Piazza Affari: “Il Sole 24 Ore” dal collocamento ad oggi

Il collocamento delle azioni del Sole 24 Ore, tanto atteso da Piazza Affari, è avvenuto il 6 Dicembre 2007 ad un prezzo di 5.75 euro per azione per una capitalizzazione di 749 milioni.

Sicuramente il momento scelto per entrare in borsa non è stato il migliore possibile, anzi le azioni sono state collocate proprio in mezzo alla bufera per dirla tutta. Tra il 2007 ed il 2008 si è sviluppata la fase di crisi bancaria USA che ha avuto ripercussioni su tutto il mondo ed è culminata con il bottom di Marzo 2009, punto da dove il mercato ha tentato poi di riprendere quota senza mai tornare sotto il minimo segnato in quel mese.

Piazza Affari: avvio indeciso, male STM, Fondiaria-Sai e Fiat Priv.

Il FTSE-Mib apre leggermente in ribasso rispetto al close della giornata di ieri, ma comunque sopra il bottom precedente: da 14600 punti battuti alle 9:00 di questa mattina l’indice delle blue-chips italiane non si è mosso di molto, scendendo fino a sfiorare 14400 punti per poi assestarsi a 14500. La perdita percentuale di 1.56% non pesa per ora sul sentiment generale (che comunque è già abbastanza negativo nel medio periodo). Le probabilità di crollo nel pomeriggio si faranno concrete solo con la perdita appunto di 14000 punti.

Piazza Affari: Milano ancora positiva prima della BCE

Piazza Affari positiva a metà seduta, anche se non si può parlare di una giornata caratterizzata ancora; non ci sono infatti settori di spicco e le blue-chips non figurano nè in cima nè in fondo al listino. E la cosa non stupisce affatto, visto che l’attenzione è tutta rivolta al pomeriggio ed i book dei titoli più capitalizzati sono serratissimi.

Piazza Affari: Fib negativo, ma non troppo

Preoccupazioni e rumors trascinano l’indice ed i titoli del paniere leggermente in negativo dopo la prima metà della seduta odierna; il Fib perde al momento lo 0.78% andando direttamente al test della SuperTrend oraria che passa per 15340 di derivato. Nonostante la giornata sia girata in negativo fin dalla prima ora dopo un’apertura prossima allo zero, le prospettive positive non sono ancora del tutto svanite e resteranno tali almeno finchè non verrà passato al ribasso il supporto indicato.

Piazza Affari: nessuna sorpresa in open ma pomeriggio incerto

Acque calme sui Mercati in queste prime ore dell’ultimo giorno dell’ottava di fine Agosto 2011; come ogni settimana iniziata in rialzo, verso la fine dei 5 giorni “lavorativi” i Mercati cedono il passo alle prese di profitto e sembra che anche questa volta la prassi sia quella di un classico close “rosso” dopo un’open “verde”.

La positività dei primi giorni è proseguita a Piazza Affari fino a ieri nel primo pomeriggio, quando sotto la pressione di news poco favorevoli il Mercato ha perso tutto il gain di giornata tornando al close di Mercoledì. Il supporto a 14850 ha retto le quotazioni perfettamente in close di giornata ed ha rilanciato il rialzo nelle prime ore di questa mattina anche se il Mercato risente del livello psicologico dei 15000 punti di Mib.

Attualmente tra i migliori di Piazza Affari spiccano Risanamento, con un guadagno del 4%, e Gabetti che supera il 4.50%. Ma l’interesse sta girando in questo momento verso il Sole 24 Ore che dopo il tonfo di qualche giorno fa’ recupera terreno anche lui con un 4% tondo di guadagno al momento.

Piazza Affari: ancora sul filo del rasoio

Il ritracciamento avuto nella seconda parte della giornata di ieri è arrivato precisamente ai 14600 punti indicati nel report della giornata di ieri, dove il Mercato è poi rimbalzato timidamente nelle ultime due ore di contrattazioni per aprire oggi a ridosso dell’area di resistenza.

