Il lavoro di Standard & Poor’s prosegue indefesso: l’agenzia americana di rating può essere paragonata a Sanson e Mastro Titta, i boia della Rivoluzione Francese e della Roma ottocentesca, instancabili nell’utilizzare la scure. Quest’ultima è sempre più affilata e l’ultima “esecuzione” ha riguardato la Slovenia, stato membro dell’eurozona dal 2007: il debito sovrano di breve e lungo termine della nazione balcanica è stato infatti declassato da AA ad AA-, nonostante l’outlook sia rimasto stabile, a causa soprattutto della critica posizione fiscale del paese. Questa riduzione del giudizio dell’agenzia riflette inevitabilmente il deterioramento sloveno dal punto di vista economico, un declino cominciato nel 2008 a seguito della crisi globale; in aggiunta, il governo di Lubiana non ha finora presentato una strategia o un piano credibile per quel che concerne il consolidamento finanziario, come riconosciuto da diversi analisti ed economisti.
Redazione
Mercati Europei: Idem bloccato ed Euribor sotto i riflettori
Altra giornata di alta tensione sui mercati finanziari che, tra una notizia e l’altra, riescono comunque a mantenersi in quota; il disagio maggiore oggi è causato da un blocco dell’operatività sul mercato Idem comunicato da Borsa Italiana intorno alle 10:00 di questa mattina, che ha costretto “alla finestra” i trader intraday mentre il mercato saliva verso 16300 punti (non ancora raggiunti). Questo avviene mentre mentre Standard & Poor’s lancia l’ennesima sentenza; downgrade per 14 istituti di credito italiani confermato, tra cui figurano anche nomi piuttosto importanti anche se il mercato sembra decisamente aver già scontato la notizia (oppure semplicemente l’influenza delle agenzie di rating si sta ridimensionando?).
Intel, previsioni quarto trimestre migliori del previsto
La Intel Corporation, maggior azienda al mondo per quel che concerne la produzione e commercializzazione di microprocessori, ha previsto delle vendite relative al quarto trimestre di questo anno che sono più rosee di quanto indicato in precedenza: in particolare, questi dati battono senz’altro quelli messi in luce da alcuni analisti e il motivo è presto detto, la domanda per pc è ancora molto forte e trainante. I profitti del colosso di Santa Clara per il periodo compreso tra ottobre e dicembre prossimo dovrebbe quindi essere pari a 14,7 miliardi di dollari, come annunciato in un apposito comunicato dalla medesima compagnia californiana.
Russia e Ucraina alla guida di una nuova zona di libero scambio
La ex Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche è destinata a rivivere dopo oltre vent’anni? Le varie nazioni che componevano il blocco in questione sono protagoniste di un accordo volto a creare una zona di liberi scambi dal punto di vista commerciale: è scontato ricordare che le due principali economie, vale a dire Russia e Ucraina, sono in cima alla lista dell’accordo in questione, una sorta di rivisitazione di un passato commerciale non troppo lontano nel tempo. L’intesa, tra l’altro, viene a realizzarsi subito dopo che l’Unione Europea ha cancellato una recente riunione col presidente ucraino Viktor Yanukovych, poco intenzionato ad ascoltare le pressioni occidentali che gli chiedevano e gli chiedono tuttora di rilasciare dalla prigione l’ex premier Yulia Tymoshenko.
Piazza Affari: alta tensione sull’azionario, in attesa di Wall Street
L’apertura in leggero gap-down sotto il break-away point del doppio massimo disegnato tra il 13 ed il 17 Ottobre non ha dato il via al sell-off che ci si sarebbe potuti attendere in situazioni normali; la tensione sul mercato è altissima ed i titoli sono stretti nella morsa con volumi in calo in attesa dell’apertura di Wall Street.
La fiducia degli investitori nel Vecchio Continente è ai minini storici e le preoccupazioni sul settore bancario aumentano giorno dopo giorno da quando la BCE ha dimostrato di non saper gestire la situazione come invece ci si aspettava.
Air France, Spinetta nuovo ad per salvare i conti
Non si può certo dire che Air France-Klm stia vivendo uno dei suoi momenti più tranquilli: Pierre-Henri Gourgeon non è più l’amministratore delegato del gruppo transalpino e al suo posto dovrebbe essere incaricato Jean-Cyril Spinetta, per quello che dovrebbe essere un ritorno al passato. I problemi principali per il vettore francese sono soprattutto due, vale a dire il calo dei profitti e le rivelazioni circa il ruolo dei piloti in un incidente. L’incarico di Gourgeon durava da due anni e mezzo e la sua poltrona doveva rimanere ben salda a terra fino al 2013. Invece, ora sarà costretto ad abbandonare la compagnia nel mezzo delle polemiche.
