Comprare o non comprare azioni Saipem? È questa la domanda che migliaia di investitori italiani si stanno ponendo in queste settimane, nell’attesa di comprendere se le positive valutazioni da parte di Cheuvreux (che stima in potenziale incremento fino al 15 per cento la potenziale quotazione di mercato della società) possano o meno trovare conforto. Secondo la compagnia francese il rendimento del free cash flow è pari all’8 per cento, e tutti i principali dati fondamentali sembrano infondere fiducia agli investitori dell’azienda. Ma è davvero così?
Redazione
Sindacati e Fiat si incontreranno la prossima settimana
A Piazza Affari, al di là delle tendenze in corso, delle previsioni e del differenziale btp-bund, vi sono tanti argomenti che lasciano gli investitori sulle spine. Il settore bancario innanzitutto è di nuovo nel mirino delle agenzie di rating e delle banche d’affari, anche se stavolta sembra che il giudizio in generale sia positivo. C’è poi Telecom, che con la procedura di scorporo della rete con la creazione di una società a parte (di cui il maggiore azionista sarà proprio Telecom stessa) che tiene impegnati i traders nel medio termine, con risposte attese entro la fine dell’anno in corso.
Nuovo cda Premafin
Via libera al nuovo cda di Premafin. L’assemblea degli azionisti ha infatti eletto i componenti del nuovo consiglio di amministrazione che rimarrà in carica – salvo eventi straordinari e non prevedibili – fino al 2014. Il consiglio dell’ex holding della famiglia dei Ligresti comprende 13 consiglieri, in grandissima maggioranza indicati da Unipol in qualità di nuovo azionista di controllo. Cerchiamo allora di comprendere quali sono i componenti del board della Premafin, e cosa potrà accadere nel corso dei prossimi mesi.
Crolla Piazza Affari, tensioni intorno a Telecom
Giornata di ritracciamento per Piazza Affari, che arriva direttamente vicino a 16100 punti direttamente nella prima ora di contrattazioni, lasciando completamente spiazzati i rialzisti che dopo la chiusura del gap di prezzo speravano di assistere ad ulteriori rialzi.
Comprare Luxottica settembre 2012
Non si sono ancora spenti i giudizi sull’operazione di cessione parziale della quota che Leonardo Del Vecchio, patron di Luxottica, ha effettuato sul mercato. È tuttavia già tempo di nuove valutazioni su cosa potrà accadere nel prossimo futuro a breve termine, visto e considerato che Del Vecchio avrà a disposizione un buon tesoretto di liquidità (pur la metà di quanto stimava appena pochi giorni fa). Quasi mezzo miliardo di euro che potrebbe essere reinvestito in orbita Generali. Ma è veramente così? Quali saranno le prossime mosse nel capitalismo italiano?
Investimento Prada settembre 2012
Prada e gli altri titoli del lusso italiano e internazionale sono sotto l’occhio attento degli analisti. La motivazione è derivata dalla pubblicazione recente dei risultati semestrali di Burberry, che hanno di fatto aperto margini di interessante (ma negativa) interpretazione sugli utili dell’azienda e di settore. La colpa è del rallentamento delle vendite, accentuato negli ultimi tempi. Un trend che non riguarda solo Burberry, ma tutte le aziende del settore: di qui la preoccupazione per la pubblicazione dei dati economici e finanziari che verranno sul breve termine.
Capitalizzazione Borsa Italia a 327 miliardi di euro
Secondo il primo numero del bollettino statistico della Consob pubblicato oggi, che riporta i dati della fine del primo semestre 2012, la capitalizzazione delle società quotate a Borsa Italiana è scesa a 327 miliardi di euro, corrispondenti al 21% del PIL.
Rcs convoca patto di sindacato
È fissata presumibilmente per venerdì 21, alle ore 10, la riunione del patto di sindacato Rcs Mediagroup. Una riunione che si preannuncia tuttavia particolarmente complessa, a cominciare dalle modalità di convocazione di uno dei partecipanti fondamentali, Fondiaria Sai. Il Sole 24 Ore, in un articolo a firma di Antonella Olivieri, ha compiuto un interessantissimo approfondimento su quanto potrebbe accadere nei prossimi giorni tra i piani alti della società che si occupa dell’editoria con il Corriere della Sera & co.
