Nel periodo che è compreso tra il 1998 e lo scorso anno, Veneto Banca è stata in grado di mettere a disposizione un rendimento medio annuo di ben 9,39 punti percentuali: tale valore si può facilmente ottenere grazie alla somma dei valori di tutti i dividendi approntati e dei capital gain (il guadagno in conto capitale per intenderci) dei titoli azionari del gruppo di Montebelluna. Gli ultimi giorni sono stati infatti caratterizzati da una distribuzione piuttosto interessante per quel che riguarda il dividendo in denaro, il cui importo è stato fissato in sessanta centesimi di euro per ogni singolo titolo azionario. Il monte dividendi è superiore ai cinquantasette milioni di euro, un ammontare che è stato possibile raggiungere anche mediante un opportuno incremento di valore del titolo, vale a dire da 39,50 a 40,25 euro per la precisione.
Redazione
Nuovi criteri valutazione portafogli Banco Popolare
L’istituto di credito Banco Popolare ha appena annunciato di aver ricevuto dalla Banca d’Italia l’autorizzazione ad adottare i nuovi modelli di valutazione per i portafogli corporate e per i portafogli retail. Stando a quanto affermato dalla banca, il nuovo modello sarebbe utilizzabile anche per il calcolo del rischio di mercato con un floor all’85%. La società ha affermato di ritenere che l’adozione del modello di valutazione avanzato dovrebbe avere un impatto positivo sul rapporto patrimoniale core Tier 1 di circa 200 punti base, portando così l’indicatore al mese di marzo intorno alla quota del 9,4 per cento.
Nuove commesse Saipem
Buone notizie per gli investitori in Saipem. La società dell’Eni ha infatti siglato un contratto per la realizzazione di due condotte con la Lukoil – Nizhevolzhskneft, che collegheranno un blocco nel Mar Caspio con le valvole a terra situate a circa 10 e 20 chilometri dalla costa, nella repubblica di Kalmyk. Nuove commesse Engineering & Constructions (E&C) quindi, che potrebbero generare un incremento del giro d’affari di oltre 1,1 miliardi di dollari (a tanto ammonta infatti il valore dell’accordo siglato con la società russa, che assume la natura tecnica di Epci (Engineering, Procurement, Construction, Installation) chiavi in mano.
L’obiettivo delle due condotte che Saipem si occuperà di realizzare è quello di collegare il blocco dei Risers nel campo marino Vladimir Filanovsky (nel mar Caspio Settentrionale) alle valvole a terra situate a circa 10 e 20 chilometri dalla costa. Una maxi progetto che assume i connotati di una vera e propria sfida industriale e tecnologica, poiché gli specialisti Saipem andranno ad operare in un contesto contraddistinto da difficilissime condizioni ambientali e operative, quali quelle rappresentate dal congelamento del mare durante la stagione invernale, e dalle scarse profondità dell’acqua.
Facebook in borsa dettagli ufficiali
Se da un lato la discesa in Borsa di Facebook non è andata esattamente come si era previsto, dall’altro non si può certo dire che il collocamento sia stato negativo.
Il colosso dell’hi-tech, che si è presentato sul Nasdaq con una quotazione record, ha ricevuto sul subito una quantità di domanda notevole; poco dopo il collocamento le azioni sono letteralmente schizzate al rialzo ed i 38 $ iniziali sembravano fin pochi rispetto al top raggiunto, prossimo ai 45 dollari per azione.
Proprio nel momento di massima espressione dell’euforia ecco che il vento cambia direzione ed il mercato crolla sotto il suo stesso peso; il rialzo registrato dopo l’IPO ha spinto molti investitori a liquidare buona parte della propria posizione sul mercato per iniziare ad incassare i profitti dell’ottimo investimento appena registrato.
Ftse Mib: il Dividend Day di oggi a Piazza Affari
La giornata odierna a Piazza Affari è davvero particolare: si tratta del cosiddetto D-Day, ma la Seconda Guerra Mondiale non c’entra nulla ovviamente, il riferimento è al “giorno dei dividendi” (Dividend Day per l’appunto) che deve essere collegato a quei titoli azionari che fanno parte dell’indice Ftse Mib. Quest’ultimo è infatti composto di solito da quaranta titoli in totale, ma ben ventidue di essi (quindi più della metà) provvederanno a staccare un dividendo che gli azionisti stessi si vedranno accreditare direttamente sul loro conto corrente il terzo giorno lavorativo seguente a quello attuale, ovvero il prossimo 24 maggio. Quali sono gli esempi più interessanti da questo punto di vista?
