
Finmeccanica attraverso la Ansaldo STS e Ansaldo Breda è riuscita a chiudere un accordo da 1.334 milioni di dollari per la costruzione della linea metropolitana di Honolulu. La Ansaldo STS si occuperà della parte tecnologica della linea, quella relativa ai nuovissimi vagoni e alle varie stazioni che andranno a coprire i 32 chilometri della linea ferroviaria. Le stazioni saranno un totale di 21 stazioni. La quota di Ansaldo STS ammonta a 1.136 milioni di dollari, mentre quella di AnsaldoBreda a 198 milioni di dollari.
La grave crisi finanziaria che sta colpendo i mercati europei mette a rischio il rating nell’intera Unione Europea: l’agenzia di rating Moody’s ha sottolineato la precarietà della situazione e non sembra essere ottimista. Sembra che i mercati non siano assolutamente convinti delle capacità dei leader europei di tirar fuori dalla crisi i vari Paesi che si trovano in condizioni più critiche. I mercati finanziari hanno messo Italia, Spagna e ora anche Francia sotto crescenti pressioni e Moody’s lancia il monito.
Molti italiani sono stati “sedotti” ad acquistare il debito pubblico: al fine di ridare fiducia ai mercati, i tassi di prestito dell’Italia hanno raggiunto il 7%. Solo alcuni giorni fa sono stati emessi 567 milioni di euro di obbligazioni, un livello giudicato insostenibile nel tempo, per un paese che vive un momento di austerità, con un debito di 1.900 miliardi di euro (pari al 120% del suo PIL). La crisi debitoria che sta attraversando la zona euro costituisce la principale minaccia dell’economia, come sottolineato dall’Ocse nell’Economic Outlook reso noto nei giorni scorsi. Lo scenario presentato dall’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, ha tagliato le proprie stime di crescita, indicando un forte rallentamento della ripresa mondiale.

Nel week end i BoT a sei mesi e i CTz a 24 mesi, hanno raggiunto rendimenti che hanno impressionato: i Buoni semestrali sono stati venduti per 8 miliardi al 6,504% (+2,969% rispetto al 3,535% dei BoT collocati solo un mese fa). I CTz biennali per 2 miliardi hanno raggiunto il 7,814% (+3,186% contro il 4,628% dell’asta precedente). E’ come se sulle scadenze a corto raggio gli investitori chiedessero di essere meglio remunerati rispetto alle scadenze a lungo termine. Chiudere le aste a qualsiasi costo: é questo l’obiettivo dello Stato, e i rendimenti sono letteralmente schizzati. Per acquistare un BOT gli italiani in questo contesto hanno bisogno di maggiori garanzie o perlomeno rendimenti più elevati. La manovra aggiuntiva del neo premier Monti, sembra essere più indirizzata sull’imposizione di nuove misure fiscali che su un sistema che incentivi la crescita economica.
Finora sono segnalati danni per circa 20 milioni di euro, di cui 16 già resi disponibili grazie a delle anticipazioni a carico del bilancio dell’amministrazione comunale. Marta Vincenzi, sindaco della città di Genova, nei giorni scorsi ha incontrato il ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, insieme al quale ha fatto il punto della situazione. Il Comune è intervenuto fino ad ora per 165 persone, provenienti da 80 alloggi, alcuni cittadini sono stati sistemati in hotel, altri saranno sistemati in 12 alloggi del Comune e altri si sono organizzati privatamente.
Una grande responsabilità quella data all’Italia e al suo nuovo premier: Merkel e Sarkozy esprimono piena fiducia al governo del professor Monti, ma sottolineano senza mezzi termini che un nostro crollo porterebbe inevitabilmente alla fine dell’euro. Un’affermazione che sa tanto di avvertimento, il crollo del nostro Paese potrebbe provocare, secondo i due governatori, delle conseguenze imprevedibili a livello europeo. Sia Merkel che Sarkozy hanno apprezzato il contributo fornito dall’esecutivo di Monti alla guida della terza economia più grande della zona euro. Il governatore tedesco ha definito le riforme di Monti “davvero impressionanti”, da parte sua il nuovo premier ha garantito che l’Italia come ogni altro Paese deve fare di tutto per garantire la sopravvivenza dell’area euro.