L’area appunto è compresa tra 14850 e 15000 punti ed anche se la vedremo superata in close orario questo è solo il primo passo per il recupero che si confermerà con il superamento del top relativo del 22 Agosto oltre che con il benestare di Wall Street, con il Dow Jones che oggi è atteso in ritracciamento nelle prime ore. Da controllare la statica a 11100 punti e la resistenza a 11200, prossima alla chiusura della giornata di ieri a Wall Street.

Dow Jones Industrial Average: niente panico, pitchfork all’opera

Ieri abbiamo fatto riferimento ad una situazione di tenuta sull’indice Dow Jones, punto di riferimento per tastare il polso della Finanza Mondiale. Anche se l’affermazione può sembrare azzardata quando anche i telegiornali parlano di sell-off e panico sui mercati (ed in Italia succede solo nei momenti peggiori, quando la bufera è già in corso da un pezzo) guardando effettivamente oltreoceano ci si rende conto che il quadro tecnico non è sicuramente paragonabile a quello italiano.

Piazza Affari: Intesa Sanpaolo peggio di Unicredit?

Se la situazione di Unicredit (dal punto di vista tecnico) è deludente, quella di Intesa riesce ad essere peggiore; non solo anche il secondo colosso bancario Italiano soffre dei “rumors” del diretto concorrente, ma la presenza di shadow lunghe e regolari sul grafico settimanale confonde le operazioni di breve-medio periodo fino ad allontanare gli investitori, sempre più stufi del settore in se’ e dei continui movimenti che non rispecchiano i fondamentali.

Piazza Affari: falso segnale su STM

Le speranze di vedere STM tornare ai livelli dell’anno, 2000 nonostante il calo imbarazzante subito dal prezzo delle azioni, ancora una volta sfumano in un falso segnale di rialzo sul grafico settimanale. La salita iniziata in Marzo 2009 (bottom di molti titoli appartenenti alla categoria delle Blue-Chips) ha creato il canale ascendente che si vede nell’immagine;

Piazza Affari: Unicredit ancora nella tempesta

Che il settore Bancario italiano sia effettivamente in salute o meno, non interessa e non è mai interessato. Unicredit come gli altri colossi Italiani ed Europei hanno da sempre seguito qualsiasi rumor (negativo) proveniente dall’America per abbattere il prezzo facendolo scendere a livelli impensabili prima del 2008. La perdita di Unicredit proprio ha dell’incredibile visto che da 6,5 Euro per azione siamo scesi a quasi 0.50 Euro.

Piazza Affari: swing trimestrali su Impregilo

IPG o meglio Impregilo mostra un quadro di lungo periodo preoccupante; il movimento è assimilabile a quello di azioni a bassa capitalizzazione che fanno movimenti contenuti per la maggior parte del tempo più o meno nella stessa area di interesse, per poi dare il via a vere e proprie bolle speculative che si chiudono come si aprono, sia in termini di tempo che di prezzo.

Piazza Affari: open in gap-up, ma nessun segnale di acquisto

L’apertura del Mercato Italiano oltre la resistenza a 18600 non ha fornito l’ingresso rialzista atteso proprio per oggi, visto che il close della prima ora è stato inferiore alla statica. Ancora negatività quindi sul Mercato Italiano che dal top relativo di giornata perde circa 500 punti e continua a scendere mantenendo negativa la SuperTrend oraria.

Piazza Affari: Banca MPS sotto la SuperTrend

Tra le azioni italiane del nostro principale paniere, quelle che sicuramente stanno soffrendo di più sono tutte le bancarie ed assicurative, tra cui anche Banca MPS; il down-trend di Giugno si stabilizza in luglio sul grafico daily, ma non riesce ad offrire veri spunti di tenuta.

Il raggiungimento della soglia inferiore dell’RSI fa’ pensare che il rallentamento dell’ultimo mese