per questo la risposta dei Mercati è stata più che positiva.

Rating banche cinesi trionfa su quelle americane

 I rating di Bank of China Limited e China Construction Bank Corporation sono stati incrementati da Standard & Poor’s: una volta tanto, l’agenzia americana è protagonista di una revisione al rialzo, una scelta che mette in evidenza il miglior stato di salute degli istituti di credito cinesi rispetto a quelli americani, grazie soprattutto alle modifiche apportate dai primi ai criteri societari di base. Nel dettaglio, la valutazione dei due gruppi in questione è passata da A- ad A (siamo sempre nel range della “buona” affidabilità”, ma molto più vicini al giudizio “ottimo”); inoltre, non si può certo dimenticare che il rating di un’altra banca dell’ex Impero Celeste, la Industrial & Commercial Bank of China, è stato mantenuto stabile ad A.

A Natale aumentano prestiti e finanziamenti

 Forse vale ancora il famoso detto che “a Natale si è tutti più buoni”: in effetti, è proprio in questo periodo che gli italiani andranno a richiedere un prestito per affrontare nel migliore dei modi le imminenti festività, un dato che è emerso chiaramente dall’ultima analisi condotta dal portale Prestiti.it. Il campione preso in esame comprendeva mille persone, tutte accomunate da questa tendenza a ricercare un buon finanziamento. Ben il 61% degli intervistati si muoverà in questa maniera per acquistare i regali, il 30% punterà alla classica settimana bianca, mentre il restante 9% punterà sul cenone della fine dell’anno.

Prezzo della benzina alle stelle, ma il Brent Crude è fermo a quota 100$

 Per la precisione il future sul Brent Crude alla giornata di ieri veniva scambiato in chiusura intorno a quota 109.00$. Anche se il Mercato non fa’ più notizia come con lo scoppio della bolla speculativa del 2008 (che ha visto un top assoluto intorno a 150$) chi non segue gli investimenti nell’Oro Nero è a contatto tutti i giorni con il prezzo del carburante sempre più colpito da accise e rialzi da parte rispettivamente dello Stato e dei distributori.

Il periodo di crisi dei mercati azionari dovrebbe spingere gli investitori a scegliere Oro o Petrolio come protezione del portafoglio ma sembra invece che questi due siano passati in secondo piano e nonostante gli attacchi speculativi siano altrove il prezzo del prodotto finito continua a crescere. 

Asta Btp sopra le aspettative, i mercati respirano

 Anche se la giornata a Piazza Affari è prossima alla verità e lascia aperte ipotesi ribassiste per l’immediata chiusura del ciclo a due giorni una notizia positiva (o comunque non-negativa) arriva direttamente dal mercato dei titoli di Stato, che nell’ultimo periodo misura la tensione più di qualsiasi altro indicatore disponibile.

L’asta di oggi ha riscontrato una buona domanda anche se i rendimenti rimangono alti: per il decennale si conferma il 7.56% mentre il triennale è venduto con tasso al 7.89%. Lo spread con il Bund allenta la tensione di qualche punto portando il differenziale intorno a quota 490 ed anche se resta l’allarme rosso il buon collocamento di oggi fa’ ben sperare per l’immediato futuro.

Tornando a Piazza Affari, brilla Azimut con un 4.04% di performance che sovraperforma ampiamente l’indice di riferimento al momento fermo a +0.61%. Segue Tenaris con 2.76% di guadagno e Buzzi Unicem con il 2.72%; proprio quest’ultimo titolo è l’unico del podio di oggi a non mostrare potenzialità di crescita nel medio periodo alzando la volatilità a favore di una fase laterale ad ampio range.

Facebook, la valutazione sale a cento miliardi di dollari

 Facebook Incorporated sta considerando in maniera piuttosto seria di aumentare di altri dieci miliardi di dollari la sua offerta pubblica iniziale: la valutazione del maggior social network al mondo salirebbe quindi a cento miliardi complessivi, una cifra davvero imponente. L’ipo in questione dovrebbe essere completata entro la fine di quest’anno, come è emerso da alcune indiscrezioni, anche se una tempistica esatta in tal senso non è ancora stata determinata con precisione. I cento miliardi in questione rappresentano una cifra doppia rispetto a quella preventivata a gennaio, quando la compagnia annunciò ufficialmente l’investimento di 1,5 miliardi di dollari da parte di Goldman Sachs.

Altroconsumo: in aumento le tariffe dell’acqua

 I due referendum sull’acqua non hanno modificato più di tanto la situazione del comparto idrico nel nostro paese. Come ha accertato l’associazione di consumatori Altroconsumo in una delle sue ultime indagini, infatti, l’aumento delle tariffe ha riguardato un po’ tutta Italia, con doppie cifre pericolose in tre città, vale a dire Palermo (+35%), Trieste (+25%) e Roma (+21%), una situazione che si può riscontrare anche in altri comuni. Una leggera stabilità dei prezzi, invece, è stata riscontrata a Catania, Potenza e Brescia. Come risultata da questa stessa analisi, inoltre, Firenze risulta essere la città in cui vi sono i prezzi più cari a parità di consumi, ovvero circa 503 euro all’anno; seguono a non molta distanza Arezzo, Pesaro e Pisa.

Analisi Tecnica: Euro/Dollaro entra in una nuova fase

 Il rialzo iniziato i primi di Ottobre scorso ha spinto il cambio fino a quota 1.4240 per poi iniziare una discesa simmetrica alla fase di up-trend che sembra essere culminata a sua volta dove il movimento ciclico era iniziato; secondo i classici canoni dell’analisi di Hurst quello che vediamo sullo schermo è un ciclo intermedio neutro con top al centro che a sua volta chiude ed apre una fase di medio periodo sull’Euro/Dollaro.

Attualmente tracciando i livelli ribassisti di Fibonacci vediamo che i movimenti avuti sul grafico a 4 ore in termini di swing di prezzo sono stati coerenti con le statiche di ritracciamento e per questo quelle che ora sono le resistenze del mercato saranno valide per tutta la prima parte della nuova fase (circa 1 mese e mezzo).

Black Friday, gli americani tornano a spendere

 Si è parlato molto, negli Stati Uniti ma non solo, del cosiddetto “Black Friday” e delle sue conseguenze: le preoccupazioni finanziarie sono ancora forti, inutile negarlo, ma i consumatori americani hanno reagito con decisione. In effetti, i principali affari sono stati conclusi già nel corso di quella giornata, visto che si trattava del primo giorno dei saldi stagionali, dunque in molti non hanno voluto lasciarsi scappare delle occasioni imperdibili. Negozianti e clienti hanno avuto motivi importanti di soddisfazione. In particolare, le vendite sono state superiori di ben 6,6 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, un incoraggiamento fondamentale in vista degli acquisti che verranno fatti a Natale.

Volkswagen, la leadership dipenderà dalle vendite di Skoda

 Skoda, la compagnia automobilistica ceca che venne salvata dal fallimento del comunismo da Volkswagen Ag, punta a una crescita doppia rispetto a quella del colosso tedesco: l’obiettivo del gruppo di Plzen è quello di dar vita alla nuova macchina popolare, dopo i recenti sforzi che sono stati profusi in tal senso da Wolfsburg. La trasformazione a cui si sta facendo riferimento dovrebbe avvenire proprio nel corso di questa settimana, quando il brand lancerà la nuova Citigo, una vettura compatta e urbana, con un prezzo piuttosto abbordabile per quel che concerne la Repubblica Ceca, vale a dire meno di diecimila dollari. La sfida della Skoda è una chiave di volta importante proprio per i piani commerciali di Volkwsagen.