Stime Intesa Sanpaolo 2012

 L’amministratore delegato del gruppo Intesa Sanpaolo, Enrico Cucchiani, ha ribadito cautela nella formulazione delle previsioni per il 2012, dopo un trimestre iniziale che è stato archiviato con risultati positivi. Un 2012 che – ha dichiarato Cucchiani – non sarà per niente facile, e che verrà portato avanti con l’obiettivo di garantire agli azionisti un dividendo che sia in linea con quello dello scorso anno.

“Dopo i primi tre mesi bisogna esprimere qualche cautela: i risultati del trimestre sono quasi troppo buoni. Bisogna essere cauti nelle estrapolazioni per il futuro. Non possiamo pensare oggi di poter moltiplicare per quattro i risultati del primo trimestre. Non estrapoliamo da questo trimestre i risultati dell’intero esercizio” – ha dichiarato Cucchiani, ribadendo poi che per il dividendo – “ci sentiamo l’impegno morale di arrivare a una situazione che ci consenta di arrivare a distribuire un dividendo almeno pari a quello del 2011”.

Parmalat ancora alle prese con il contenzioso canadese

 Gli ultimi accantonamenti che sono stati posti in essere da Parmalat hanno beneficiato di una denominazione valutaria in dollari canadesi: si tratta, infatti, di cento milioni relativi alla divisa della nazione nordamericana (circa 72,6 milioni di euro per la precisione), visto che la celebre azienda alimentare emiliana ha dovuto far fronte al contenzioso con l’Ontario Teachers Pension Plan, un piano previdenziale piuttosto particolare. Il comunicato ufficiale è stato diramato dalla stessa società di Collecchio, la quale era stata comunque sollecitata in questo senso dalla Consob, visto che si era reso necessario un chiarimento per quel che riguarda il contratto sottoscritto con il fondo canadese circa otto anni fa. Che cosa prevede nello specifico questa intesa?

Gli accantonamenti della Consob nel 2011

 Il 2011 della Consob si è concluso con dei dati molto precisi e sicuramente incoraggianti: in effetti, la Commissione Nazionale di Società e Borsa è riuscita a far registrare dei buoni ricavi, con una crescita pari a 120,59 milioni di euro, il che equivale a dire che vi è stato un aumento di 7,5 punti percentuali rispetto allo stesso periodo di un anno prima. In aggiunta, non bisogna nemmeno dimenticare che i costi della gestione corrente sono aumentati anch’essi, passando per la precisione da 96,5 a 118 milioni di euro. In quest’ultimo caso, in particolare, bisogna sottolineare come si tratti di una conseguenza diretta dei nuovi costi del personale e dei migliori accantonamenti per quel che concerne tutti i contenziosi ancora in corso.

Decreto separazione Snam – Eni

 Si fa molto più vicina la separazione di Eni da Snam. Il Tesoroazionista di controllo di entrambe le parti – ha infatti scelto di prevedere la cessione, sul breve termine, di Snam Rete Gas alla Cassa Depositi e Prestiti. A dirlo è il presidente del consiglio dei ministri, che ha firmato un decreto che prevede i criteri, le condizioni e le modalità con le quali la società che gestisce i “tubi” verrà separata da Eni.

Un testo molto snello, composto da tre articoli, nei quali il governo ha spiegato in che modo intende centrare i propri obiettivi , ovvero completare il processo di liberalizzazione del settore del gas in Italia, fare di Snam l’azienda che lavorerà congiuntamente con altri partners per la generazione di un hub del metano per l’intera area del Mar Mediterraneo, divenendo un punto di riferimento per l’intero Continente europeo.

Nuovo amministratore delegato RCS

 A partire dal primo luglio, Pietro Scott Jovane sarà il nuovo amministratore delegato del gruppo RCS. Una scelta da parte del nuovo consiglio di amministrazione, che ha pertanto individuato il manager che seguirà Antonello Perricone, portando a completamento il processo di rinnovo della governance della società editrice, avviato più di un anno fa, e non senza lacerazioni all’interno dei soci protagonisti del patto di sindacato.