L’aumento capitale di Moviemax Media Group
Moviemax Media Group è la società milanese che si occupa di acquisire o di produrre delle opere filmiche per sfruttarne i diritti in tutti i canali di distribuzione: questo stesso nome, però, è più attuale che mai in questa giornata odierna a causa di una importante operazione finanziaria. In effetti, a partire da oggi e fino all’8 giugno prossimo i diritti del gruppo in questione saranno negoziabili con tanto di aumento di capitale fino a quasi cinque milioni di euro. Tale importo sarà quindi offerto in opzione agli azionisti attraverso una opportuna emissione di titoli, 82,4 milioni per la precisione se si fa riferimento alla tipologia ordinaria. Il prezzo unitario, invece, sarà pari a 0,0606 euro, con un concambio pari a quattro nuove azioni per ognuna di quelle di cui si è in possesso.
Piazza Affari alla ricerca di pmi da quotare
Tra le quotazioni principali dei prossimi mesi vi potrebbero essere senza dubbio quelle delle piccole e medie imprese del nostro paese: l’appello e la richiesta in questione sono giunti direttamente dalla Consob, nel corso del discorso di Giuseppe Vegas a Piazza Affari di qualche giorno fa e ora si cominciano a ipotizzare le casistiche maggiormente frequenti. Anzitutto, bisogna specificare che il collocamento dei titoli azionari delle pmi viene ritenuto strategico e fondamentale per mantenere in vita la stessa Borsa Italiana, visto che le quotazioni nuove di zecca sono davvero scarse e non molte aziende sembrano interessate a una prospettiva del genere. L’invito della Commissione Nazionale di Società e di Borsa è stato dunque perentorio, ma in che modo verrà percepito nella realtà concreta?
L’offerta su ApuliaProntoprestito supera il 95% del capitale
Le azioni ApuliaProntoprestito sono interessate attualmente da un adempimento ben preciso, vale a dire quello relativo all’obbligo del loro acquisto: è proprio per tale motivo che la giornata di ieri è stata caratterizzata da un comunicato fondamentale in questo senso, vale a dire quello di cui sono rese protagoniste Banca Apulia e la compagnia Hdi Assicurazioni. Nel dettaglio, queste ultime hanno fatto sapere che allo stato attuale delle cose risultano essere pervenute delle richieste di vendita per un totale di oltre dodici milioni di titoli azionari. Questo vuol dire che si sta parlando di una quota pari al 5,1% del capitale sociale della stessa emittente: aggiungendo questo monte agli oltre 212 milioni di titoli che sono già in possesso degli offerenti ancora prima dell’inizio dell’intera procedura di obbligo di acquisto, si ottiene un ammontare complessivo di 224,58 milioni di azioni.
Titolo Facebook nel giorno dell’IPO
Facebook è sbarcato in borsa e subito sono iniziate le polemiche al punto che la società di controllo della Borsa Americana ha dovuto aprire un’inchiesta sull’IPO più importante del secolo. Il titolo Facebook è infatti sbarcato sul Nasdaq con 5 minuti di anticipo rispetto all’orario concordato e questo ha creato non pochi disagi. Da subito il titolo Facebook ha iniziato una importante salita fino a toccare i 45 dollari per azione ovvero 7 dollari in più rispetto al prezzo di collocamento fissato a 38 dollari per azione. Dopo una prima salita, come era prevedibile, il titolo è nuovamente sceso fino a raggiungere il prezzo di collocamento e questo è per far apprezzare l’IPO a tutti gli investitori.
Azioni privilegiate e risparmio Fiat
Oggi è stato l’ultimo giorno di negoziazione per le azioni privilegiate e di risparmio Fiat. Stando agli analisti di mercato, la scelta di eliminare dalle quotazioni i titoli appartenenti a queste categorie sarebbe imputabile alla volontà di condurre a una semplificazione societaria che potrebbe portare alla completa fusione di Chrylser e Fiat. Tra le principali ipotesi per giungere all’obiettivo di cui sopra, il reverse merger tra Fiat Industrial e la Cnh, quotata a New York.
