Dividere Mediobanca potrebbe generare un maggior valore rispetto all’attuale (invero, non elevatissima) capitalizzazione? La maggior parte degli analisti sembra esser propensa a pensarla così, e – visto e considerato che le cose, per la banca di Piazzetta Cuccia – non sembrano andare benissimo, è veramente probabile che la strada della divisione delle attività societarie possa essere presto perseguita.
In altri termini, Mediobanca potrebbe essere un esempio di maggiorazione del proprio valore grazie alla divisione in varie parti. Da una parte rimarrebbe la holding, che utilizzerebbe i dividendi incassati dal gruppo Generali per poter fare nuovi investimenti o stimolare l’incremento di quelli già in essere. Dall’altra parte, invece, vi sarebbe l’area merchant e banca di credito, che potrebbe utilizzare i proventi derivanti dalle attività per poter potenziale nuove iniziative (CheBanca su tutte, o la divisione del credito al consumo).
Il marchio Braun sta per diventare italiano. La notizia, anticipata da qualche indiscrezione negli ultimi giorni, e ora rivestita di maggiore ufficialità, riconduce infatti nella società tricolore DeLonghi l’artefice di questa importante operazione societaria, attraverso la quale la compagine ha rilevato la licenza della Procter & Gamble, insieme ad alcuni asset produttivi che andranno ad essere integrati a quelli già esistenti nell’azienda.
In attesa di trovare l’intesa sui concambi, continuano le trattative per l’integrazione tra Fondiaria-Sai e Unipol. L’operazione che coinvolge le “quattro sorelle” (Premafin, FonSai, Milano Assicurazioni, Unipol) prosegue stasera con i vari CdA. Si comincia alle 18 con quello di Premafin. Le trattative per la fusione delle società è proseguita anche questa notte, dopo gli incontri serrati del week-end. La distanza tra domanda e offerta dei partecipanti si sarebbe accorciata, ma resta ancora da sciogliere il difficile nodo dei concambi.
Ci sono dei settori (pochi in verità) che riescono a tenere meglio di altri durante le turbolenze finanziarie. In certi casi la performance è addiritura positiva, a fronte di pesanti perdite per gli indici generali di mercato. Un settore difensivo in grado solitamente di reggere l’urto della crisi è senza dubbio quello delle bevande (“beverages”). Da inizio anno l’indice Msci beverages è salito del 20% circa, rispetto al calo del 10% dell’indice Msci Europe.
Fininvest ha comunicato di aver concluso l’operazione di swap sui titoli Mediaset, che era stata annunciata al mercato lo scorso mese di novembre. A comunicarlo è un filing model della holding della famiglia Berlusconi, che di fatto sancisce il termine della transazione finanziaria.
Sorpresa nei listini di Wall Street: Google, la società statunitense titolare del più noto motore di ricerca al mondo, ha infatti annunciato utili in forte incremento, e una remunerazione “straordinaria” per i propri azionisti. La compagine societaria, in maniera del tutto inattesa, ha infatti annunciato lo stacco di un dividendo “speciale”, che si concretizzerebbe attraverso un’operazione 2×1 da realizzarsi mediante split azionario, finalizzato – in ultima istanza – a creare una particolare categoria di titoli azionari della stessa azienda.
Non si ferma il testa a testa tra Salini e Gavio per il controllo del general contractor italiano Impregilo. Il costruttore romano Salini potrebbe aumentare la sua attuale quota del 25,37% fino al 29%, per avvicinarsi al 29,9% della quota detenuta dall’attuale primo azionista Gavio (dopo la liquidazione del pacchetto in mano agli ex soci di Igli, Benetton e Ligresti). Salini ha presentato il preconsuntivo 2011 del proprio gruppo per evidenziare lo stato di salute dell’azienda. Salini Costruzioni ha chiuso lo scorso esercizio con un aumento del valore della produzione rispetto al 2010 a 1,4 miliardi di euro.