Nonostante le tensioni e le lacerazioni di cui si è fatto cenno, il voto è stato unanime. Soddisfatto Giuseppe Rotelli, vicepresidente di RCS Mediagroup, che ha altresì ricordato come la società intende ora aprirsi in maniera imponente e celere alle nuove tecnologie del terzo millennio. Ma chi è Pietro Scott Jovane?

Titoli di stato BTP in emissione a Maggio 2012

 L’ultima emissione del Ministero dell’Economia e delle Finanze prevista per il mese di Maggio riguarda i Buoni del Tesoro Poliennali di lungo termine e si svolgerà il 30 maggio 2012 con regolamento al 1° giugno prossimo.

Anche se gli istituzionali sono più interessati probabilmente alla nuova emissione del BTP Italia prevista per la prima ottava di Giugno 2012, l’asta di fine Maggio di lungo termine sarà estremamente indicativa per i mercati visto che vede coinvolti oltre ai buoni a 5 anni quelli a 10 anni, direttamente interessati nel calcolo del differenziale con la Germania.

La Consob autorizza l’offerta al pubblico di Dexia Crediop

 È arrivato proprio nelle ultime ore il via libera da parte della Consob (Commissione Nazionale di Società e Borsa) per quel che riguarda la pubblicazione di un importante documento di registrazione: si sta facendo riferimento a Dexia Crediop, la controllata italiana dell’istituto belga, al centro di moltissime attenzioni di recente per i rischi relativi alla liquidità e a un possibile crack. In questo caso, però, la commissione stessa ha deciso di fornire il suo parere positivo a questa pubblicazione e al supplemento che si riferisce al prospetto di base. Entrando maggiormente nel dettaglio, si tratta di una offerta al pubblico di titoli obbligazionari del tipo zero coupon, con diversi tipi di tassi, in particolare quello fisso, quello fisso crescente e decrescente, ma anche quello a tasso variabile con la possibilità di un minimo e di un massimo.

Segmento Star, molti i dividendi staccati oggi

 La giornata odierna sarà ricca di dividendi e cedole da staccare per quel che concerne il segmento Star di Borsa Italiana: si sta parlando, infatti, di quella divisione del Mercato Telematico Azionario che è dedicata appositamente alle imprese di medie dimensioni e che vantano una capitalizzazione compresa tra quaranta milioni e un miliardo di euro. Tra i nomi più significativi che si possono fare in questo senso figura senza dubbio Tamburi Investment Partners, la merchant bank indipendente che focalizza la propria attenzione sulle medie aziende italiane. In effetti, in questo caso si parla di un dividendo pari a 0,035 euro per ogni singolo titolo azionario, conseguenza diretta di quelli che sono stati i risultati finanziari conseguiti nel corso del 2011.

Azionisti Terna approvano bilancio 2011 e dividendo

 Il bilancio relativo allo scorso anno e il dividendo da distribuire nel corso di quello attualmente in corso: sono queste le due fattispecie che hanno caratterizzato l’ultima assemblea degli azionisti di Terna di ieri, la spa romana che si occupa della trasmissione di energia elettrica sulle reti a maggiore tensione. Entrando maggiormente nel dettaglio delle decisioni dell’azienda, c’è da dire che il dividendo in questione è stato fissato in ventuno centesimi di euro, mentre i risultati finanziari dei dodici mesi del 2011 sono stati illustrati dall’amministratore delegato Flavio Cattaneo. Tra l’altro, bisogna anche ricordare che otto centesimi dell’importo ricordato in precedenza erano già stati erogati lo scorso mese di novembre come acconto, mentre i rimanenti tredici centesimi non sono altro che il relativo saldo.