Compiendo un passo in avanti, invece, c’è chi già prospetta delle importanti variazioni nella struttura produttiva degli impianti italiani e americani, dando oramai per certo (ma chissà quanto possono valere, almeno per il momento, tali ipotesi), il trasferimento di buona parte delle linee produttive dall’altra parte dell’Oceano, dove Chrysler e – soprattutto – l’economia statunitense, potrebbero essere pronte ad accogliere Fiat a migliori condizioni di costo.
Movimenti ai vertici Impregilo
Le nubi intorno ai vertici societari Impregilo si stanno lentamente diradando. A contribuire a far maggiore chiarezza è arrivato Claudio Costamagna, candidato scelto da Pietro Salini per ricoprire l’incarico di presidente della società. Ne è conseguito un rincorrersi di voci e indiscrezioni, e un unico dato certo: Costamagna, in queste ore, starebbe indicando gradualmente alcuni nomi da eleggere come possibili consiglieri di standing, con i requisiti dell’indipendenza, da presentare in assemblea nella seduta di un prossimo luglio che appare ancora molto lontano.
Il nome di Costamagna è di primissimo livello: ex banchiere alla Goldman Sachs, oggi consigliere indipendente nel consiglio di amministrazione di Luxottica e di Dea Capital, è molto conosciuto su scala internazionale. La presidenza è invece attualmente affidata a Massimo Ponzellini, che percepisce uno stipendio non dissimile a quello dell’amministratore delegato Alberto Rubegni. Le deleghe del gruppo verrebbero affidate a Pietro Salini, che ha affermato di volersi assumere la responsabilità della gestione del gruppo di costruzioni.
Petrolio scende a Maggio 2012
La differenza di prezzo tra il mercato dei “raffinati” (benzina e gasolio) ed il mercato finanziario legato al petrolio pure aumenta ancora dopo il crollo di quest’ultimo sul mercato USA. Nei mesi precedenti, nell’Eurozona è iniziata una fase di aumento dei carburanti dovuto unicamente ad accise applicate dai Governi in carica. Non esiste infatti una ragione “finanziaria” che possa giustificare l’aumento della benzina e del gasolio, ed anzi se il mercato “retail” seguisse il mercato finanziario allora quello che dovremmo registrare alle pompe sarebbe un drastico calo del prezzo al litro.
Il top assoluto annuale del 2012 è stato registrato tra la fine di febbraio scorso e la fine di marzo 2012; il prezzo del future legato all’andamento del Crude Oil si aggirava in prossimità dei 110 $ al barile e le aspettative degli analisti erano ancora fortemente rivolte a target rialzisti ambiziosi, che miravano al recupero dei livelli raggiunti con la precedente bolla speculativa.
Opa Buongiorno-Docomo: la Consob riceve il documento
Appena quattro giorni fa la Docomo Deutschland Gmbh ha annunciato una offerta pubblica di acquisto volontaria e totalitaria nei riguardi delle azioni ordinarie di Buongiorno spa: il corrispettivo fissato in questo caso è stato pari a due euro per ogni singolo titolo, mentre l’aggiornamento più importante è proprio quello delle ultime ore, visto che la stessa società offerente ha presentato alla Consob il documento da pubblicare in questo caso, nel rispetto di quanto previsto dal Decreto legislativo 58 del 1998 (meglio noto come Testo Unico Finanziario). Vi sono anche due azionisti vincolanti, i quali rispondono al nome di una società a responsabilità limitata, la Capital B Lux, e di un ingegnere, Mauro Del Rio.
Il cda di Igd approva bilancio e aumento di capitale
Anche per Immobiliare Grande Distribuzione (Igd) è giunto il momento di approvare in via definitiva alcuni importanti dati e decisioni: il consiglio di amministrazione del gruppo di Ravenna, celebre per la sua attività immobiliare e la grande distribuzione organizzata, non ha fatto altro che eseguire la delibera di circa un mese fa dell’assemblea straordinaria. Ebbene, volendo essere ancora più precisi, è stato dato il via libera alle condizioni finali relative all’aumento di capitale, il quale è sostanzialmente riservato a tutti quei soggetti che hanno diritto al dividendo per l’esercizio finanziario dello scorso anno.