Bilancio Banco Popolare 2011

 Banco Popolare ha recentemente approvato il bilancio d’esercizio 2011. Dati economici e patrimoniali particolarmente contrastanti, che la società ha conseguito in un contesto nazionale e internazionale non certo agevole per il settore degli istituti di credito.

Tra i principali elementi di spicco, si segnala presenza di un incremento del core tier 1: l’indice patrimoniale ha infatti toccato quota 7,1 punti percentuali, con un apprezzamento di 140 punti base rispetto a inizio anno, e con un incremento di 60 punti base rispetto al 30 settembre 2011. Post riacquisto passività subordinate, il livello del core tier 1 è salito a quota 7,3 punti percentuali.

Esercizio 2011 Banca Reggiana chiuso in maniera brillante

 Il Credito Cooperativo non tradisce e una chiara testimonianza in questo senso giunge direttamente da Reggio Emilia: il riferimento, infatti, non può che andare a Banca Reggiana, istituto di credito emiliano che si è reso protagonista nelle ultime ore dell’emissione di un assegno davvero interessante per quel che concerne i propri soci, vale a dire 330mila euro complessivi. Questa somma avrà un destino ben preciso, ovvero il ristorno (si tratta dell’istituto giuridico che va a vantaggio del socio, nella misura dell’attività cooperativa che è stata svolta dallo stesso), ma anche e soprattutto il dividendo, con l’assemblea dei soci del gruppo che ha deciso di approvare gli ultimi dati finanziari.

Geox approva dividendo e bilancio 2011

 È passato ormai qualche giorno, ma le ultime notizie finanziarie riguardanti Geox meritano un approfondimento accurato e dettagliato: la spa di Montebelluna, celebre per le sue calzature e capi di abbigliamento, ha infatti provveduto ad approvare il dividendo relativo allo scorso anno e da distribuire nel corso di questo 2012. Che cosa c’è da dire in tal senso? L’ultima riunione dell’assemblea degli azionisti della società veneta si è tenuta venerdì scorso ed è stata fondamentale per il disco verde nei confronti del bilancio di esercizio del 2011, un momento che era molto atteso.

Emissione BOT CTZ e BTP€i di Aprile 2012

 Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha disposto per il prossimo 26 aprile l’asta di Buoni Ordinari del Tesoro con scadenza semestrale. Verranno collocati buoni a 184 giorni di scadenza (31/10/2012) per un importo complessivo di 8,5 miliardi di euro, sottoscrivibili in partite da minimo mille euro (e multipli). Nella data di regolamento, previsto per il 30 aprile, verranno a scadere buoni ordinari del tesoro per 9.350 milioni di euro. Il Ministero ci aggiorna inoltre nel comunicato stampa sulla circolazione al 16 aprile scorso, pari a 165011,566 milioni di euro così ripartiti; 13.500 milioni di euro flessibili, 6.500 milioni di euro trimestrali, 53.434 milioni di euro semestrali e 91.577,566 milioni di euro annuali.

I nuovi limiti ai doppi incarichi nella finanza

 Tra i tanti articoli che sono inclusi nel decreto Salva Italia, ve n’è uno che fa esplicito riferimento al divieto di doppi incarichi in delle società concorrenti quando si ha a che fare con mercati specifici, quali quello del credito, quello assicurativo e quello finanziario: i criteri applicativi in questione sono stati fissati dall’articolo 36 del testo normativo, dopo che le regole sono state concordate dalla Banca d’Italia, dall’Isvap (l’istituto che vigila sulle assicurazioni private) e dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. Nel dettaglio, queste regole e questi limiti dovranno essere rispettati in modo tassativo, con le varie authority competenti che saranno chiamate a vigilare con la massima attenzione.

Cda Brembo approva dividendo e bilancio 2011

 I freni che hanno reso tanto celebre il gruppo bergamasco Brembo non hanno certo bloccato le ottime performance della spa bergamasca nel corso de 2011: la giornata di ieri è stata infatti determinante per l’approvazione del bilancio dello scorso anno, con l’assemblea degli azionisti che ha fornito la propria approvazione nei riguardi dei risultati finanziari e della distribuzione di un interessante dividendo unitario. Quest’ultimo ha beneficiato di un importo pari a trenta centesimi di euro per ogni singolo titolo azionario, fatta eccezione per i titoli propri. Quali dati, invece, hanno destato la maggiore attenzione?

Bilancio 2011 Microsoft

 Microsoft, principale produttore al mondo di software, ha chiuso il terzo trimestre fiscale dell’anno con utili che hanno battuto le attese degli analisti, grazie a un fatturato del business imprese superiore a quanto precedentemente era stato auspicato dalla compagine societaria americana. Ma andiamo a vedere nel maggior dettaglio i dati di bilancio della società, e quali sono state le fondamentali determinanti di questi risultati positivi.

Gli utili netti della società sono calati a quota 5,11 miliardi di dollari – equivalenti a 60 centesimi per azione, rispetto ai 5,23 miliardi di dollari per azione – equivalenti a 61 centesimi per azione, conseguiti nello stesso periodo dello scorso anno. La società, secondo gli analisti contattati da Bloomberg, avrebbe dovuto conseguire utili pari a 57 centesimi per azione.

Spread sale oltre 400 punti

 Allarme titoli di Stato. Ancora una volta si torna a parlare di differenziale e di titoli di Stato italiani, affidando a quest’unico indicatore l’andamento di un intero Paese (anzi, di due Paesi).

Nonostante per un certo periodo la tensione si sia allentata e proprio in quel momento si cominciava a dare meno peso all’indicatore (giustamente, visto che si tratta di un dato molto relativo),  le tensioni riprendono ancora e questa volta potrebbe essere pericoloso investire solo guardando lo spread.

