Analisi Tecnica: nuovo target per l’S&P-Mib

Da mesi ormai sul mercato Italiano è vietata la vendita short delle azioni di bancari ed assicurativi. Il provvedimento della Consob, che è stato prorogato fino al 31 Maggio 2009, è stato emesso per “fermare la speculazione” ritenuta la causa dei ribassi avuti sui listini.
Da quando le vendite allo scoperto sono state vietate, non vi è stato alcun recupero dei titoli, anzi la situazione si sta deteriorando giorno dopo giorno incessantemente. Viene da chiedersi se, ammesso che ci sia, è veramente la speculazione il male del nostro sistema, oppure se ci sono problemi più grandi e radicati che stanno portando al collasso i listini mondiali.
Ennesima giornata nera sui mercati finanziari, ma nessuna sorpresa per l’analisi tecnica: il trend era negativo e semplicemente viene ri-confermato con una performance rossa del 6,02%.

Analisi Tecnica: giornate importanti per gli indici americani

Momento importante per i due indici americani:
L’S&P500 si trova quasi a contatto con la dinamica rossa passante per 940, punto che se superato fornirà supporto alle quotazioni per innescare l’inversione anticipata del trend, diretta poi verso i 1000. Dopo il superamento e la conferma della violazione si può impostare un trade al rialzo sul primo rintracciamento utile a fornire prezzi migliori. Una respinta del livello porterà invece i prezzi a testare il canale inferiore ora a 820 per poi rivedere i minimi annuali del 2008 in accordo con i cicli temporali: l’occasione fornita sarà di acquisto per il medio periodo.

Il supporto che se violato proietterà le quotazioni verso il basso è posto ora a 880, livello fornito dalla mediana delle Bollinger Bands e quasi coincidente con la media mobile veloce a 55 periodi passante a pochi punto di distanza (890).

In accordo con i movimenti dell’S&P500 anche il Dow Jones si trova appena al di sotto di una resistenza importantissima che se superata fornirà fin da subito occasione d’acquisto: 9031 è il livello da monitorare per entrate rialziste, da violare con volumi consistenti per confermarne la rottura. Il rally che potrebbe scaturire si estenderà fino al livello 70 di RSI, soglia dell’ipercomprato, ma, più importante, sarà anche la prima indicazione d’inversione del trend di medio periodo.

Analisi Tecnica: cosa è cambiato sul Dow Jones?

Rialzo interessante quello del Dow Jones Industrial Average, che a fine giornata trova la forza di chiudere a 8635,42 punti indice, mettendo a segno una performance del 3,65%: viene da chiedersi se nel medio periodo sta cambiando vento, oppure se siamo di fronte all’ennesima oscillazione non significativa.
L’osservazione dei grafici weekly smentisce (allo stato attuale) l’ipotesi di un cambio di tendenza: non vi sono infatti segni di ripresa, anzi rimane un target al ribasso da raggiungere (i minimi del 2002). Certo, per invertire la tendenza su un grafico di questo tipo è necessario un determinato arco di tempo, al fine di permettere la formazione di pattern e il posizionamento degli oscillatori in zone di rilievo.

Analisi Tecnica: Fiat dal medio al breve periodo

Tra i titoli preferiti dai daytrader per quanto riguarda il paniere SPMIB c’è sicuramente FIAT. Gli scambi sono elevati, e le azioni sono trattate tanto dai cassettisti quanto dagli scalper più veloci. Analizziamo dunque l’andamento di medio periodo al fine di fornire indicazioni di massima per chiunque desidera investire in questo titolo.
Iniziando da una visione weekly (quindi a candele settimanali) si nota innanzitutto che, a differenza dell’indice di riferimento, il minimo assoluto è stato fatto nel 2005 (precisamente nella settimana del 18 Aprile) ad un valore di 4,3581. Tale prezzo non è ancora stato rivisto, poiché il minimo di periodo è stato fatto tre settimane fa’ a 5,2350. Sostanzialmente si tratta di un segnale di tenuta rispetto all’indice, per cui nel medio periodo sembra che se l’indice prenderà la strada del rialzo, il titolo FIAT ne trarrà beneficio sovraperformando l’SPMIB. Importante sarà la tenuta del livello 4,82 se verrà raggiunto, sul quale iniziare ad accumulare, con entrate frazionate in attesa degli sviluppi di medio periodo. In ultimo, la situazione di ipervenduto dell’RSI settimanale fornisce un’indicazione di rimbalzo, utile per riportare i prezzi in una situazione di equilibrio.

Il Dow Jones vira con violenza mettendo a segno un -5,05%

Seduta pesantemente negativa quella di ieri sull’indice Americano Dow Jones: -5,05% la performance messa a segno, con la chiusura sul valore di 9139,27 molto vicina al minimo di giornata a 9111,47 punti indice. Sul grafico daily si crea dunque una candela rossa dal body ampio, segno che non vi è stata incertezza durante la giornata sulla direzione. Dopo sei giornate in rialzo era comunque necessario uno storno, che non cambia la visione di breve periodo: siamo ancora sopra i 9031 punti indice (statica di lungo periodo), il che è un buon segno per il proseguo del trend rialzista di breve periodo innescato il 10 Ottobre. Solo la rottura della statica di lungo periodo potrebbe far pensare ad un ritorno sui valori del 10 Ottobre, quindi attenzione alla sua violazione (e come al solito attenzione ai volumi di scambio che dovranno essere piuttosto elevati per decretare la rottura dell’area indicata).