Vira al ribasso il FTSE-Mib nella seconda giornata della penultima settimana di Marzo 2012; la pressione e le tensioni si scaricano sui book sotto forma di vendite (e prese di profitto) visto il livello chiave raggiunto (17000 punti). Il rally del mercato Europeo culmina in un top relativo importante per tutte le Piazze Europee e segna quello che potrebbe essere l’inizio di una fase toro di lungo periodo, anche se è ancora presto per dirlo.
Anche se la giornata è negativa nel complesso, vi sono diversi elementi di spicco a Piazza Affari che forniscono “equilibrio” alla seduta ed evitano il crollo verticale. Tra questi sicuramente c’è Terna, che mentre il FTSE-Mib cede l’1%, guadagna invece l’1.16%, salendo quasi in cima alla lista delle blue-chips italiane.
Terna (codice di borsa: TRN) ha chiuso l’esercizio 2011 con un giro d’affari in crescita del 2,9% a 1,64 miliardi di euro, mentre il margine operativo lordo e il reddito operativo sono aumentati rispettivamente del 4,7% e del 2,6%. L’utile netto delle attività continuative è risultato in calo del 42%, a causa della “Robin Hood Tax”, mentre l’utile netto adjusted è aumentato dell’1,1% a 465,3 milioni di euro. In forte crescita l’indebitamento netto a 4,8 miliardi dai 601,2 milioni di euro di fine 2010. Il dividendo 2011 proposto dal Consiglio d’Amministrazione è pari a 0.21€ per azione.
La Formula 1 sbarcherà in Borsa? Secondo quanto asseriscono alcune delle indiscrezioni più accreditate degli ultimi giorni, non sarebbe da escludere una quotazione della categoria di monoposto presso i mercati regolamentati. Una mossa che consentirebbe alla società di gestione della categoria di poter reperire nuova liquidità da utilizzare per lo sviluppo ulteriore di un settore che, tra alti e bassi, continua a rappresentare uno dei più floridi per gli appassionati delle quattro ruote.

Giornata altalenante (con tendenza al ribasso) per Fiat, che prima dell’avvio delle negoziazioni di Borsa ha annunciato l’intenzione di procedere ad un’emissione obbligazionaria in euro. Le condizioni dell’emissione non sono ancora state definite (lo saranno al momento del pricing sulla base delle condizioni di mercato del momento), mentre è noto che nell’ipotesi confermata di emissione, Fiat Finance and Trade Ltd richiederà la quotazione dei titoli e l’ammissione alle contrattazioni presso il mercato regolamentato irlandese.
L’avvio della procedura di aumento del capitale sociale è prevista solamente a maggio, ma le turbolenze in merito al riassetto del polo assicurativo potrebbero minarne il buon esito già nelle prossime settimane. Stando a quanto affermato da una serie di comunicati delle ultime ore, infatti, le banche garantirebbero il proprio appoggio alla ricapitalizzazione di Fonsai solamente nell’ipotesi di un buon esito dell’operazione di integrazione con Unipol.