Investimenti Fiat 2013

 Ad arricchire la già nutrita gamma di dichiarazioni in merito alla vicenda Fiat, è stato anche il ministro dello Sviluppo Economico, Corrado Passera, che ha illustrato le proprie preoccupazioni per i minori investimenti che la compagnia torinese farà in Italia. Passera ha infatti avuto modo di “presentare alcune preoccupazioni” durante il recente incontro avuto con il management Fiat, dichiarando che i colloqui avuti nella tavola rotonda “fanno pensare le decisioni di investimento non sufficienti e non adeguate”.

Semestrale Prada

 Prada, una delle compagnie italiane più note del mondo del lusso, ha chiuso i primi sei mesi dell’esercizio fiscale al 31 gennaio 2013 con un utile netto consolidato in sviluppo del 59 per cento a quota 286,4 milioni di euro. I ricavi netti sarebbero cresciuti del 36 per cento a 1,547 miliardi di euro, mentre l’Ebitda si sarebbe sviluppato del 39 per cento a 469,4 milioni di euro. L’Ebit si è infine apprezzato del 55 per cento a 394,9 milioni di euro, con un margine pari al 25 per cento. Il miglioramento del fatturato è stato prevalentemente indotto dai ricavi retail, con l’apertura di nuovi punti vendita e con la crescita organica di quelli già in funzione.

Avvio negativo a Piazza Affari

 Avvio di ottava critico per Piazza Affari; l’apertura sotto il livello di guardia dei 16000 punti, recuperati venerdì scorso con estrema fatica, ripropone agli investitori occasioni di vendita allo scoperto anche se questa volta il book di negoziazione si muove lentamente, aspettando forse l’intervento dei traders oltre oceano. La borsa di New York regge la fase negativa dell’Eurozona creando una divergenza che disorienta gli investitori e rilancia la sfida dell’Eurozona.

Piano operativo Parmalat per l’Italia

 Parmalat ha confermato il Piano Operativo 2012 – 2014 per la Penisola. È quanto afferma l’Asca in un suo approfondimento quotidiano, con l’agenzia che riporta le notizie diffuse a margine del tavolo convocato presso il Ministero dello Sviluppo Economico per discutere con i vertici aziendali e le parti sociali del piano che era già stato illustrato nella riunione del 22 giugno 2012, e successivamente oggetto di specifici dettagli durante il Coordinamento Sindacale Nazionale nelle riunioni di inizio e fine luglio.

Fiat rimane in Italia: voi ci credete?

 Fiat rimane in Italia. Almeno, per ora. L’amministratore delegato del gruppo auto ha infatti annunciato che l’azienda ha intenzione di rimanere all’interno dei confini nazionali, privilegiando pertanto l’export e programmando investimenti da realizzare “solo con la ripresa”. Il tutto, a margine di una negoziazione durante oltre cinque ore, nelle quali l’esecutivo da una parte, e il management dell’azienda torinese, hanno avuto modo di parlare sulle intenzioni di rimanere o meno sul territorio tricolore.

Alla fine delle cinque ore di colloquio è arrivato un comunicato congiunto in cui la società guidata da Sergio Marchionne ha ribadito la propria intenzione di salvaguardare la propria presenza sul mercato italiano grazie alle esportazioni negli Stati Uniti e in altre aree al di fuori del continente europeo.

Eni verso investimenti ecoenergetici

 Eni vuol rendere la raffineria di Venezia il primo caso al mondo di riconversione ecoenergetica di un impianto tradizionale. Una struttura che – grazie all’impiego di 100 milioni di euro – potrebbe pertanto diventare la capostipite di una serie di “bioraffinerie” finalizzate alla produzione di carburanti innovativi e di elevata qualità. Ad illustrarlo è stato il management della società dinanzi a istituzioni e organizzazioni sindacali, in una riunione nella quale sono state evidenziate le caratteristiche della tecnologia ecofining, sviluppata e brevettata interamente all’interno delle strutture Eni.

Aumento capitale Rcs rinviato

 Rcs non decide l’aumento di capitale ma, prendendo tempo, conferma le buone indiscrezioni sulla validità del suo nuovo management. Potrebbe essere questa, in estrema sintesi, la conclusione cui è possibile giungere a margine della riunione degli azionisti sindacati, che ha permesso di giungere a un primo faccia e faccia con il nuovo amministratore delegato della società, Pietro Scott Jovane, che secondo alcune fonti informative interne si sarebbe svolto in una atmosfera serena e, soprattutto, con un’impressione positiva sul nuovo manager.

Daimler stima calo utili

 La crisi del mercato auto non riguarda esclusivamente i lidi italiani, ma è in grado di produrre incisivi effetti negativi anche nel più maturo panorama tedesco. La Daimler, infatti, per voce del suo presidente Dieter Zetsche, ha dichiarato che quest’anno “gli utili della Mercedes saranno inferiori a quelli dell’anno precedente”, quando la compagnia riuscì a realizzare un utile di 5,2 miliardi di euro. Cerchiamo allora di comprendere come si evolverà la stagione per uno dei protagonisti internazionali nel mondo delle quattro ruote.

Mps riduce le esternalizzazioni

 Le principali sigle sindacali rendono noto che il management dell’istituto di credito Monte dei Paschi di Siena avrebbe ridotto le esternalizzazioni di personale da 2.300 unità a 1.600 unità. Una decisione che è stata accolta favorevolmente dai rappresentanti dei lavoratori dell’istituto bancario, ma che tuttavia non distoglie l’attenzione dalle conseguenze di quanto sta accadendo all’interno dei piani alti dell’azienda di credito toscana. Cerchiamo pertanto di comprendere cosa potrà accadere ai lavoratori di Mps in questo nostro breve approfondimento.

Heineken compra birra Tiger

 La Heineken, la compagnia olandese tra i leader mondiali nella produzione di birra, ha appena concluso una importantissima operazione strategica societaria che ha condotto il management a portare a casa l’8,6 per cento della Apb, la holding che controlla il processo di produzione della Tiger beer, salendo così a più del 50 per cento del capitale. Una mossa valutata intorno ai 740 milioni di euro, che permetterà al player nord europeo di potersi espandere con maggiore facilità anche all’interno del mercato asiatico.

Concordato preventivo Acqua Marcia

 Acqua Marcia intraprende la strada del concordato preventivo. La società, riconducibile alla famiglia Caltagirone, ha infatti chiuso il bilancio 2011 con un risultato negativo in grado di spingere il volume del patrimonio netto in negativo per più di 60 milioni di euro. Ne è conseguita l’apertura della strada che conduce al Tribunale, dove verrà cercato di trovare un accordo utile per formalizzare il concordato preventivo. Ad esser rinnovato, dopo l’uscita di scena del vecchio management, è stato anche il collegio sindacale in carica.

Analisi S&P su Fiat

 Standard & Poor’s “avvisa” Fiat e le altre compagnie europee di far maggiore attenzione ai rischi determinati dalla debolezza del mercato europeo, con il comparto delle quattro ruote che rischia di impoverirsi ulteriormente. In una nota diffusa a mezzo stampa, l’agenzia di rating confronta le prospettive della compagnia torinese con altri due grandi operatori del settore nel vecchio Continente (Psa Peugeot Citroen e Renault) affermando, con Fiat che – attualmente – ha il rating più basso delle tre (BB- con un outlook stabile, contro il BB di Psa, ma con un outlook negativo e il BB+ con outlook stabile di Renault).