Gli analisti della Barclays hanno aumentato il proprio target price sul titolo Telecom Italia, portandolo a quota 1,15 euro rispetto al precedente 1,10 euro. Contemporaneamente, con una serie di osservazioni che sono certamente di estremo gradimento per gli azionisti del gruppo telefonico, la società ha anche confermato il rating overweight sul titolo.
Cresce intanto l’attesa per il piano strategico relativo al secondo semestre del 2012. Fino a questo momento, infatti, gli stakholders possono vantare esclusivamente indiscrezioni e rumors più o meno accreditabili, resi omogenei dalla necessità che la compagnia italiana torni realmente competitiva nel business core delle telecomunicazioni, ponendo altresì i propri tasselli nei nuovi segmenti ad alto tasso di crescita.
Nell’attesa di comprendere come i mercati reagiranno in maniera consolidata alla scelta del governo (il riferimento è principalmente sul fronte Mediaset), prendiamo nota dell’annullamento del beauty contest per le nuove frequenze 700 Mhz, che avrebbe dovuto assegnare le stesse nei confronti delle emittenti televisive. La decisione, nell’aria da giorni, era divenuta ufficiale nelle ultime ore, grazie al suo inserimento nell’emendamento al decreto di semplificazione fiscale, approvato dal Consiglio dei Ministri e quindi depositato alla Camera.
La Repubblica ha lanciato l’indiscrezione sulla presentazione delle candidature per il futuro consiglio di amministrazione di Unicredit. Stando a quanto appena affermato dai giornalisti del quotidiano, sarebbe “tutto confermato”, sia per quanto concerne l’assetto a 19 del consiglio (in significativa diminuzione rispetto ai 23 membri precedenti), che la sua composizione, con nomi che sarebbero già designati e sostanzialmente confermati.
Dividere Mediobanca potrebbe generare un maggior valore rispetto all’attuale (invero, non elevatissima) capitalizzazione? La maggior parte degli analisti sembra esser propensa a pensarla così, e – visto e considerato che le cose, per la banca di Piazzetta Cuccia – non sembrano andare benissimo, è veramente probabile che la strada della divisione delle attività societarie possa essere presto perseguita.
Il marchio Braun sta per diventare italiano. La notizia, anticipata da qualche indiscrezione negli ultimi giorni, e ora rivestita di maggiore ufficialità, riconduce infatti nella società tricolore DeLonghi l’artefice di questa importante operazione societaria, attraverso la quale la compagine ha rilevato la licenza della Procter & Gamble, insieme ad alcuni asset produttivi che andranno ad essere integrati a quelli già esistenti nell’azienda.
Fininvest ha comunicato di aver concluso l’operazione di swap sui titoli Mediaset, che era stata annunciata al mercato lo scorso mese di novembre. A comunicarlo è un filing model della holding della famiglia Berlusconi, che di fatto sancisce il termine della transazione finanziaria.