Yahoo cede a Verizon, diventa Altaba

Si chiude un capitolo importante dell’economia mondiale e sarà curioso scoprire come reagiranno davvero i mercati internazionali. Yahoo cessa di esistere passando a Verizon e diventando Altaba. E questo comporterà ovviamente anche forti cambiamenti all’interno della struttura dirigenziale.

Trimestrale Yahoo

Finalmente buone notizie per Yahoo!. La società, sotto la nuova guida del chief executive officer Marissa Mayer, ha infatti chiuso un trimestre particolarmente dinamico, con un utile netto di 3,16 miliardi di dollari, contro i “soli” 293 milioni di dollari conseguiti nello stesso periodo dello scorso anno. Tuttavia, è ben presto per gridare al miracolo: il risultato netto di periodo risente infatti degli introiti derivanti dalla vendita della partecipazione che la web company deteneva in Alibaba, il colosso cinese specializzato (ma non solo) nel commercio elettronico.

Fase di stallo per le trattative tra Yahoo e Alibaba

Il board di Yahoo deve nuovamente fare i conti con le nuove pressioni degli azionisti in merito ai negoziati per vendere i suoi assets asiatici, una operazione che potrebbe essere in grado di generare oltre dieci miliardi di dollari: le trattative per la cessione della partecipazione in Alibaba Group Holding e le altre operazioni giapponesi sono giunte a una fase di stallo, anche perché si sono focalizzate soprattutto sugli aspetti fiscali della vicenda. Tra l’altro, la stessa compagnia di Sunnyvale dovrà rimpiazzare alcuni dei propri direttori e non bisogna dimenticare nemmeno la revisione delle opzioni strategiche, ragioni per cui queste pressioni potrebbero rivestire un ruolo determinante.

Yahoo potrebbe ridurre la propria partecipazione in Alibaba

I fari tornano ad accendersi in tutta la loro potenza su Yahoo: la celebre compagnia di Sunnyvale sta infatti considerando con la massima attenzione di ridimensionare la propria partecipazione in Alibaba Group dal 40 al 15%, come è emerso dalle ultime indiscrezioni. Il board americano ha infatti previsto per la giornata odierna un meeting in cui verrà discussa proprio questa specifica transazione, con l’accordo che valuta gli assets asiatici circa quattordici dollari per ogni singolo titolo azionario, vale a dire oltre 17 miliardi di dollari. Tra l’altro, la stessa Yahoo potrebbe anche vendere la sua intera quota che attualmente è detenuta nella divisione giapponese.

Yahoo! Alibaba, un’offerta dalla Cina

I cinesi alla conquista del mondo: sembra che il Paese giallo non solo salverà l’Europa (l’ipotesi é abbastanza lontana, ma la proposta di acquistare titoli europei c’è stata e rimane valida), ma si appresterà anche a fare da ancora di salvataggio ad aziende che erano, almeno finora, ritenute dei colossi. Diverse aziende hanno preso di mira una possibile acquisizione di Yahoo: dopo Microsoft sono arrivate le proposte della cinese Alibaba e la giapponese Softbank. Inizialmente il management di Yahoo! aveva pensato alla vendita dell’azienda ma sembra che la soluzione definitiva sia una cessione minoritaria.

Microsoft, una nuova offerta per Yahoo!

Secondo il Wall Street Journal, i vertici di Microsoft starebbero pensando ad una nuova proposta economica da fare a Yahoo! per il suo acquisto. Nel 2008 Microsoft aveva già provato ad acquistare Yahoo! con una domanda da 40miliardi di dollari, domanda che all’epoca dei fatti fu rifiutata. Il giorno successivo Yahoo! Perse il 40% in borsa. Attualmente, se rimaniamo sulle stime del 2008, Yahoo! potrebbe ricevere una proposta d’acquisto di 19/20 miliardi. Microsoft non è sola in questa sua cordata per l’acquisto di Yahoo!, infatti c’è anche Silver Lake e Canada Pension Plan Investment Board che sono entrati come soci in questa proposta per l’acquisto di Yahoo!.

Yahoo utile trimestrale -26%, va meglio delle stime

Yahoo! ha pubblicato in questi giorni i risultati del terzo trimestre chiuso lo scorso 30 settembre 2011. Yahoo! ha visto gli utili netti diminuire del 26%, ma ha comunque centrato gli obiettivi: addirittura gli analisti si aspettavano una diminuzione peggiore considerate le vicissitudini della societa’. Le attese si sono dimostrate pessimistiche e il mercato si é mostrato sorpreso delle performance della società, il titolo ha così guadagnato il 2,2% a 15,81 dollari per azione.

Ceo di Yahoo! Carol Bartz licenziata con una telefonata

Sembra non aver preso bene il licenziamento l’ormai ex ceo di Yahoo!. Avvenuto con una semplice telefonata, mette fine alla sua avventura a capo del celebre motore di ricerca, dopo meno di tre anni e prima della scadenza del suo contratto, che la vedeva alla guida della società ancora per un anno. Non sono comunicati i motivi ufficiali, ma desumibili da una serie di circostanze. Durante la direzione di Carol Bartz i profitti societari sono aumentati ma solo grazie anche a un drastico taglio dei costi in termini di personale, pochi i miglioramenti del volume d’affari e del mercato pubblicitario, soprattutto nei confronti del concorrente Google che ha continuato a proseguire senza sosta. I dissapori con i partner asiatici (il 43% di Alibaba Group è di Yahoo) hanno dato lo scacco matto al ceo,la Bartz ricopriva il ruolo di amministratore delegato del motore di ricerca americano da meno di tre anni, e così esprime il suo disappunto: