Webank: Il conto@me con l’interesse del 5,5%

L’offerta che Webank sta promuovendo per i suoi nuovi clienti è attualmente una delle più pubblicizzate. Webank è il servizio di banca online del gruppo BPM (Banca Popolare di Milano) e uno dei primi servizi di banca online presenti in Italia, essendo attiva dal 1999: la nuova promozione, denominata “Conto@me” presenta sicuramente degli aspetti molto interessanti.

Il conto online proposto da Webank offre anzitutto un tasso di interesse attivo del 5,5 % lordo fino al 30 dicembre 2008: la banca in questo caso pone a carico del cliente l’imposta di bollo che è di €2,85

Sicuramente questa promozione, che oltre al citato tasso di interesse, propone zero spese di apertura, gestione e chiusura, bancomat internazionali e prelievi gratuiti in tutti gli sportelli italiani e nell’area Euro, non si discosta di molto dalle altre promozioni presenti sul mercato (un esempio su tutti può essere Barclays che offre un tasso promozionale del 5% lordo fino a fine 2008).

Top 500 del Financial Times: settore petrolifero sorpassa quello bancario

Soltanto sette aziende del nostro Paese riescono a inserirsi nella classifica delle 500 più grandi società stilata dal Financial Times. Sommando la capitalizzazione di mercato delle aziende in graduatoria, l’Italia si piazza al tredicesimo posto, con un valore complessivo di 513 miliardi di dollari. Ovviamente primi gli Stati Uniti: 169 imprese in classifica, 9.617 miliardi di dollari. La seconda posizione è occupata dalla Gran Bretagna (35 imprese per 2.236 miliardi di capitalizzazione), in terza troviamo la Cina (25 società per 1.962 miliardi). Ma anche Canada, Svizzera, Spagna, Brasile e Hong Kong precedono l’Italia.

Il settore petrolifero ha sorpassato quello bancario, con l’americana Exxon Mobil che si conferma in vetta alla graduatoria delle ‘top 500’ con 452,5 miliardi di dollari di capitalizzazione, seguita dalla cinese Petrochina con 424 miliardi, dalla General Electric con 369,6 miliardi e da Gazprom con 299,7 miliardi.

Volano tariffe dell’energia elettrica

Secondo le previsioni del ”Ref. Ricerche per l’economia e la finanza”, le tariffe dell’energia elettrica aumenteranno di circa l’8% per il trimestre luglio-settembre, con una spesa aggiuntiva di quasi 68 euro all’anno per famiglia. Questo perché gli aumenti consistenti delle quotazioni del petrolio rendono inevitabile un rialzo dei costi di produzione dell’energia elettrica. L’Authority per l’energia, spiega il Ref:

ha già contenuto l’ aumento previsto per il trimestre aprile-giugno, grazie ad una riduzione delle componenti a copertura degli incentivi alle fonti rinnovabili.

Questo non sarà possibile per i prossimi mesi:

Oltre all’incremento dei costi dell’energia – prosegue l’istituto -, entro la fine dell’anno devono anche essere recuperati circa 300 milioni di euro di maggiori oneri sostenuti dai distributori nel 2007 per fornire il mercato vincolato/tutelato. Ecco perché l’aumento della bolletta dovrebbe aggirarsi intorno all’8%.