Trimestrale Yahoo

 Finalmente buone notizie per Yahoo!. La società, sotto la nuova guida del chief executive officer Marissa Mayer, ha infatti chiuso un trimestre particolarmente dinamico, con un utile netto di 3,16 miliardi di dollari, contro i “soli” 293 milioni di dollari conseguiti nello stesso periodo dello scorso anno. Tuttavia, è ben presto per gridare al miracolo: il risultato netto di periodo risente infatti degli introiti derivanti dalla vendita della partecipazione che la web company deteneva in Alibaba, il colosso cinese specializzato (ma non solo) nel commercio elettronico.

Stop alle vendite allo scoperto “nude” sui titoli di stato

 A partire dal 1° novembre 2012 non sarà più possibile effettuare le vendite allo scoperto “nude” (naked) sui titoli di stato europei, ovvero i trader non potranno aprire posizioni “corte” (scommesse ribassiste) senza avere la disponibilità dei titoli. Questa regola è quella che sta catturando il maggiore interesse degli operatori del settore e sarà inquadrata all’interno della nuova normativa europea sulle vendite allo scoperto e sui credit default swap (CDS). In realtà, in Italia la Consob aveva di recente fatto già qualche passo in avanti.

Quotazione titolo Unicredit 23 ottobre 2012

 Seduta negativa fino a questo momento per le azioni Unicredit, che a Piazza Affari evidenziano una flessione dell’1,37% a 3,606 euro. La quotazione del titolo della banca milanese è scesa nell’intraday fino a 3,584 euro, a seguito dell’improvvisa accelerazone ribassista dei futures americani verso ora di pranzo. Da inizio mese il titolo sta mostrando un andamento di borsa positivo. Infatti, dal 1° ottobre ad oggi il titolo guadagna il 12%. La scorsa ottava i prezzi avevano toccato un top settimanale a 3,736 euro.

Mediobanca alza target price di 6 banche italiane

 La merchant bank più importante in Italia, ovvero Mediobanca, ha effettuato stamattina la revisione del target price di alcune banche italiane. Gli analisti della banca di Piazzetta Cuccia non hanno effettuato alcun downgrade, ma solo incrementato il target price di 6 istituti di credito. Mediobanca ha confermato il rating su Unicredit ad “outperform”, ovvero farà meglio del mercato, mantenendo invariato il target price a 5,6 euro per azione. Stamattina le azioni della banca di Piazza Cordusio mostrano un calo dell’12% a 3,612 euro.

Obiettivi produzione Eni

 Eni prevede di incrementare ulteriormente la propria quota di produzione degli idrocarburi nel corso dei prossimi anni. Ad affermarlo è stato il presidente del gruppo, Giuseppe Recchi, secondo cui nel quadriennio 2012 – 2015 è previsto che gli investimenti ammonteranno a circa 60 miliardi di euro, pari a 15 miliardi di euro all’anno, utili per spingere la produzione di idrocarburi in incremento del 3 per cento per ogni esercizio. Ma vediamo quali sono, secondo il top manager di Eni, i presupposti per lo sviluppo delle attività del gruppo in esame.

Migliori azioni italiane ad alto rendimento 2012

 Il trend discendente sulla curva dei tassi italiani sta spingendo gli investitori istituzionali a ricercare attività finanziare più rischiose per ottenere rendimenti in grado di battere l’inflazione. Una conferma arriva dallo straordinario successo del Btp Italia, che ad ottobre ha raccolto più di 18 miliardi di euro grazie al rendimento minimo “reale” del 2,55%, che con un costo della vita superiore al 3% offre uno yield davvero niente male. Così i gestori vanno a caccia di azioni ad alto rendimento. A Piazza Affari le occasioni non mancano.

Accordo Bp – Rosneft ufficiale

 La nostra anticipazione del weekend ha trovato conferma: Bp ha raggiunto un accordo con la Rosneft per la cessione della sua quota di partecipazione del 50 per cento nella joint-venture russa TnkBp al controvalore di 17,1 miliardi di dollari (al cambio attuale, circa 13,1 mld euro) e una quota del 12,84 per cento nel capitale del colosso russo. Ma vediamo come hanno commentato la notizia i due partner, che ora si apprestano ad avviare una nuova fase della propria attività strategica nel settore energetico in questione.

