Commissariamento a Pasqua per Alitalia? E’ questo il rischio che si sta profilando per la compagnia aerea di linea. Ciclicamente l’azienda si ritrova in perdita, causando ad investitori e popolazione dei veri e propri terremoti “economici”.

Commissariamento a Pasqua per Alitalia? E’ questo il rischio che si sta profilando per la compagnia aerea di linea. Ciclicamente l’azienda si ritrova in perdita, causando ad investitori e popolazione dei veri e propri terremoti “economici”.

E’ inutile negarlo: i tempi per un salvataggio di Alitalia si fanno sempre più stretti. Non si può infatti notare non solo che l’accordo con i sindacati relativamente al rinnovo del contratto sia arrivato all’ultimo momento ma anche che molto, se non tutto, sta diventando legato strettamente al piano industriale di prossima uscita.

Continuano i colpi di scena nella questione Mediaset-Vivendi. E’ stato infatti indagato dalla Procura di Milano per aggiotaggio il finanziere bretone Vincent Bollorè, il primo azionista del gruppo che qualche settimana fa aveva tentato la scalata sulla società di PierSilvio Berlusconi.

Il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan fa il punto sui cambiamenti richiesti in manovra all’Italia da parte dell’Unione Europea e pur sottolineando che il paese è al lavoro su questo, è bene che le politiche inizino a modificarsi un poco se si ha intenzione di scongiurare altre “Brexit”.

L’inflazione a gennaio sale all’1% nel dato generale con dei veri e propri picchi per ciò che concerne alcuni comparti come quelli di frutta e verdura. E’ l’Istat a diffondere i dati, obbligata a rivedere al rialzo le stime preliminari che si fermavano allo 0,9%.

Vi è stato questa mattina un incontro tra i vertici di Alitalia ed il ministro Carlo Calenda presso il Minstero dello Sviluppo Economico: un evento praticamente dovuto in seguito a quella che è stata la riunione avvenuta nella serata di ieri tra lo stesso ed i sindacati.

La scorsa settimana era finita con l’attesa per la scalata di Kraft Heinz su Unilever: questa mattina i “sogni” di tutti si sono infranti con il ritiro dell’offerta ed il crollo del titolo in Borsa dell’ultima. Questa scalata, è evidente, non s’aveva da fare.

La situazione Alitalia continua ad essere centrale sia nel settore pubblico che in quello privato: sono arrivate le prime modifiche al piano industriale apportate dal consulente Roland Berger e sembra che in materia di esuberi la questione sia cambiata.

L’Italia fa registrare un record storico per ciò che concerne l’avanzo commerciale del 2016. Le esportazioni italiane sono infatti salite dell’1,1% in valore e dell’1,2% in volume rispetto al 2015 portando l’avanzo commerciale a raggiungere i 51,6 miliardi (+78 miliardi al netto dell’energia).

Il debito pubblico italiano sale nel 2016 a 217,7 miliardi di euro: 45 miliardi in più rispetto al 2015 ma lontano dal picco di luglio 2016 che faceva presagire scenari funerei per lo Stato e la sua economia. Di certo è una fotografia della condizione attuale dell’amministrazione pubblica.

Non è un momento fortunatissimo per alcuni bancari e Banca Carige rientra tra coloro che vivono in una sorta di stato di incertezza e che tentano di fare di tutto per uscirne. Ma dove porta il nuovo piano di questo istituto finanziario?

La Commissione Europea approva le correzioni che l’Italia intende apportare alla propria manovra finanziaria: ciò avviene nel momento in cui Bruxelles rende pubbliche le nuove previsioni economiche dell’Eurozona. Numeri importanti per gli stati membri.

Se non sarà in grado di cambiare il trend, l’Italia potrebbe trovarsi fuori dal G20 per via del PIL in calo. E’ un dato di fatto che i mercati emergenti stiano sollevando sempre di più la testa, spingendo economie più deboli come quella del bel paese ad uscire dalle classifiche.

Credem fa registrare un utile da 131 milioni di euro, dimostrando la sua solidità presentando un sistema con coefficiente superiore al minimo assegnato dalla BCE: il Cet1 al 13,15% rispetto al 6,75% richiesto parla chiaro, si è davanti ad una realtà che tiene il mercato.