Non sappiamo se riscuoterà lo stesso successo dei primissimi giorni: questo nuovo esecutivo, presentatosi con le migliori intenzioni, aveva permesso agli italiani di maturare delle buone aspettative. Le prime notizie però, sono sugli aumenti delle tasse, mosse che spesso non risultano molto apprezzate dai cittadini, ma di cui il nuovo premier sottolinea la necessità, per rilanciare il mercato del lavoro. Salirà ancora l’Iva, che potrebbe passare dal 21 al 23% e aumenteranno anche le accise sulla benzina e su gas e gasolio da riscaldamento. Il governo sta valutando anche l’ipotesi di aumentare l’IVA per i prodotti con aliquota al 10%, che potrebbe salire all’11% e al 12. Monti intanto, continua a delineare le principali direttrici lungo le quali il suo governo intende muoversi per rimettere in riga la crescita del paese. Sono davvero queste le misure necessarie per ripartire? Le misure sono ancora allo studio ma il segnale, é che diventeranno presto realtà.
Ultimo giorno di lavoro per gli operai Fiat di Termini Imerese, da oggi inizia un lungo periodo di cassa integrazione fino al 31 dicembre, quando la fabbrica cesserà definitivamente le attività. Sconforto tra gli operai dello stabilimento che, dopo 41 anni, si appresta a chiudere i battenti. Grande la delusione per i lavoratori, i quali sono tristi e amareggiati, alcuni di loro si definiscono “malati terminali che aspettano tra pochi momenti che gli venga staccata la spina”. A Termini oggi rimane l’incertezza sul futuro, i lavoratori attendono la notizia che arrivi il nuovo proprietario, a cui la fabbrica andrà in proprietà, la Dr del costruttore di automobili Di Risio, che però non conta di riassumere tutti gli operai.
La Grecia deve evitare l’uscita dalla zona euro e riportare i propri standard di vita a livelli accettabili. Stavolta é la Banca centrale ellenica. La Grecia è arrivata alla sua ultima spiaggia, gli accordi a livello europeo raggiunti nel vertice del mese scorso possono essere l’ultima chance per risanare l’economia del Paese. Ancora pressioni sulla Grecia arrivano dalla cancelliera tedesca Angela Merkel che ha ricordato ai partiti di centrodestra la necessità di sostenere il governo di Papademos, in caso contrariò sarà negata la nuova tranche di aiuti internazionali. La cancelliera ha inoltre ribadito che gli Eurobond non sono una soluzione alla crisi e che di questo strumento si potrà parlare solo quando la situazione in Europa sarà migliorata.
Sono alcuni quotidiani belgi a svelare che servirebbero nuovi fondi per per aiutare la banca Dexia a uscire dalla situazione di crisi. Francia, Belgio e Lussemburgo starebbero negoziando un accordo provvisorio per fornire liquidità di emergenza all’istituto. L’accordo dovrebbe assicurare in 10 anni 90 miliardi di euro di garanzie a Dexia, di cui 30-40 miliardi di euro di liquidità di emergenza. La Francia a causa della crisi di questo istituto bancario (di cui é comproprietaria con Belgio e Lussemburgo) potrebbe perdere il rating massimo e per salvarla, potrebbe innescare meccanismi speculativi e di conseguenza esporsi troppo.
In tempi di crisi le famiglie sono costrette a indebitarsi non solo per pagare il mutuo ma anche per poter arrivare a fine mese in periodi di austerità. Dall’analisi del mercato dei prestiti alle famiglie emerge un tasso di crescita delle consistenze pari al 5,5% nel periodo che va da settembre 2010 a settembre 2011, somma pari a 615 miliardi di euro, come é stato sottolineato durante la seconda edizione del convegno “Credito al Credito 2011“, organizzato dall’Abi. Tornando ai mutui, l’indagine ha segnalato un aumento del 5%, le famiglie risparmiano meno e il loro reddito diminuisce perché stanno utilizzando i risparmi per finanziare i consumi.