Quotazione Sea poco conveniente per Comune di Milano

 Sea, la società che gestisce i servizi aeroportuali milanesi, non smette di far parlare di sé: in effetti, l’ultimo aggiornamento in merito alla compagnia lombarda riguarda una valutazione che è stata effettuata dal sindaco di Milano, Giuliano Pisapia. Secondo quest’ultimo, infatti, quotare in borsa la società potrebbe essere una garanzia non proprio incoraggiante per il comune meneghino, visto che le risorse ottenute in questa maniera sono destinate a essere inferiori di un terzo rispetto a una vendita di oltre la metà del capitale sociale. La stima è stata effettuata dallo stesso Pisapia nel corso di una conferenza stampa volta a mettere in luce il bilancio di quest’anno.

Offerta BOT, CTZ e BTP€i di Maggio 2012

 Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha annunciato le prossime emissioni di CTZ e BTP€i per il giorno 28 maggio 2012 e di BOT semestrali per il giorno 29 maggio, entrambe con regolamento al 31 maggio 2012.

Anche se gli investitori (sopratutto istituzionali) attendono i BTP Italia in emissione nei primi giorni di Giugno prossimo, le prossime aste del MEF appena annunciate potrebbero riservare qualche sorpresa.

I Certificati del Credito del Tezoro “Zero Coupon” in emissione hanno decorrenza 31 maggio 2012 e scadenza 30 maggio 2014 e saranno offerti per un ammontare compreso tra 2,5 miliardi di euro e 3,5 miliardi di euro (l’ISIN è da attribuire).

Gruppo L’Espresso condannato a pagamento

 Il Gruppo L’Espresso è stato condannato dalla commissione tributaria regionale di Roma a pagare 225 milioni di euro per una serie di eventi che risalgono al “lontano” inizio degli anni ’90. In particolar modo, la commissione avrebbe dichiarato legittima la ripresa a tassazione di 440 miliardi di lire di plusvalenze, realizzate e non dichiarate, e di quasi 14 miliardi di lire per il recupero di costi assunti come indeducibili, e relativi a dividendi e credito d’imposta, con applicazione delle sanzioni ai minimi di legge e condanna alle spese di giudizio.

Dal canto suo, il Gruppo L’Espresso ha rilevato come i propri ricorsi contro tali accertamenti siano stati accolti in due differenti gradi di giudizio, e che i fatti contestati erano già stati dichiarati insussistenti in sede penale. Pertanto, stando a quanto riporta Radiocor, L’Espresso riterrebbe la sentenza di ieri “manifestatamente infondata, oltrechè palesemente illegittima sotto numerosi aspetti di rito e di merito”, confidando che possa essere presto annullata.

Fondazione CRT lima la sua partecipazione in Atlantia

 Le quote di partecipazione all’interno di Atlantia hanno subito qualche modifica in queste ultime ore: in effetti, la Fondazione Cassa di Risparmio di Torino ha deciso di fissare la propria percentuale fino al 6,510% del capitale sociale, una operazione che va spiegata e dettagliata. La comunicazione ufficiale in questo senso è avvenuta, come avviene sempre in tali casi, grazie alla Consob, la quale l’ha resa pubblica sul proprio sito web in riferimento alle cosiddette “partecipazioni rilevanti”. A dire la verità, però, nonostante si sia venuti a conoscenza di tutto questo da poco, l’intera faccenda risale a più di una settimana fa, più precisamente allo scorso 17 maggio.

Conafi Prestitò approva il dividendo da sei centesimi

 La cedola unitaria scelta e approvata dagli azionisti di Conafi Prestitò è pari a sei centesimi di euro: la società, la quale è specializzata soprattutto in cessioni del quinto dello stipendio e nell’erogazione di mutui, ha fissato questo valore per ogni singolo titolo azionario, con il pagamento vero e proprio che avrà luogo il prossimo 7 giugno, mentre lo stacco della cedola avverrà esattamente tre giorni prima, come avviene di consueto in questi casi. Si tratta del dividendo che ha ricevuto il via libera definitiva da parte dell’assemblea degli azionisti, con la validità che si riferisce ovviamente allo scorso anno. L’azienda, la quale è quotata da tempo a Piazza Affari, aveva fatto parlare di sé qualche mese fa proprio per queste decisioni relative ai risultati finanziari conseguiti nel corso del 2011.