Il gruppo del Leone di Trieste, ha come proprio target, quello di garantire agli investitori un dividendo di esercizio più ricco rispetto al passato e in linea con gli altri gruppi assicurativi europei.
Generali, Del Vecchio e Caltagirone non depositano azioni
Si chiude l’assemblea di Generali con l’approvazione del bilancio 2023. Ma manca la partecipazione di Caltagirone e Del Vecchio. Rispettivamente con il 6,19% e il
Generali, la più importante compagnia assicurativa italiana, ha chiuso il primo trimestre dell’anno con un utile netto di 603 milioni di euro, in aumento del 6,3 per cento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. La nota con la quale la compagnia triestina ha promosso i risultati porta in evidenza premi complessivi per 19,1 miliardi di euro (- 2,6 per cento rispetto all’anno precedente) e un risultato operativo superiore a 1,3 miliardi di euro (con crescita dell’8 per cento sostenuta soprattutto dal ramo danni, per + 26,6%).
Il gruppo assicurativo Generali ha affermato di aver chiuso il bilancio 2012 con un utile pari 90 milioni di euro (contro gli 856 nel 2011) dopo svalutazioni nette per 1,7 miliardi di euro. A pesare sono pertanto state le decisioni del top management in merito alla “pulizia” dei conti della compagnia triestina, che ora può così vantare un solvency ratio al 150% del livello minimo, rispetto al 117% di fine 2011. Il consiglio di amministrazione ha inoltre affermato che proporrà un dividendo invariato a 0,20 euro per azione, con pagamento il 23 maggio.
Al termine del consiglio di amministrazione della holding finanziaria Telco, partecipata da Telefonica, Generali, mediobanca e Intesa Sanpaolo, riunitosi ieri nella sede della banca di Piazzetta Cuccia, è stato deciso di svalutare la quota detenuta in Telecom Italia a 1,2 euro per azione. Telco controlla il 22,4% del capitale del colosso telefonico italiano e aveva iscritto a bilancio la sua quota a 1,5 euro per azione. La svalutazione era però nell’aria e un atto dovuto, considerando che ora il titolo Telecom Italia quota a 0,622 euro.
La nuova seduta di borsa è iniziata all’insegna dell’incertezza per le azioni Generali Assicurazioni, che ieri avevano chiuso con un rialzo di due punti percentuali. Stamattina il Leone di Trieste evidenzia un andamento incerto, con un +0,07% a 14,09 euro dopo due ore di contrattazioni alla borsa di Milano. Intanto, è arrivata la conferma delle offerte vincolanti per Bsi e per gli asset americani. I due attivi sono in vendita da tempo e dovrebbero valere per due terzi del piano di dismissioni da 4 miliardi di euro progettato dal ceo group Mario Greco.
Nuove importanti novità nell’organigramma di Generali. Il nuovo amministratore delegato della banca ha infatti scelto di effettuare un rimpasto piuttosto corposo ai vertici del top management societario. Tra le innovazioni più rilevanti segnaliamo – come anticipato in esclusiva dal quotidiano La Repubblica – l’arrivo di Alberto Minali da Ras e lo spostamento di Paolo Vagnone verso la guida delle attività Corporate. Il direttore generale Raffaele Agrusti seguirà infine il business del mercato italiano.