Analisi rischio BTP Italia

 I titoli di Stato a breve (soprattutto) e a medio lungo termine italiani sono stati particolarmente gettonati durante il corso delle ultime aste. In particolare, il collocamento del BTP Italia del mese scorso è stato uno dei maggiormente attesi, generando una raccolta di 7,29 miliardi di euro che ha superato le attese degli analisti di mercato e, probabilmente, anche quelle del Ministero del tesoro.

Ma quale è il rischio reale del BTP Italia? Stando a quanto affermato dalla simulazione di Money Controller, il rendimento atteso annuo dello strumento finanziario è pari a 2,82 punti percentuali. Il VAR a 1 anno (ovvero, il value at risk) è invece pari a 14,71 punti percentuali. La deviazione standard (rischio) è infine pari a 11,35 punti percentuali, con un indice di Sharpe di 0,05. Cerchiamo ora di analizzare più nel dettaglio la valenza informativa di tali elementi statistici.

Autogrill distribuirà dividendo da 28 centesimi

 La presidenza di Gilberto Benetton ha sancito l’ultima, fondamentale, assemblea degli azionisti di Autogrill, la spa celebre per i suoi servizi nella ristorazione: la riunione a cui si sta facendo riferimento è stata piuttosto importante a causa dell’approvazione del bilancio di esercizio dello scorso anno e della delibera relativa al dividendo da ventotto centesimi di euro da distribuire appunto ai soci. Il pagamento vero e proprio avverrà però tra un mese, più precisamente il prossimo 24 maggio, mentre lo stacco della cedola avrà luogo tre giorni prima. Tra l’altro, bisogna sottolineare come non si tratti di una semplici approvazione, ma di una operazione che coincide con la conclusione definitiva dell’attuale collegio sindacale.

Enel promossa da Citigroup

 Seduta altamente volatile a Piazza Affari; l’ottava corrente entra nella sua seconda metà avviandosi alla conclusione dopo una serie di sedute confuse che si risolvono con un “nulla di fatto”. L’indice oscilla intorno alla parità prossima a 14600 punti, anche se alcuni analisti sono fiduciosi per la ripresa durante le contrattazioni del pomeriggio. L’indice Italiano delle aziende a maggior capitalizzazione è guidato da Autogrill, che avanza quasi del 5%, seguito da Banco Popolare a +2.82% e Banca Popolare di Milano, +1.86%. Il titolo più interessante è per il momento Enel, che finalmente torna agli onori della cronaca grazie a Citigroup. 

Fusione Fonsai-Unipol ultimi dettagli

 Nuovi passi in avanti nella intricatissima vicenda che dovrebbe, finalmente, portare alla realizzazione del maxi polo assicurativo italiano. Stando all’indiscrezione lanciata dal quotidiano La repubblica, nella giornata di oggi il consiglio di amministrazione della società di Ligresti prenderà la propria decisione sui concambi proposti da Unipol, compiendo così un altro passo in avanti verso la nascita della seconda compagnia assicurativa del settore dopo Generali.

Ecco pertanto spiegate le consultazioni della giornata di ieri dei manager della società con gli advisor che stanno mettendo a punto i concambi per l’operazione di fusione. Il quotidiano non esclude altresì possibili passi indietro parziali, con una dilazione dei termini. I fattori di incertezza, sottolinea infatti il quotidiano diretto da Ezio Mauro, non mancano (come ad esempio le indagini che stanno interessando Sinergia e Imco).

Bilancio Mediaset 2011 approvato

 L’assemblea degli azionisti di Mediaset ha approvato il bilancio d’esercizio 2011, con dividendo proposto pari a 0,10 euro per azione, messi in pagamento il 24 maggio 2012, con stacco fissato nella giornata del 21 maggio. Per quanto invece concerne i principali dati di riferimento sugli elementi contabili, il gruppo avrebbe chiuso il 2011 con ricavi consolidati netti pari a 4,25 miliardi di euro, EBIT pari a 538,7 milioni di euro, utile netto pari a 225 milioni di euro (contro i precedenti 352,2 milioni di euro del bilancio chiuso al 31 dicembre del 2010).

La società, oltre all’approvazione del bilancio predisposto dal consiglio di amministrazione, ha altresì nominato un nuovo consiglio di amministrazione in carica fino al 31 dicembre del 2014, che vede il presidente Fedele Confalonieri confermato nella sua carica di vertice del gruppo italiano.

Crisi vendita Ferrari e Maserati

 Brutte notizie per il business Ferrari. Stando a quanto affermato dalla società, infatti, durante la prima parte del 2012 le vendite dei prodotti del cavallino rampante sarebbero pressochè dimezzate, con un crollo del 70% per quanto concerne il giro d’affari Maserati. Il primo trimestre del 2012 si è pertanto chiuso con un andamento davvero deludente per il business delle auto di lusso in Italia, con presumibile flessione indotta anche dall’introduzione del superbollo da parte dell’attuale governo, e dall’intensificarsi dei controlli anti-evasione.

Federauto, l’associazione che rappresenta i concessionari di autoveicoli, ha dichiarato come “la contrazione delle vendite registrata nel primo trimestre di quest’anno di Ferrari, – 51,5% rispetto al pari periodo del 2011, e Maserati, – 70%, testimoniano come le scelte intraprese dal Governo abbiano letteralmente terrorizzato i potenziali clienti. Anche quelli, e sono la stragrande maggioranza, che nulla avrebbero da temere dall’Agenzia delle Entrate”.