Il ministero russo dell’economia ha alzato le previsioni per l’inflazione nel 2008. Dal precedente 10,5% siamo arrivati all’attuale 11,8%, un livello davvero alto, ma che potrebbe crescere ancora. Al rialzo anche le previsioni sulla crescita del PIL: dal 7,6% al 7,8%. L’obiettivo del governo è quello di contenere quanto più possibile il rialzo dei prezzi: l’inflazione resta il primo problema in un paese che cresce velocemente, ma che assiste ad una drammatica perdita di potere di acquisto delle fasce più basse della popolazione. Da considerare il fatto che la salita dei prezzi è trainata, come nel resto del mondo, dal comparto alimentare e dai carburanti.
Dopo il calo degli stipendi, ecco licenziamenti e taglio ore: non c’è pace per i lavoratori statunitensi
I datori di lavoro statunitensi hanno licenziato parecchi lavoratori in luglio e hanno inoltre tagliato le ore per quelli che sono rimasti, facendo dunque rilevare
Imminente l’acquisto della Korea Exchange Bank da parte di HSBC: si tenta di risolvere la crisi finanziaria asiatica
HSBC Holdings Plc, uno dei più importanti gruppi finanziari europei, sta sviluppando le trattative per tagliare i prezzi per la Korea Exchange Bank, dopo che
Sempre meno le società statunitensi che vendono bond: per i contribuenti si prevedono maggiori oneri
Per la prima volta dal 1960, quando fu costretto a creare una rete di società di garanzia obbligate a vendere ed acquistare i buoni del
Pronto il contratto dei medici 2006/2007. Contrarie Cgil e associazione anestesisti Aaroi
Raggiunto l’accordo per il contratto dei medici 2006/2007. Dopo trenta mesi di ritardo sembra giunto al termine il faticoso iter che ha portato al contratto
Yahoo conferma il suo consiglio d’amministrazione: rimane da colmare il gap con Google
Gli investitori di Yahoo!Inc. hanno eletto il nuovo consiglio di amministrazione della compagnia, sostenendo l’amministratore delegato Jerry Yang con l’85% dei voti, dopo la “battaglia”
La variabile impazzita del greggio continua a sconvolgere i mercati finanziari
La variabile prezzo del greggio continua a sconvolgere i mercati finanziari di tutto il mondo. Malgrado infatti i forti ribassi di queste ultime due settimane, alcuni analisti sono convinti che il ribasso sia solo una pausa in un trend al rialzo. Il petrolio è tornato sui suoi passi e lo ha fatto in modo frettoloso. Dopo aver toccato i 145 dollari al barile il 14 luglio, ha perso nelle ultime sedute circa il 16%. Si tratta di una sana correzione o dell’inizio di un mercato orso? Per l’oro nero è molto vicina la soglia del -20% che sui mercati finanziari è considerata un chiaro segnale di inversione del trend.
Alcuni fondamentalisti, che basano le loro teorie sulle variabili macroeconomiche e sui dati di bilancio, dicono che le leggi base dell’economia non sono state sovvertite. I prezzi non possono salire all’infinito, perché i consumatori non sono disposti a pagare qualsiasi somma per comprare la benzina. I sostenitori del bull market, però, sono convinti che il trend di lungo periodo sia al rialzo, anche se le quotazioni dovessero nel breve scendere intorno ai 100 dollari al barile, perché i problemi strutturali, che hanno favorito il rally degli ultimi anni non sono venuti meno. Insomma, secondo questa scuola di pensiero, il petrolio si è preso una pausa prima di lanciarsi verso nuovi record, in un mondo che è profondamente diverso dal passato.
La Bmw chiude il secondo trimestre in calo. Perdite per oltre il 32%
La crisi del settore automobilistico continua a mietere vittime. Questa volta tocca alla Bmw che ha registrato, nel secondo trimestre, un calo dei ricavi. La
Brutto declino per il dollaro di Taiwan: la Banca Centrale tenta ora di favorire le esportazioni
Il dollaro di Taiwan è in perdita, come del resto molte altre valute asiatiche questa settimana: la banca centrale cercherà di imporre un tasso di
Standard&Poor’s migliora rating della Cina ad una settimana dai Giochi
Standard & Poor’s comunica di aver migliorato la propria valutazione sul merito di credito della Repubblica popolare cinese a fronte dei progressi in materia di
Il rebus Telecom sembra non conoscere soluzione: necessario aumento di capitale?

Dopo aver toccato i minimi da dieci anni, sempre più vicino alla soglia di 1 euro il titolo Telecom Italia stenta a recuperare fiducia negli investitori. E d’altra parte sembra la sempre più intricata questione sul futuro assetto aziendale, dopo le dichiarazioni di uno dei principali soci, Gilberto Benetton, comincia ad assumere quasi i toni della farsa verso chi, in questi anni ha scommesso sull’azienda e fino ad ora è rimasto clamorosamente scottato.
Le affermazioni di Benetton, mercoledi, infatti erano sembrate chiare ed inequivocabili, affermando senza mezzi termini che prima o poi Telecom Italia dovrà fare un aumento di capitale e in quell’occasione la sua famiglia potrebbe decidere di non sottoscrivere, diluendo la propria quota. Le secche smentite subito giunte dai vertici aziendali non hanno assolutamente convinto i mercati, che sembrano ormai voler punire il titolo proprio e soprattutto per la sua mancanza di chiarezza circa il prosieguo del percorso aziendale.
Ricavi in crescita per Trevi Group nel secondo trimestre 2008
Secondo trimestre positivo per Trevi Group. I ricavi del trimestre, infatti, hanno registrato un forte incremento rispetto allo scorso anno raggiungendo quota 260 milioni di
Seduta contrastante per Piazza Affari. Bene Parmalat. Giù Fiat
Pomeriggio altalenante per Piazza Affari in seguito al buon andamento di Wall Street e alla pubblicazione dei dati sul lavoro negli Stati Uniti. A Milano
Dollaro perde terreno sulle altre valute dopo il dato sulla disoccupazione
Nelle prime contrattazioni sulla piazza statunitense il dollaro perde terreno rispetto all’euro, ritracciando dai massimi di un mese. Il biglietto verde quindi dopo un periodo