Alitalia ed autostrade sono solo due delle innumerevoli “problematiche” la cui risoluzione sembra debba passare per le nazionalizzazioni secondo il nuovo Esecutivo: motivazioni diverse per situazioni diverse che arrivano tutte allo stesso “finale”.

Alitalia ed autostrade sono solo due delle innumerevoli “problematiche” la cui risoluzione sembra debba passare per le nazionalizzazioni secondo il nuovo Esecutivo: motivazioni diverse per situazioni diverse che arrivano tutte allo stesso “finale”.

La Tesla rimarrà un’azienda pubblica: finalmente arriva l’annuncio ufficiale sul sito dopo tante chiacchiere più o meno valide sull’argomento da parte dei protagonisti di quella che dal punto di vista industriale sarebbe stata una mossa che avrebbe fatto parlare a lungo.

E’ il Wall Street Journal a fare da cassa di risonanza a quelle che sono le paure di molti analisti economici: l’Italia potrebbe rivelarsi davvero destabilizzante per l’euro. Nel momento in cui il pericolo Grecia viene sedato è il Belpaese a far preoccupare.

Tra polemiche e promesse negli ultimi mesi lo spread è salito esponenzialmente a livelli dai quali sarebbe stato meglio tenersi lontani: lo “scudo protettivo” della BCE infatti a breve verrà a mancare. Di cosa bisogna avere paura?

La tragedia del crollo del ponte Morandi di Genova ha scosso l’Italia intera e portato il Governo a voler tentare la revoca della concessione. Qualcosa che non può fare però senza pagare una penale miliardaria per ottenere il suo scopo.

Per Alitalia rispunta l’ipotesi di un matrimonio con FS: di vendita, a quanto pare, non se ne parla più. Almeno è questo quello che si evince dalle indiscrezioni giornalistiche che rimbalzano da tutte le parti. Ma sarà una soluzione davvero praticabile?

FCA e Hyundai: è un matrimonio che si farà? In questa estate torrida, dopo la morte di Sergio Marchionne e con la necessità del Gruppo di lanciare un segnale forte si parla ancora di una fusione o collaborazione che potrebbe davvero cambiare la faccia del settore automobilistico così come lo conosciamo.

Le agenzie di rating fanno paura all’Italia. Ora che politicamente il Governo si è insediato si è reso anche conto che vi è la necessita di sottostare a determinate regole e lavorare di concerto con la Banca Centrale Europea per poter mantenere i conti in ordine.

La lira turca continua a vivere un periodo nero arrivando a perdere nell’ultima sessione circa il 13,5% sul dollaro. E’ Bloomberg a riportarlo, sottolineando le problematiche legate ai timori politici ed economici della Turchia. E la BCE si preoccupa.

Un ritorno alle origini per l’ex ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera: tornando a lavorare nelle sue vesti di banchiere ha dato vita ad Illimity, una nuova banca che promette di essere attiva e di successo fin dal suo lancio.

Era da aspettarselo che qualcosa del genere accadesse con tutto ciò che nell’ultimo mese Banca Carige ha subito: Moody’s ha deciso di tagliare il suo rating di base portandolo da Caa1 a Caa2 e modificando quello a lungo termine a Caa3 da Caa2) e quello sul deposito a lungo termine a Caa1 da B3.

Chi si preoccupava del possibile “51%” di italianità statale di Alitalia non riceverà di certo buone notizie oggi: sembra infatti che sia il Movimento 5 Stelle che la Lega vogliano davvero la nazionalizzazione del vettore nazionale in fallimento. E per le tasche degli italiani la situazione non sembra essere rosea.

Il periodo estivo, quello nel quale di solito si discutono mezzi ed effetti della Manovra fiscale, è sempre pieno di promesse e illusioni. Sarà vero, come il ministro dell’Interno Matteo Salvini promette che vi sarà a settembre una vera e propria “rivoluzione” sulle tasse?

Alitalia: nazionalizazzione si o no? Assurdo che questa sia una domanda che potenziali investitori ed interessati debbano porsi ancora una volta dopo tutte le risorse pubbliche sprecate. Nonostante il referendum e le leggi pre-esistenti, il rischio è che sia il cittadino a dover pagare.
