Deutsche Bank e lo sconto sugli stress test

Le banche europee sono da più di un anno sotto la lente di ingrandimento delle autorità di controllo e vigilanza dell’Unione Europea al fine di accettare il loro grado di solidità finanziaria. Per questo motivo già dalla fine del 2015 sono state sottoposte ai cosiddetti stress test, che hanno messo in luce, ove necessario, elementi di criticità o di debolezza dei loro bilanci.

Stress test banche italiane

Il Fondo Monetario Internazionale ha espresso un giudizio positivo sull’andamento delle banche italiane. L’istituto internazionale, con sede a Washington, ha infatti espresso una sostanziale promozione nei confronti del sistema creditizio tricolore, che sarebbe in grado di superare lo “stress” relativo a un ulteriore deterioramento del contesto. Il tutto, nonostante la debolezza dell’economia nazionale, controbilanciata da una forte dotazione di capitale e dalle mani d’aiuto della Banca Centrale Europea.

Stress test banche spagnole

Ieri pomeriggio il governo spagnolo targato Mariano Rajoy ha varato la finanziaria per il 2013 nell’ordine di 40 miliardi di euro, ma l’attesa maggiore è per i risultati relativi agli stress test sulle banche spagnole. L’indagine viene condotta dallo studio americano indipendente Oliver Wyman. Il risultato infuenzerà l’ammontare del prestito che la Spagna dovrà chiedere per mettere al sicuro le proprie banche, ancora incredibilmente fragili per il crollo del settore immobiliare. Ci sono già le prime anticipazioni, che tra l’altro ieri hanno fatto volare Wall Street sul finale di seduta.

Fed: stress test fino al 2014 per trentuno banche

Gli stress test tornano ad essere nuovamente protagonisti negli Stati Uniti: la Federal Reserve ha infatti annunciato che ben trentuno banche americane verranno sottoposte a questi controlli relativi ai loro portafogli e servizi, in modo da tentare un contrasto più efficace dell’attuale recessione, oltre ad assicurare che il capitale a disposizione sia sufficiente a coprire le perdite. I peggiori scenari hanno messo in luce un tasso di disoccupazione superiore al 13%, un calo del prodotto interno lordo di altri otto punti percentuali e un declino anche per quel che concerne i prezzi immobiliari.

Stress test banche italiane, esame superato

In linea con le attese, le principali banche italiane hanno superato agevolmente la prova degli stress test, tanto temuti ma anche tanto attesi dal mercato. Intesa Sanpaolo, Unicredit, il Banco Popolare, il Gruppo UBI Banca ed il Monte dei Paschi di Siena hanno infatti superato la prova a conferma di come i Gruppi bancari indicati abbiano attualmente le spalle larghe per sopportare nuovi scenari di crisi.

Banche italiane sono forti: stress test positivi e bassa esposizione all’estero

I recenti stress test, positivi per il sistema bancario italiano, hanno confermato come gli istituti di credito nel nostro Paese, di sicuro rispetto a molti altri in Europa, godano di buona salute. Pur tuttavia, le difficoltà legate all’accesso al credito, tutt’ora esistenti, ed il rischio di una nuova fase di “quasi-recessione” a causa di una crescita economica a ritmi bassi ed ancora fragile, ha fatto riaffiorare i timori che a livello finanziario ci sia il rischio di un ritorno ai tempi bui, quelli in corrispondenza dei quali si è arrivati al clamoroso fallimento della Lehman Brothers. In linea di massima per le banche italiane non ci sono problemi, o almeno così dovrebbe essere, in virtù del fatto che i nostri istituti di credito sono più banche commerciali, meno banche d’affari, ed hanno una bassa esposizione all’estero.

Stress test cosa sono

Sono attesi in data odierna, venerdì 23 luglio 2010, dopo la chiusura ufficiale delle Borse nel Vecchio Continente, i risultati dei cosiddetti “stress test” sulle banche europee più importanti, ovverosia quelle a più elevata capitalizzazione. Gli “stress test” per il sistema bancario europeo, sui quali anche gli Stati Uniti hanno fatto pressione affinché venissero sia effettuati, sia resi pubblici, forniranno una importante fotografia sullo stato di salute del sistema bancario europeo; le attese per l’Italia, in particolare, sono buone e, si stima, dovrebbero portare ad una promozione visto che i principali istituti di credito del nostro Paese soggetti al test (trattasi di Unicredit, Monte dei Paschi, Intesa Sanpaolo, Banco Popolare e Ubi Banca) hanno sofferto meno a causa della crisi e, comunque, nei mesi scorsi hanno effettuato delle operazioni di ricapitalizzazione e/o sono ricorsi al collocamento di obbligazioni per raccogliere mezzi freschi ed incrementare i propri indici di patrimonializzazione.