Investire nella finanza americana
Sono passati quattro anni dal fallimento di Lehman Brothers, un simbolo del crollo della finanza statunitense. La banca d’affari americana subì un tracollo che lasciò senza lavoro migliaia di dipendenti, e denunciò globalmente la propria incapacità a gestire la moda dei mutui sub prime, che diedero poi l’avvio a difficoltà planetarie. Ed oggi cosa è accaduto? Si può tornare ad avere fiducia nella finanza statunitense? Quale è la situazione delle principali banche d’affari a stelle e strisce in questo scorcio finale di 2012?
Fiat al centro delle polemiche del fine settimana
Fiat è ancora al centro delle polemiche del weekend. Dopo l’abbandono del progetto Fabbrica Italia e le accuse di inadeguatezza lanciate da alcuni imprenditori (come Diego Della Valle) all’amministratore delegato Sergio Marchionne, è il governo a intervenire sulla faccenda, con il ministro dello Sviluppo Economico che dichiara come “gli annunci non permettano ancora di comprendere le strategie della società in Italia”. Ne consegue una discreta urgenza nel fare chiarezza tra le varie ipotesi al vaglio.
“Il ministro dello Sviluppo economico” – afferma La Repubblica in un suo recente approfondimento online – “si inserisce nella partita Fiat. E dopo i richiami dei sindacati Corrado Passera chiede chiarimenti al Lingotto sul futuro di Fabbrica Italia. Il progetto definito dal gruppo torinese “vecchio” perché “il mercato è crollato”. E così Passera ha detto: “E’ giusto, importante ed urgente fare chiarezza al più presto possibile al mercato e agli italiani”.
Intesa Sanpaolo stima altri 1.000 esuberi
Intesa Sanpaolo programma altri 1.000 esuberi, calcolando che la riforma delle pensioni, a causa dei maggiori accantonamenti del gruppo al fondo di solidarietà, pesa per ulteriori 200 milioni di euro. A sostenerlo sono le principali sigle sindacali in realzione alla ripresa del confonto con la banca, sulla conferma dell’accordo sulle uscite precedentemente siglato nel luglio 2011, che comprende anche le politiche di nuova occupazione per i giovani. All’orizzonte una lunga serie di chiusure di sportelli e di filiali.
Proprio Francesco Micheli ha confermato la chiusura di 1.000 filiali per poter incrementare la redditività del gruppo: delle agenzie oggetto di serrata, circa metà sarebbero già state chiuse, mentre altre dovrebbero avvenire nei prossimi mesi. Ne conseguirà una eccedenza di personale di circa un migliaio di unità.
Problemi Fiat sono causati da Marchionne?
Il patron di Tod’s, Diego Della Valle, è intervenuto sulla vicenda Fiat con un comunicato particolarmente duro, nel quale accusa il management della società del deludente andamento aziendale. “Il vero problema della Fiat” – dichiara Della Valle nel comunicato – “non sono i lavoratori, l’Italia o la crisi (che sicuramente esiste): il vero problema sono i suoi azionisti di riferimento e il suo Amministratore Delegato. Sono loro che stanno facendo le scelte sbagliate o, peggio ancora, le scelte più convenienti per loro e i loro obiettivi, senza minimamente curarsi degli interessi e delle necessità del Paese. Paese che alla Fiat ha dato tanto, tantissimo, sicuramente troppo”.
FED: tassi confermati fino al 2015
La Federal Reserve ha confermato il tasso di interesse sui prestiti interbancari a zero, dichiarando che l’agevolazione resterà fino al 2015. L’istituto ha inoltre incrementato l’acquisto di Bond.
Semestrale Ferrari con risultati positivi
E’ certamente positiva la semestrale della Ferrari che, oltre a dominare la classifica del campionato mondiale di Formula 1 grazie alle prestazioni di Alonso, sembra essere in procinto di chiudere un esercizio finanziario molto soddisfacente. Il fatturato è infatti cresciuto dell’11,9 per cento nella prima parte dell’anno, trascinando al rialzo un utile significativo, ora in grado di toccare i 152,2 milioni di euro. Molto lieto il commento del presidente della società, Luca Cordero di Montezemolo, che sottolinea in che modo siano stato ricompensati gli sforzi di innovazione.