Apple aveva già in passato accusato più volte la concorrente Samsung Electronics di aver copiato alcune caratteristiche dei suoi prodotti di punta. Ora, soprattutto dopo aver ingoiato il boccone amaro del sorpasso nelle vendite globali di smartphone, attacca con decisione il colosso sudcoreano cercando di fermare la vendita negli Stati Uniti del nuovo Galaxy S III, cioè l’ultimo modello di telefonino della Samsung che ha già venduto 52 milioni di unità dal giorno del suo debutto nel giugno 2010. Il colosso americano guidato da Tim Cook ha già depositato al Tribunale californiano di San José una causa contro Samsung.
Redazione
Rating Spagna tagliato da Fitch a BBB
L’agenzia di rating Fitch ha deciso di tagliare il rating della Spagna di ben tre notch a BBB da A. L’outlook per i prossimi trimestri resta negativo. La notizia del downgrade sulla Spagna arriva proprio nel giorno in cui le tensioni sullo spread spagnolo si erano nettamente allentate, tanto che il differenziale tra il Bonos decennale e il pari scadenza tedesco aveva chiuso sotto 470 punti base mentre qualche giorno fa aveva sfondato area 540. Secondo Fitch il declassamento riflette i probabili costi che dovrà presto affrontare il governo per ristrutturare e ricapitalizzare le banche.
FED pronta ad agire se la crisi dell’euro peggiorerà secondo Bernanke
L’attesa audizione di Ben Bernanke al Congresso USA sulle prospettive per l’economia americana ha messo in luce tutte le difficoltà attuali dell’economia mondiale e il rallentamento in corso negli Stati Uniti. Secondo il presidente della Federal Reserve, Ben Bernanke, la banca centrale americana è pronta a intervenire nel caso in cui la crisi europea dovesse peggiorare procurando indirettamente un danno anche alla locomotiva economica statunitense. In una testimonianza di fronte alla commissione economia congiunta del Congresso USA, Bernanke è convinto che i rischi per l’economia americana arrivano dal vecchio continente.
Sfidare la tripla A tedesca per risolvere la crisi dell’euro secondo MB Securities
Il team degli analisti finanziari di Mediobanca Securities, London branch, capitanati da Antonio Guglielmi, ha effettuato un interessante studio sul settore del credito europeo, occupandosi anche del rischio euro e della paradossale situazione dei tassi tedeschi ai minimi storici. Secondo MB Securities, la Grecia non tornerà alla dracma in quanto le elezioni del 17 giugno porteranno alla ribalta una coalizione di governo favorevole all’euro. Al momento il mercato sembra aver delineato due soluzioni estreme: o salta l’euro o si fa l’unione politica. Quindi, nessuna via di mezzo, in quanto si ritiene che in questo modo l’euro non avrà comunque vita lunga.
Scandalo derivati JP Morgan al Congresso USA
Si apre il “processo” al Congresso USA del caso JP Morgan, la banca d’affari americana – tra le più potenti del pianeta – che ha messo a punto scommesse miliardarie sul mercato dei contratti finanziari derivati. Le audizioni parlamentari sono iniziate già ieri. Sotto accusa sono finiti gli investimenti sbagliati della banca, che tra l’altro dovrebbero portare ad una perdita complessiva superiore ai 7 miliardi di dollari. JP Morgan resta sotto la stretta sorveglianza della Commissione bancaria del Senato e della Securities Exchange Commission (SEC).
Nasdaq rimborsa investitori per Ipo Facebook
Il gruppo Nasdaq Omx, che controlla la borsa dei titoli hi-tech, ha stanziato 40 milioni di dollari per rimborsare broker e investitori che hanno subito danni a seguito del temporaneo “black-out” degli scambi nella mattina dell’atteso collocamento azionario di Facebook. L’amministratore delegato del Nasdaq, Robert Greifeld, porgerà le sue scuse ufficiali per i problemi tecnici causati dal sistema di scambio del Nasdaq, che hanno complicato non poco l’Ipo di Facebook avvenuta lo scorso 18 maggio. Si tratta di un rimborso parziale rispetto alla perdita complessiva di 100 milioni di dollari subita dai vari Ubs, Citadel, Citigroup, Knight Capital Group e altri ancora.
Tassi di interesse BCE all’1% a giugno 2012
La Banca Centrale Europea ha mantenuto il livello dei tassi di interesse invariato all’1%, in linea con le attese degli analisti finanziari. Secondo quanto affermato dal governatore della BCE, Mario Draghi, la decisione non è stata presa all’unanimità, in quanto c’erano alcuni membri del board dell’Eurotower che richiedevano sin dalla riunione odierna una riduzione del tasso di un quarto di punto. In effetti, alcuni analisti finanziari avevano stimato una riduzione dei tassi allo 0,75% già da oggi, considerando le recenti turbolenze nell’area euro e la scarsa crescita economica.