Dexia: l’Ue valuta la compatibilità del salvataggio
Dexia sta facendo tribolare parecchio i risparmiatori e la sua situazione è sempre più critica: qualche spiraglio per la banca franco-belga lo si intravede grazie soprattutto a Bruxelles, visto che la Commissione Europea si è decisa ad acconsentire alla nazionalizzazione della filiale del Belgio, il secondo istituto di credito di tutto il paese. Volendo essere ancora più precisi, questa nazionalizzazione sarà soltanto a carattere temporaneo, ma quali vantaggi potrà apportare? L’intento dell’Ue è sostanzialmente quello di preservare nel miglior modo possibile la stabilità del sistema finanziario, dunque questa operazione era ormai divenuta necessaria a causa degli ultimi sviluppi della vicenda.
Piazza Affari: prossimi alla parità dopo apertura in gap-up
Torna velocemente sui suoi passi l’indice FSTE-Mib che, dopo un’apertura più che positiva, si trova nuovamente sul livello del close di Venerdì scorso. La resistenza sul grafico daily a 16400 ha fermato l’euforia della scorsa ottava per il momento garantendo un periodo di respiro al mercato che potrebbe però avere risvolti negativi di medio periodo se il doppio massimo sul grafico orario si confermerà come tale; si sta infatti delineando un quadro ribassista proprio dal momento in cui il mercato è andato a coprire una finta “finestra di prezzo” (dato che quello di apertura non era un vero e proprio gap-up) ritracciando su se stesso e tornando pericolosamente vicino al supporto a 16300 punti, da controllare in close orario fino a questa sera.
Kinder Morgan-El Paso, un nuovo colosso energetico negli Usa
Si tratta di uno degli accordi energetici di maggiore rilievo della storia: Kinder Morgan Incorporated ha infatti raggiunto un’importante intesa per l’acquisizione di El Paso Corporation per 2,1 miliardi di dollari. Come già ricordato, questa transazione settoriale rappresenta uno degli affari più colossali dell’ultimo anno e mezzo e dovrebbe riuscire a dar vita al più grande network infrastrutturale degli Stati Uniti. Volendo entrare maggiormente nel dettaglio, c’è da dire che l’offerta in denaro cash e titoli azionari ha portato alla valutazione di 26,87 dollari per ogni singolo titolo di El Paso, circa il 37% in più rispetto al prezzo di chiusura della settimana appena conclusa.
Regno Unito: ancora insufficienti le misure contro la stagnazione
L’economia del Regno Unito vive una preoccupante fase di stallo da ormai troppo tempo: è proprio per questo motivo che l’ultimo rapporto dello Ernst &
Piazze Europee: uno sguardo di lungo
Confrontando i grafici a medio periodo delle principali piazze europee ci si accorge di come l’indice Mib sia diventato estremamente poco reattivo ai movimenti di prezzo; confrontandolo infatti con il Dax30 che resta il riferimento dell’Eurozona si vede come sia nei ribassi che nei rialzi l’indice delle blue-chips di Piazza Affari non abbia assolutamente seguito il range di estensione dell’indice tedesco, mantenendo comunque un’impostazione ribassista di lungo periodo che è quella che preoccupa gli investitori in titoli di Stato.
Hulu, non è esclusa una imminente quotazione
I proprietari di Hulu, vale a dire News Corporation, Walt Disney Company e Providence Equity Partners, sono pronti a considerare nuovamente la quotazione del celebre sito web di video-streaming: si parla infatti espressamente di offerta pubblica iniziale, con una vendita di titoli azionari che dovrebbe consentire ai colossi appena menzionati di aumentare il capitale e gestire al meglio l’ambito finanziario. A cosa servirebbe dunque il denaro cash di una ipo? Hulu potrebbe avere senz’altro la possibilità di competere con concorrenti importanti come Netflix e Amazon per quel che concerne soprattutto la programmazione televisiva.
Müller-PepsiCo, nuova joint venture nell’alimentare
Yogurt e cola non sono certo due ingredienti che si sposano bene dal punto di vista culinario, ma sono perfetti per la nuova ricetta finanziaria del comparto alimentare: in effetti, il colosso americano PepsiCo, celebre per le sue bibite e gli snack, è molto vicino al perfezionamento di una joint venture con il tedesco Theo Müller Group. L’intento di una operazione simile si riferisce soprattutto alla compagnia statunitense, la quale intende far breccia nel business degli yogurt, fortemente in crescita. L’indiscrezione proviene direttamente da uno dei giornali finanziari più prestigiosi, il Wall Street Journal.
Piazza Affari: close verde per l’ottava positiva
Piazza Affari prova a chiudere in verde la seconda settimana di recupero dell’indice Mib e sembra riuscirci; dal bottom di giornata poco sopra a 15750 punti il mercato è ora tornato vicino a 16300 punti tornando all’attacco del top relativo a 16639 e confermando la forza relativa di breve periodo che ha accompagnato le contrattazioni fin’ora. Il supporto indicato si aggiorna però a 16000 punti vista la salita delle ultime ore e proprio questo livello statico è da controllare in close daily. A seconda della chiusura del mercato rispetto alla statica infatti i trader sceglieranno se mantenere gli short oppure i long per il week-end, liquidando invece le parti contrarie alle indicazioni in vista di un possibile gap lunedì mattina.