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  • 09
  • set
  • 2008

Il sindacato con Alitalia si gioca buona parte della propria credibilità

Di Vincenzo Caccioppoli, in Alitalia, Politica Economica.

Che la situazione Alitalia sia difficile e preoccupante sotto tutti i punti di vista non è certo una novità, per molti motivi non ultimo di certo il ruolo del sindacato, che sta attraversando da tempo una profonda crisi di credibilità sia fra i propri iscritti e sia sopratutto nei confronti del paese e delle controparti goverantive. Ma è proprio sulla questione della nuova Alitalia che forse il sindacato si gioca forse una delle carte più importanti della sua centenaria storia e le discussioni di queste ore stanno li a dimostrare come la situazione sia ad altissima tensione. Cisl e Uil da una parte, disposte ad andare avanti con il negoziato. Le altre sette sigle del sindacalismo di Alitalia pronte a lasciare il tavolo se la Cai non apporterà drastiche modifiche alla proposta di nuovo contratto per i dipendenti della compagnia per la quale è stato dichiarato lo stato di insolvenza dal tribunale di Roma. Addirittura le cinque organizzazioni dei piloti e degli assistenti di volo di Alitalia hanno giudicato irriccevibile la proposta di un nuovo contratto avanzata dall’amministratore unico di Cai Rocco Sabelli durante il confronto in corso al ministero del lavoro.

E’ assolutamente sacrosanto che il sindacato possa essere o meno d’accordo su una vertenza o su una questione generale, ma non è assolutamente comprensibile la totale chiusura ina una situazione drammatica come quella di Alitalia. Occorre tra le altre cose ricordare che fu proprio la chiusura del sindacato a far scappare AirFrance dal tavolo dele trattative, al di la delle sparate elettorali di Berlusconi. Il sindacato insomma qui si gioca gli ultimi spiccioli di credibilità perchè un fallimento in questo caso sarebbe probabilmente devastante proprio per i sindacati. Il Governo sta dimostrando in questo caso una fermezza che in altre occasioni, leggi Fiat, Alfa Romeo, vertenza tassisti, metalmeccanici, scuola, e via dicendo, non ha, per convenienza di parte, mostrato. Ecco perchè ora il sindacato non ha più alibi alcuno e deve per forza di cose privilegiare gli interessi di molti a quelli di pochi privilegiati.

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Commenti:

Sono stati scritti 2 commenti su "Il sindacato con Alitalia si gioca buona parte della propria credibilità"

  1. [...] E ora dopo aver fatto tutti i più meschini tentativi di far saltare le trattative per il drammatico salvataggio della compagnia di bandiera, le corporazioni dei piloti e degli assistenti di volo, una delle tante in questo paese, usano l’ultimo irresponsabile mezzo a loro disposizione: lo sciopero selvaggio. 40 voli saltati, e chissà quanti altri in ritardo o a rischio cancellazioni fino a questa sera. Sacconi e il Governo gridano all’irresponsabilità di questo sindacato che poco o quasi nulla sembra avere a cuore le sorti dei ventimila lavoratori a rischio, ma sembra invece far prevalere la difesa degli interessi di parte, di privilegi e di rendite di posizione, che, in tutti questi anni e in diversi settori dell’economia, tanto hanno contribuito e contribuiscono a zavorrare il nostro paese, dal punto di vista competitivo. E’ successo di recente con i taxisti, è successo con i farmacisti, ma sono tantissime le corporazioni, avvocati, notai,medici, professori che fanno una vera e propria guerra nascosta di lobbing nelle sedi istituzionali per difendere i loro scandalosi privilegi, anche al parodosso del tanto peggio tanto meglio, come sta avvenendo in queste ore drammatiche di fronte al caso Alitalia. [...]

  2. [...] sindacati autonomi di piloti e assistenti di volo che non hanno sottoscritto l’accordo sui contratti con Cai, la [...]



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