Calcolo rivalutazione monetaria
Rispetto a quanto avviene per il calcolo degli interessi legali, il computo della rivalutazione monetaria tiene conto soltanto dei mesi e non dei giorni. La motivazione alla base di questa prassi è che per il calcolo degli interessi, la maturazione degli stessi avviene continuamente perché si tratta della remunerazione dell’utilizzo del capitale. Quindi, è come quando si paga un canone per l’utilizzo del denaro altrui. La rivalutazione monetaria è tutt’altra cosa rispetto alla remunerazione degli interessi, sia nella sostanza che nel concetto di base. Infatti, la rivalutazione deriva dal deprezzamento che il valore nominale del denaro subisce nel corso del tempo rispetto all’iniziale potere d’acquisto.
Assicurazioni auto, il comparatore online conviene

Il recente decreto liberalizzazioni in merito alle assicurazioni auto, nell’articolo 34, prevede che all’atto della stipulazione di un nuovo contratto assicurativo, l’agente sottoponga al cliente anche altre tre alternative di compagnie assicurative diverse per permettere al cliente di poter scegliere quella più conveniente per le sue esigenze. Una recente indagine di Altroconsumo su 20 agenzie lombarde ha potuto constatare che questo metodo di sottoscrizione di una polizza assicurativa, comporta non pochi problemi.
Banche tedesche e austriache bocciate da Moody’s
L’agenzia di rating Moody’s ha bocciato sei banche tedesche e tre banche austriache, a causa del peggioramento della crisi dei debiti sovrani europei e per i timori che questi istituti di credito abbiano una limitata capacità di assorbire eventuali stress in caso di forti turbolenze sui mercati finanziari. Secondo Moody’s le banche tedesche sono esposte a certe asset class, che potrebbero impattare negativamente sui loro conti. Ad esempio, gli istituti di credito tedeschi sono tra i più esposti in Europa sul settore bancario spagnolo, ancora avvolto all’interno di una grave crisi dovuta alle perdite legate all’immobiliare.
Titolo Generali torna sopra 9€ dopo cambio al vertice
Il titolo Generali Assicurazioni ha cambiato marcia dopo la notizia del cambio al vertice della compagnia assicurativa triestina. Giovanni Perissinotto è stato sfiduciato dopo il consiglio d’amministrazione straordinaria convocato sabato scorso. Al suo posto arriverà Mario Greco, ex Zurich e Allianz Ras. Ieri le azioni del Leone di Trieste hanno chiuso la seduta di borsa con un rialzo vicino al 4%, tornando sopra la soglia psicologica di 9 euro. Gli investitori credono nella svolta per la compagnia, dopo che le azioni da inizio anno sono passate da area 11,5 euro a 8,15 euro.
Target price Impregilo alzato da Exane e Mediobanca
Il titolo Impregilo sta guadagnando più del 2% alla borsa di Milano, quotando a 3,29 euro, quando mancano meno di due ore alla chiusura delle contrattazioni a Piazza Affari. Le azioni del general contractor italiano sono vicine ai top annuali, toccati lo scorso 29 maggio a 3,36 euro. Mentre resta aperta la sfida tra Salini e Gavio per il controllo del gruppo, le azioni continuano a mostrare un andamento molto positivo e restano sui livelli più alti degli ultimi 4 anni.
Target price Facebook è 25$ secondo Bernstein
Il titolo Facebook continua a far male al Nasdaq e anche ieri ho chiuso con un corposo calo del 2,96% a 26,9 dollari. Ieri le azioni del social network hanno aggiornato i minimi storici a 26,44 dollari, cioè il 43,7% in meno rispetto al prezzo dell’Ipo che era stata fissata a 38 dollari. Dopo un iniziale ottimismo prima dl collocamento in borsa, gli analisti finanziari hanno rivisto le loro valutazioni sul colosso dei social media di Menlo Park e ora sono piuttosto negativi sulle prospettive di breve periodo.
Titolo Sony ai minimi da 32 anni
La storica compagnia giapponese Sony Corporation, attiva nel settore dell’elettronica di consumo, è in forte declino alla borsa di Tokyo. Il Giappone sta soffrendo tantissimo la forza della propria valuta sui mercati valutari e le grandi aziende esportatrici continuano ad essere impantanate in un contesto operativo molto difficile. Il superyen rende le esportazioni nipponiche meno competitive rispetto al passato, mettendo in grande difficoltà aziende come Sony che soffrono della spietata concorrenza delle rampanti aziende dedite all’export dei limitrofi paesi del Far East asiatico.