Ad oggi, giovedì 26 maggio 2011, TerniEnergia vanta nel proprio portafoglio un totale di tredici impianti fotovoltaici, in corso di realizzazione, per una potenza complessiva cumulata pari a 42,8 MW. A darne notizia in data odierna è stata proprio la società quotata in Borsa a Piazza Affari, ed attiva nel settore delle fonti rinnovabili, precisando che gli impianti fotovoltaici in corso di realizzazione sono tutti di taglia industriale.
Redazione
Fmi: si preme anche per un nuovo leader non europeo
Il dibattito sulla scelta del prossimo direttore generale del Fondo Monetario Internazionale è davvero serrato e avvincente: dopo che il nome di Christine Lagarde, ministro delle finanze francesi, sembrava aver messo d’accordo tutti, ci si accorge che in realtà alcuni paesi puntano ad altro. È il caso dei principali mercati emergenti, i cosiddetti Brics (Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica), i quali sono convinti di avere in patria i candidati ideali.
Italia, ecco le aziende che smentiscono il rapporto dell’Istat
Come è emerso dal Rapporto 2011 sul coordinamento della finanza pubblica dell’Istat, il nostro paese rischia di caratterizzarsi per una forte perdita del prodotto interno lordo: eppure, nonostante queste previsioni, in Italia ci sono delle Di chi si tratta? Se le banche si contraddistinguono per un andamento altalenante, sono almeno tre gli esempi virtuosi da seguire. Si tratta, anzitutto, di quelle compagnie che operano nel mondo della moda, in primis del Gruppo Armani: nel 2010, infatti, l’utile netto è stato pari a 161 milioni di euro (in aumento dell’80% rispetto a un anno prima), mentre i ricavi consolidati si sono attestati a quota 1,58 miliardi.
Banche italiane: Standard and Poor’s non fa sconti
Dopo aver rivisto da “stabile” a “negativo” l’outlook sull’Italia, l’Agenzia di rating Standard and Poor’s non fa sconti neanche alle nostre banche. Oggi a Piazza Affari le azioni degli Istituti di credito italiani stanno tentando il rimbalzo, ma ieri è stata una sessione tutt’altro che entusiasmante dopo che proprio S&P ha rivisto al ribasso l’outlook, da “stabile” a “negativo”, su alcune banche italiane, tra cui Mediobanca e Intesa Sanpaolo.
Piazza Affari – inizia il recupero del gap-down
Il superamento della resistenza a quota 20680 segnalata nella giornata di ieri da’ ufficialmente il via al recupero del gap-down di Lunedì mattina che potrebbe durare fino a chiusura di giornata.
Istat: vendite al dettaglio sempre in calo
Brutte notizie per i consumi in Italia. L’Istat, Istituto Nazionale di Statistica, ha infatti reso noto in data odierna, mercoledì 25 maggio 2011, che nello scorso mese di marzo l’indice destagionalizzato delle vendite al dettaglio è sceso dello 0,2% rispetto al mese precedente, così come su base tendenziale, ovverosia rispetto a marzo 2010, l’indice grezzo è addirittura sceso del 2%. Segno meno anche su base trimestrale, con l’indice che nel primo quarto 2011, ovverosia nel periodo gennaio-marzo, ha fatto registrare una discesa dello 0,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Borsa di Tokyo: quotazioni influenzate dai tecnologici
L’emblema delle ultime contrattazioni presso il Tokyo Stock Exchange, la borsa giapponese, è stato sicuramente l’indice Nikkei: quest’ultimo, infatti, ha ceduto oltre 34 punti, attestandosi a quota 9.443,04, ma neanche il Topix è stato da meno, anche se è comunque riuscito a limitare le proprie perdite. La brusca frenata in questione è stata provocata soprattutto dalla debolezza dei titoli tecnologici, influenzati a loro volta dalle quotazioni americane.
Irlanda: nuovi poteri per la banca centrale
La Central Bank of Ireland, istituto di credito centrale dell’Irlanda, avrà nuovi poteri a disposizione per quel che concerne i rapporti con le banche in default, le unioni del credito e le società: a Dublino è entrata in vigore una legge che consente alla banca in questione di ridurre o trasferire gli assets finanziari dei prestatori, oltre che di stabilire un’apposita imposta bancaria. Il Central Bank and Credit Institutions Bill 2011, questa la denominazione ufficiale del testo normativo, vuole rappresentare un passaggio fondamentale della nuova struttura creditizia irlandese, la quale promette di essere più efficace ed effettiva.
Piazza Affari – cambio di Battleplan
Cambiano le aspettative sul futuro del Mercato Italiano o, per meglio dire, si apre una nuova possibilità; la situazione ciclica non rispecchia fedelmente le eccezioni proposte dal modello di Hurst, anche se è plausibile che il Mercato possa variare di molto le attese rispetto alla figura del Battleplan generale.
Tagliare le tasse: Corte dei Conti, è impossibile
La crisi finanziaria ed economica, dalla quale l’Italia a fatica sta uscendo, genererà perdite ingenti che la Corte dei Conti, nel suo Rapporto 2011 sul coordinamento della finanza pubblica, ha valutato in ben 140 miliardi di euro alla fine del 2010; ma il costo della crisi salirà a ben 160 miliardi di euro nel 2013. Di fronte a questo scenario secondo la Corte dei Conti il taglio delle tasse nel nostro Paese è impossibile.
Banche e debiti sovrani, Moody’s avverte
E’ Moody’s l’Agenzia di rating più attiva in questi ultimi giorni con giudizi tutt’altro che incoraggianti e rassicuranti non solo dal fronte dei debiti sovrani, ma anche da quello bancario. Dopo che Standard & Poor’s ha variato l’outlook, da “stabile” a “negativo”, sull’Italia, Moody’s ha invece messo nel mirino una dozzina di banche inglesi, annunciando per queste la messa sotto osservazione del rating con la finalità di un possibile downgrade.
Fincantieri annuncia ai sindacati i licenziamenti futuri
I prossimi anni non saranno certo contrassegnati da notizie liete per quel che concerne Fincantieri: il complesso cantieristico triestino, tra i più importanti d’Europa, ha infatti annunciato ai sindacati i licenziamenti che sono previsti per il futuro, i quali andranno a coinvolgere ben 2.551 lavoratori. Inoltre, a completare questo quadro dalle fosche tinte c’è anche la chiusura molto probabile di diverse strutture, come quella di Castellammare di Stabia, Riva Trigoso e Sestri Ponente.
Medioriente: Obama auspica il ritorno ai confini del 1967
La questione mediorientale sta molto a cuore al presidente statunitense Barack Obama, il quale ultimamente se ne sta occupando con una certa frequenza: l’auspicio del titolare della Casa Bianca è quello di vedere nuovamente in vigore i negoziati tra israeliani e palestinesi basati sui confini statali precedenti alla cosiddetta Guerra dei Sei Giorni del 1967. L’appello di Obama è stato rivolto, in particolare, all’American Israel Public Affair Committee, la lobby israeliana, anche se lo stesso presidente ha fatto notare che nella sua proposta non c’è nulla di originale, ma la base già scelta da altre amministrazioni per queste discussioni.
Analisi Tecnica: ampio gap-down sull’azionario
Inizia in rosso la settimana sul Fib, in linea con l’andamento delle ultime settimane; la chiusura di Venerdì scorso fortemente ribassista poteva far pensare ad