Nello scorso mese di dicembre, la disoccupazione a livello congiunturale è rimasta stabile nell’area dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (Ocse). L’Organizzazione, infatti, ha confermato per lo scorso mese di dicembre un tasso di disoccupazione all’8,8%, ovverosia identico a quello del novembre 2009, mentre a livello tendenziale la crescita rispetto al dicembre 2008 è pari a 1,8 punti percentuali a conferma di come la crisi abbia lasciato il segno anche alla fine dello scorso anno sul mercato del lavoro. A fronte dei segnali di stabilità in area Ocse, pur tuttavia, la disoccupazione è aumentata a dicembre nell’area euro di un decimo di punto percentuale attestandosi al 10%, mentre in Italia la crescita è stata dello 0,2% con un tasso di disoccupazione che su scala nazionale, con l’8,5%, rimane sotto la media europea ma lo stesso non dicasi per il livello della disoccupazione giovanile, ben più alta della media registrata nel Vecchio Continente.
Anche se con un modesto +1,4%, il mercato elettrico a gennaio ha invertito la tendenza degli ultimi mesi. Segnali positivi che mettono fine a una serie di 14 meno del volume di energia elettrica scambiati nel Sistema Italia. Lo rende noto il Gme, Gestore dei mercati energetici, che, nella sua newsletter, spiega che sono aumentati gli acquisti nazionali (+ 1,4%) e le vendite delle unità di produzione dislocate sul territorio nazionale (+4,6%), le quali hanno tratto giovamento dal calo delle importazioni (-14,2%). La crescita degli scambi Otc, ha fatto registrare un aumento significativo (+ 16,1%) rispetto a gennaio 2009. Il prezzo di acquisto dell’energia elettrica nella borsa italiana (PUN), invece, continua la sua parabola discendente (63,45 euro/MWh), facendo registrare un calo tendenziale del 24%. Il Pun, nelle ore di picco, con 84,82 euro/MWh, ha fatto registare un calo ai minimi storici per il mese di gennaio, mai sceso dall’avvio del mercato sotto 100 euro/MWh. La liquidità della borsa elettrica si è attestata al 64,1%.
Gli ecoincentivi auto 2010 stanno finalmente per arrivare. Il tema, infatti, dovrebbe essere portato dal Governo in Consiglio dei Ministri, ma in ogni caso l’Esecutivo, come già appreso nelle scorse settimane, sembra intenzionato a mettere a punto degli sconti governativi più leggeri, praticamente dimezzati rispetto al 2009. L’obiettivo appare infatti quello di sostenere il mercato, ma anche fare in modo che gli ecoincentivi accompagnino il settore fuori dalla crisi senza creare poi quel crollo degli ordinativi, come avvenuto nello scorso mese di gennaio, una volta che questi saranno scaduti. Chiaramente ne sapremo di più non appena i tecnici del Ministero avranno messo a punto e perfezionato la bozza su cui stanno lavorando.
La China Eastern Airlines sta cercando nuovi partner strategici. Dopo la recente fusione con l’ex rivale locale Shanghai Airlines, la seconda compagnia aerea cinese vuole invertire la rotta degli ultimi anni. Lo scrivono i quotidiani di Pechino. Secondo gli analisti di mercato, potrebbe essere la Singapore Airlines la seria candidata ad affiancare la nuova China Eastern, che per bocca del suo general manager, Ma Xulun, non ha specificato i tempi del progetto. La nuova compagnia aerea, sancita dalla fusione, fa volare 331 aerei che collegano, fra l’altro, la Cina con 151 città nel mondo. La China Eastern, nonostante abbia abbassato la percentuale del rapporto tra debito e asset al 95%, 20% in meno del 2009, ha ancora il dato più pesante delle compagnie di aviazione cinese. Nel 2008, ha fatto registrare una perdita 13,93 miliardi di yuan, che equivalgono a 1,4 miliardi di euro. Nello scorso anno la situazione economico-finanziaria è migliorata grazie a un aiuto del governo e all’aumento della tassazione sul carburante.
Saranno quattro i nuovi poli bancari di Intesa Sanpaolo dedicati ad attività di back-office, un’iniziativa molto interessante che tenta anche di fronteggiare il problema occupazionale: in effetti, proprio in questi poli verranno assunti in 1.100 tra cassintegrati e apprendisti, in base a un accordo raggiunto con i sindacati, ad eccezione di Fisac-Cgil. I siti in questione sono stati individuati nelle città di Torino, L’Aquila, Potenza e Lecce. Tra l’altro, è prevista una conferma di 400 tempi determinati. Raffaelle Bonanni, leader della Cisl, ha citato polemicamente la Banca d’Italia per la mancata applicazione del nuovo modello di rinnovo del contratto; l’istituto ha però puntualizzato che l’intesa in questione è stata formalizzata proprio nel corso della giornata di ieri. Luigi Angeletti, segretario generale della Uil, ha lodato l’iniziativa di Intesa, una vera e propria inversione di tendenza nella delocalizzazione volta a favorire la creazione di nuovi poli in Italia, piuttosto che nell’Europa dell’est.
Il Tesoro spagnolo sta progettando di attestare attorno ai 77 miliardi di euro il debito netto in previsione per quest’anno: Madrid ha infatti intenzione di rassicurare i mercati tenendo sotto controllo il proprio deficit pubblico. Comunque, bisogna sottolineare che le tensioni sono in crescita per quel che riguarda la capacità dei cosiddetti paesi del Club Med di finanziare l’espansione del debito, una consapevolezza che ha spinto la stessa Spagna ad annunciare un massiccio piano di risparmi volto a far tornare i livelli di deficit al 3% del prodotto interno lordo. Tra l’altro, Josè Manuel Campa, segretario dell’Economia per la nazione iberica, ha fatto sapere agli investitori che il governo è pronto ad attuare nuovi assestamenti di spesa se necessario; lo stesso Campa ha poi precisato che il contagio greco dovrebbe avere effetti esclusivamente di breve termine sulla Spagna.
Dopo la conclusione del ciclo di medio periodo sul minimo dei primi di Ottobre 2009, su Telecom Italia inizia una nuova fase temporale vistosamente ribassista.
Ancora in questi giorni, nonostante il forte gap-up del 2 Febbraio, il trend rimane discendente anche se siamo vicini ad un possibile punto di svolta.
La violazione in gap della SuperTrend ne ha vanificato la valenza operativa, ma per tentare il long multy-day questo è il momento buono poichè il prezzo è arrivato al test del supporto in area 1.0347, che risulta essere punto di acquisto con reverse in chiusura di giornata sotto questa statica.
L’eventuale long intercettato potrà essere tenuto fino a 1.1 in parte, per poi liquidare la rimanenza oltre 1.16. Il reverse a short invece confermerà l’inversione di medio periodo e porterà Telecom alla perdita del canale ribassista ora a quota 0.98.
FTSE Mib i top 5 di giornata:
Intesa Sanpaolo 2,65 3,42%
Cir-Comp Ind Riunite 1,60 3,37%
Eni 16,39 2,37%
Geox 4,50 2,33%
Mondadori Edit 2,65 2,22%
FTSE Mib i flop 5 di giornata:
A2A 1,27 -4,36%
Finmeccanica 9,29 -3,98%
Saipem 23,16 -2,81%
Impregilo 2,19 -2,67%
Mediolanum 3,78 -2,51%
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