Petrolio scende a Maggio 2012

La differenza di prezzo tra il mercato dei “raffinati” (benzina e gasolio) ed il mercato finanziario legato al petrolio pure aumenta ancora dopo il crollo di quest’ultimo sul mercato USA. Nei mesi precedenti, nell’Eurozona è iniziata una fase di aumento dei carburanti dovuto unicamente ad accise applicate dai Governi in carica. Non esiste infatti una ragione “finanziaria” che possa giustificare l’aumento della benzina e del gasolio, ed anzi se il mercato “retail” seguisse il mercato finanziario allora quello che dovremmo registrare alle pompe sarebbe un drastico calo del prezzo al litro.

Il top assoluto annuale del 2012 è stato registrato tra la fine di febbraio scorso e la fine di marzo 2012; il prezzo del future legato all’andamento del Crude Oil si aggirava in prossimità dei 110 $ al barile e le aspettative degli analisti erano ancora fortemente rivolte a target rialzisti ambiziosi, che miravano al recupero dei livelli raggiunti con la precedente bolla speculativa.

Previsione prezzo petrolio 2012

Oro e Petrolio sono stati protagonisti di questo 2011 appena chiuso ma non certo per performance; sulla media annuale infatti in entrambi i casi siamo nettamente sotto le aspettative che avevamo a Gennaio scorso in termini percentuali e questo grava inevitabilmente sui portafogli che invece hanno scommesso su questi due strumenti. Cosa ci attende ora nel 2012? 

L’augurio è sicuramente quello di veder “sbloccato” il prezzo quanto prima così che non bisogna prendere in considerazione l’idea di ruotare il portafoglio su altri strumenti più attivi; la relativa sicurezza in termini di tendenza che contraddistingue l’Oro ed il Petrolio è difficilmente sostituibile ma da un anno a questa parte è come avere un peso nel deposito titoli piuttosto che un investimento.

Prezzo della benzina alle stelle, ma il Brent Crude è fermo a quota 100$

Per la precisione il future sul Brent Crude alla giornata di ieri veniva scambiato in chiusura intorno a quota 109.00$. Anche se il Mercato non fa’ più notizia come con lo scoppio della bolla speculativa del 2008 (che ha visto un top assoluto intorno a 150$) chi non segue gli investimenti nell’Oro Nero è a contatto tutti i giorni con il prezzo del carburante sempre più colpito da accise e rialzi da parte rispettivamente dello Stato e dei distributori.

Il periodo di crisi dei mercati azionari dovrebbe spingere gli investitori a scegliere Oro o Petrolio come protezione del portafoglio ma sembra invece che questi due siano passati in secondo piano e nonostante gli attacchi speculativi siano altrove il prezzo del prodotto finito continua a crescere. 

Crude Oil: Oro nero poco sotto quota 80$

La discesa sei Mercati Azionari sta trascinando con se’ anche l’Oro nero che è tornato a sfiorare i livelli di prezzo del 2009 in pochissimo tempo. Dal top relativo di Aprile poco sopra quota 110$, il prezzo del Petrolio ha cominciato la sua discesa prima con una fase di indecisione che oscillava intorno al livello psicologico dei 100$, poi con una fase di consolidamento che ha portato il grafico a sfiorare quota 80$ proprio nel mese di Agosto.

Analisi Tecnica: si può ancora investire nel petrolio?

Per una risorsa non rinnovabile come il petrolio l’interesse degli investitori potenzialmente può crescere fino all’ultimo, visto che la scarsità del bene aumenta con il tempo; fintatochè la benzina (ed il gasolio) saranno la risorsa primaria che permette i trasporti di milioni di mezzi tutti i giorni possiamo quindi pensare che è sempre un buon momento per comprare titoli legati all’andamento del Crude Oil o speculare nel breve periodo.