Riassetto debiti Edison

 Edison sta per avviare (o subire) il riassetto del proprio debito, che diverrà oggetto di una significativa ristrutturazione. Il tutto contemporaneamente all’estinzione dei debiti della holding di Transalpina di Energia e, ma solo in futuro, una maggiore semplificazione della struttura di controllo delle società italiane. A sceglierlo è Edf, il gruppo francese il cui timone sta per passare di mano (cambio manager Edf), che avvierà un’azione molto incisiva per riequilibrare la finanza del gruppo, al termine dell’opa residuale sulla Foro Buonaparte.

Scudo Bce su tassi bond

 La Banca Centrale Europea sta per attaccare l’esercito della crisi finanziaria con nuove armi. Su tutte, la possibilità di fissare i margini di oscillazione dei tassi dei bond. A lanciare l’indiscrezione, che potrebbe trovare conferme più o meno attese, è stato il settimanale tedesco Der Spiegel, che si dice convinto che l’istituto guidato da Mario Draghi produrrà un simile comportamento nel corso delle prossime sedute. Ma come funzionerà questo nuovo scudo della Banca Centrale Europea? E sarà effettivamente valido per contrastare i pericoli della crisi?

Telecom rischia maxi multa

 Brutte notizie (forse) in arrivo per Telecom Italia, che rischia seriamente di perdere il primo turno della partita sul maxi contenzioso fiscale avviato più di un anno fa dall’amministrazione tributaria brasiliana, che domanda a Tim Celular (la società locale controllata dal gruppo italiano) il pagamento di circa 550 milioni di euro tra imposte non pagate, sanzioni e interessi. Una maxi multa che rischia di complicare i piani e la presenza della società telefonica italiana nel mercato brasiliano e sudamericano. Ma vediamo perchè l’amministrazione fiscale brasiliana ha bussato alla porta di Tim Celular.

Previsioni azioni Mediaset

 Il titolo Mediaset, dopo un lungo periodo di incertezza, respira a pieni polmoni, in una seconda parte d’estate che la compagnia ha visto contraddistinta da discrete performance e forti volumi di compravendite. Tuttavia, non tutto sembra esser chiaro, e all’orizzonte c’è chi scommette su nuovi e gravi declini, visto e considerato che il titolo sarebbe giudicato caro (vale 33 volte gli utili attesi per il 2012) da una buona parte degli osservatori. A ciò si aggiunga inoltre l’indiscrezione che vorrebbe vicinissima una partnership internazionale. Insomma, che fare dei titoli Mediaset?

Cambio manager Edf

 Henri Proglio, presidente e amministratore delegato di Edf (Electricitè de France) sarebbe vicino all’addio. Il manager, considerato prossimo all’uscita dalla compagine sociale e sostituito dal più papabile Guillaume Pepy, sembra così pagare la sua vicinanza a Nicolas Sarkozy, l’ex presidente francese sconfitto, nel suo secondo tentativo, per la corsa all’Eliseo. Il primo gruppo europeo per produzione di energia elettrica, con 58 centrali nucleari, si appresta pertanto a una ventata di novità nel suo più alto trono gerarchico.

Investimenti Ikea 2012

 Ikea ha aperto una nuova stagione di maxi investimenti. Stando a quanto comunicato dal colosso svedese dell’arredamento, presto prenderà il via una nuova catena alberghiera low cost, che non utilizzerà il marchio Ikea, e nemmeno i mobili della casa madre. Ma cosa c’è dietro questa esigenza di diversificazione da parte del gruppo scandinavo? Andiamo alla scoperta del perché potrebbe essere ancora molto conveniente scommettere su Ikea.

Scandalo Libor, banche convocate

 Sono sette gli istituti di credito convocati (già spiccato il mandato a comparire) per fornire gli opportuni chiarimenti sulle rispettive operatività nei confronti del Libor. Deutsche Bank, Royal Bank of Scotland, Hsbc, Jp Morgan Chase & Co. Barclays, Citigroup e Ubs dovranno quindi fornire le proprie comunicazioni interne, che dovranno fungere da supporto alle analisi che le autorità stanno conducendo circa le eventuali manipolazioni che i big del credito internazionale avrebbero prodotto uno dei tassi interbancari di maggiore riferimento.

Inflazione Eurozona stabile a Luglio 2012

 Secondo i dati diffusi ieri dall’Eurostat l’inflazione in area Euro è stabile nel mese di luglio 2012. I prezzi al consumo su base annua si attestano al 2,4% mentre su base mensile sono calati dello 0,5%. L’inflazione annua è pari al 2,5% nell’Eurozona; il dato, comparato con il 2,9% di un anno fa’, registra un miglioramento marginale sotto questo punto di vista, anche se le Borse Europee sembrano non beneficiare troppo della notizia.

Grecia chiede proroga per tagli

 Atene potrebbe chiedere più tempo per il risanamento del Paese; la crisi che ha investito l’Euro ha costretto la Grecia in un default controllato che ora richiede misure eccezionali e tagli alla spesa extra per invertire la tendenza. La richiesta del premier Antonis Samaras è di un piano scaglionato in quattro anni. La variazione richiesta dal premier riguarda in particolare l’allungamento da due a quattro anni del piano di tagli sulla spesa pubblica.

Debito Camfin

 Non si arrestano le polemiche intorno alle differenti visioni sulla ristrutturazione del debito Camfin. I due principali azionisti della holding che controlla la Pirelli, infatti, ritengono di avere una posizione significativamente diversa sulle modalità di ripianamento dei 380 milioni di passività del gruppo. Intanto, ciò che è certo è che entro la fine dell’anno la società dovrà trovare 150 milioni di euro di nuova finanza: per Tronchetti Provera la strada preferibile è quella di un bond convertibile in azioni Pirelli, mentre per i Malacalza la strada è quella del rafforzamento del capitale.

Utile Rwe semestre 2012

 L’utility tedesca Rwe chiude il primo semestre del 2012 con un ritorno all’utile. Un risultato certamente positivo, coincidente con l’uscita dal business del nucleare, che tuttavia è accompagnata con il contemporaneo annuncio di una riduzione del personale, finalizzata al “mantenimento della competitività”. La società energetica ha poi affermato che le condizioni di mercato “sono tutto fuorchè facili”, facendo pertanto comprendere che le scelte impopolari e difficili potrebbero non esser terminate.

Julius Bar compra asset Merryll Lynch

 La società svizzera Julius Bar ha reso noto di aver acquistato le attività straniere (cioè, quelle localizzate al di fuori degli Stati Uniti) di Merryll Lynch. In seguito alla straordinaria transazione di integrazione, nascerà un colosso con una massa di raccolta amministrata che si avvicina ai 250 miliardi di franchi. Ma vediamo insieme quali sono tutti i retroscena di questa maxi operazione, e in che modo cambierà il mercato del risparmio internazionale, in questo nostro approfondimento sul tema.

Vendite Porsche in forte crescita

 È sicuramente positivo l’andamento dei conti di Porsche. Anche in un contesto di estreme difficoltà congiunturali, le vendite della società, brand storico del lusso su quattro ruote, continuano a volare, trascinate da vendite sorprendenti anche sul mercato del vecchio Continente. Ecco cosa ci dicono i bilanci periodali del player tedesco, e quali sono le motivazioni che hanno consentito alla compagnia auto di poter conseguire importanti risultati di sviluppo.