Microsoft-Yahoo: pensavate fosse finita qui?

di Redazione 1

Pensavate che dopo il no di Yahoo la telenovela sul triangolo che vedeva protagonista il motore di ricerca, Google e Microsoft fosse conclusa? Ebbene no. In sordina le trattative sono andate avanti, anzi stando ad una indiscrezione rivelata dal Wall Street Journal, i vertici delle due società, Microsoft e Yahoo, si sarebbero incontrati un paio di settimane fa per discutere la proposta d’acquisto.

Sono in molti adesso ad aspettarsi da un momento all’altro un rilancio, e secondo gli analisti di Citigroup il target price ad azione di aggirerebbe intorno ai 34 dollari ad azione, azioni che attualmente sono stimate al valore di 31 dollari. Non è escluso però che Yahoo stia prendendo tempo per cercare una soluzione alternativa, sebbene Micosoft per il momento non abbia rivali.

Nel frattempo Google guadagna strada nel conquistarsi la sua fetta di mercato delle ricerche in rete: negli Stati Uniti è infatti salito al 58,7% (dal precedente 56%); scendono invece Microsoft e Yahoo, rispettivamente all’11% e al 17,5%. Aumentano le ricerche effettuate con Google mentre le performance di Google Inc calano: l’online advertising avrebbe infatti imboccato un trend negativo. Abbiamo già detto quanto la pubblicità via internet fosse la nuova frontiera del business ed allo stesso tempo che questo fosse il motivo che spingeva Microsoft a offrire per Yahoo.


La rivoluzionaria strategia del pay per click, secondo cui chi mette l’annuncio paga solo se viene cliccato, si sarebbe trasformata in un flop? I “click” infatti sarebbero scesi del 12,5%, per la prima volta in calo. Un calo dovuto forse al non essere più una novità e ad una maggiore consapevolezza degli utenti. Forse i link sponsorizzati non hanno più quella attrativa che li ha resi tanto appetitosi per le aziende come prima.

Ma torniamo alla vicenda “Microhoo”: pare che l’antitrust potrebbe essere un ostacolo alla fusione. “ E sarebbe questa la novità? E’ un mese che ne parliamo!” La novità invece è che l’antitrust che potrebbe impedire l’acquisizione è quello cinese: la legge cinese sul monopolio che entrerà in vigore in agosto permetterà alle autorità del paese di esprimersi anche su fusioni che avvengono all’estero se coinvolgono o interessano società cinesi o investimenti cinesi.

E questo cosa ha a che fare con Microsoft e Yahoo direte voi. Yahoo tre anni fa versò un miliardo di dollari circa nella casse di Alìbaba.com, un sito cinese che fa e-commerce. Il motore di ricerca detiene infatti il 40% del portale e l’antitrust cinese potrebbe opporsi alla formazione di un nuovo colosso.

L’Opa di Microsoft diventerebbe a questo punto un affare forse più politico che altro, visto che la Cina potrebbe voler replicare all’antitrust statunitense che ha bloccato di recente l’investimento di una società cinese sul suolo americano “per motivi di sicurezza”. Sarà da vedere insomma che ruolo deciderà di rivestire la Cina.

Certo che l’acquisizione di Yahoo da parte di Microsoft riguardarebbe non solo Alibaba.com, che tra l’altro preferirebbe tornare autonoma, e la Cina, essendo la rete “globale” infatti sarebbero molte le autorità o le società che se potessero avrebbero qualcosa da ridire.

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