Prysmian -2% su taglio stime concorrente Nexans

 Giornata negativa per il titolo Prysmian, che a Piazza Affari mostra un passivo superiore ai due punti percentuali a causa della riduzione della guidance 2012 della concorrente francese Nexans. Quest’ultima – che perde più o meno il 7% alla borsa di Parigi – evidenzia un buon andamento delle vendite ma ha deluso gli investitori abbassando i target per l’anno in corso, a causa del peggioramento del quadro macroeconomico in Europa e alla debolezzza dei business ciclici sui quali invece Prysmian è meno esposta.

Quotazione Intesa SanPaolo 22 ottobre 2012

 Partenza positiva a Piazza Affari per il titolo Intesa SanPaolo, che beneficia della buona intonazione dell’intero comparto su scala europea. Le azioni del gruppo bancario torinese mostrano un rialzo dell’1,68% a 1,329 euro, non lontane dal massimo di giornata attualmente posto a 1,335 euro. Il rimbalzo odierno fa da contraltare al tonfo di venerdì, seduta di borsa che ha visto le azioni della banca di Ca’ de Sass precipitare di oltre tre punti percentuali. Proprio venerdì Intesa SanPaolo ha chiuso un importante accordo con i sindacati.

Azioni italiane che hanno reso più del 100% negli ultimi 10 anni

 Se si pensa che lo scorso 25 luglio l’indice azionario italiano FTSE MIB è sceso sui minimi storici sotto 12.300 punti, mentre invece nel 2007 quotava sopra 44.000 punti, risulta difficile credere che sul listino principale di Piazza Affari possano esserci titoli in grado di realizzare performance spettacolari nel lungo periodo, ad esempio sopra il 100%. Eppure sono davvero in tanti ad aver tagliato questo traguardo. Negli ultimi dieci anni ben 12 titoli hanno superato il rendimento del 100%, battendo nettamente l’inflazione di periodo (25,2%).

Banche italiane soffrono crediti dubbi e rischio sovrano secondo Abi

 Le banche italiane non stanno certo vivendo il loro momento migliore. Dopo aver passato indenne il rischio contagio dovuto alla crisi finanziaria del 2008, oggi gli istituti di credito del Belpaese soffrono molto a causa di depressione dei titoli azionari, svalutazioni, crediti dubbi, incagli e aumento del rischio-stato. In base a quanto emerge dal rapporto di ottobre dell’Associazione bancaria italiana (Abi), ad agosto 2012 le sofferenze lorde nei portafogli delle banche italiane erano pari a 116 miliardi di euro. A luglio erano 2 miliardi in meno.

Aumento capitale Rcs – dichiarazioni Bazoli

 Il presidente del Consiglio di Sorveglianza di Intesa Sanpaolo esce allo scoperto e parla del futuro aumento di capitale di Rcs Mediagroup, la società editoriale che pubblica – tra gli altri – il Corriere della Sera. Bazoli, che nel patto di sindacato dell’azienda rappresenta la Mittel, da per certa la ricapitalizzazione societaria, e afferma che l’aumento del capitale societario si farà entro l’anno, e sarà una delle tappe fondamentali per la realizzazione del piano industriale del gruppo editoriale tricolore.

Accordo Bp – Rosneft su cessione quota in Tnk-Bp

 Bp e Rosneft avrebbero trovato un accoro miliardario che disciplinererà la vendita della quota del 50% che la Bp detiene nella joint venture TnkBp. Alla compagnia britannica dovrebbero andare tra gli 11 e i 16 miliardi di dollari, oltre a una quota tra il 10 e il 20 per cento della società russa. Il consiglio di amministrazione della major si è infatti espresso a favore della cessione alla controparte russa della propria quota nella jv sopra ricordata, attualmente terzo produttore petrolifero russo, dietro Rosneft e Lukoil.

Moody’s declassa la Formula Uno

 L’agenzia di rating Moody’s ha declassato la Formula Uno. La società ha infatti ritenuto opportuno procedere a un downgrade di due notch / gradini nei confronti dell’azienda che gestisce il circo ad altissima velocità a quattro ruota, costretta a emettere nuove obbligazioni per remunerare il patron Ecclestone dopo il flop della quotazione. Vediamo allora quale potrebbe essere il futuro della Formula Uno, uno scenario sempre al centro di rinnovamenti di regole & co., che potrebbe avere un prosieguo a breve termine tutt’altro che calmo.