Colpo grosso per Prysmian. Il gruppo milanese, leader mondiale nella produzione di cavi per applicazioni nel settore dell’energia e delle telecomunicazioni, ha messo le mani su una mega-commessa Terna per il nuovo elettrodotto tra Italia e Montenegro. Il valore del contratto è pari a 400 milioni di euro. Nell’ambito del progetto di collegamento sottomarino tra i due paesi, l’altro lotto per la fornitura dei cavi è stato assegnato alla francese Nexans. L’investimento totale della spa dei tralicci, necessario per unire le due sponde dell’Adriatico, è pari a circa 800 milioni.
Trimestrale Ford
Nel corso del terzo trimestre dell’anno Ford ha conseguito un utile netto di 1,6 miliardi di dollari, pari a 41 centesimi per azione. Un risultato molto positivo, sostenuto principalmente da quanto conseguito in Nord America, e – soprattutto – ben superiore ai 30 centesimi per azione che erano stati previsti dai principali analisti. Delude invece il giro d’affari conseguito nel vecchio Continente, figlio naturale della crisi che si è abbattuta sul settore europeo delle quattro ruote, e che ha retrocesso i ricavi del 3 per cento su base annua.
Fiat -3% dopo conti terzo trimestre 2012
Brusca inversione di marcia per il titolo Fiat, che a Piazza Affari mostra un calo del 3,01% a 3,998 euro. Stamattina le azioni della casa automobilistica torinese erano in forte rialzo, in attesa della pubblicazione dei conti del terzo trimestre dell’anno. Il titolo aveva toccato un massimo di giornata a 4,256 euro, poi c’è stata l’inversione del trend intraday e il raggiungimento di un nuovo minimo a due mesi e mezzo a 3,962 euro. La volatilità in forte aumento e nelle prossime ore potrebbero esserci altri colpi di scena.
Rendimento BTP 10 anni scende sotto il 5% a ottobre 2012
Ancora un’asta per il Tesoro italiano. Oggi è stata la volta dei BTP a 5 e 10 anni, dopo che ieri l’asta dei BOT a 6 mesi aveva mostrato un calo del rendimento sotto l’1,5% sui minimi da marzo scorso. Il trend discendente dei tassi sulla curva italiana dei rendimenti è in atto ormai da diverse settimane e negli ultimi tempi è stato ben visibile con l’asta dei CTZ biennali e dei BOT semestrali, senza dimenticare il successo della terza emissione del BTP Italia.
Risultati Eni terzo trimestre 2012
Il gruppo Eni ha chiuso il bilancio dei primi 9 mesi del 2012 con un giro d’affari in crescita del 20,3% a 63,2 miliardi di euro rispetto ai 52,53 miliardi di euro dello stesso periodo dello scorso anno. Sale anche il risultato operativo adjusted del 13,9%, a 14,8 miliardi di euro dai 12,99 miliardi registrati nei primi nove mesi del 2011. Buone indicazioni arrivano dall’utile netto, in aumento del 13,6% a 6,33 miliardi di euro da 5,57 miliardi. L’utile netto adjusted è stato pari a 5,61 miliardi di euro.
Spread Btp-Bund torna sopra 350 a fine ottobre 2012
Ieri è stata una giornata molto tesa sul mercato secondario dei titoli di stato. Il sistema-Italia ha vissuto una seduta non semplice sui mercati finanziari: a Piazza Affari l’indice FTSE MIB ha chiuso con un calo dell’1,51% a 15.349 punti, mentre il lo spread Btp-Bund ha chiuso a 355 punti base. Il dato dello spread è molto significativo in una giornata in cui la Germania collocava Bubill a 12 mesi ad un rendimento negativo e il tasso sui BOT a 6 mesi scendeva sotto l’1,5%.
Investimenti Eni al top in Italia
Eni è il gruppo industriale che investe di più in Italia. Ad affermarlo non è una voce super partes (bensì, lo stesso amministratore delegato, Paolo Scaroni in un’intervista, uscita sul Corriere Economia). Tuttavia, dando uno sguardo ai numeri, c’è da ritenere che le considerazioni formulate da Eni possano corrispondere a realtà. “Dal 2001 al 2008, escludendo Snam” – spiega infatti Scaroni – “abbiamo speso 2 miliardi l’anno, nel piano del 2015 ne prevediamo altrettanti. Anzi, un po’ di piu’ ad essere precisi”.
Fusione Penguin – Random House
Il mese di ottobre si chiude con la notizia che potrebbe rivoluzionare, almeno in parte, il mondo dell’editoria. Penguin e Random House, due delle sei principali case editrici del mondo, hanno infatti raggiunto un accordo per fondere le due società, creando il leader mondiale nel settore dei libri, un operatore con un fatturato da 3 miliardi di euro l’anno, in grado di controllare almeno un quarto del mercato americano e britannico, e che si appresta a tracciare una nuova rotta nel settore dell’editoria digitale.
Titolo Generali Assicurazioni vale 14,5 euro secondo Deutsche Bank
Importante promozione per il titolo Generali Assicurazioni, quotato a Piazza Affari con il simbolo “G”. Le azioni della compagnia triestina vengono promosse da Deutsche Bank, che ha deciso di aumentare il prezzo obiettivo e il rating. Oggi, però, il titolo perde lo 0,41% a 12,07 euro, anche se sta facendo nettamente meglio del mercato di riferimento che al momento mostra una perdita superiore all’1,7%. Secondo gli analisti del colosso bancario tedesco, Generali ha grandi prospettive per cui viene alzato il rating a “buy” (comprare le azioni) da “hold” (tenere le azioni in portfolio).
Rating Campari tagliato da Deutsche Bank a hold da buy
Falsa partenza in borsa questa mattina per il titolo Campari, che paga la mezza bocciatura arrivata da Deutsche Bank. Il titolo attivo nel settore dei soft drink mostra una flessione del 2,34% a 6,265 euro, facendo decisamente peggio dell’indice azionario FTSE MIB che invece perde poco più dell’1,6%. Le azioni Campari sono scese per ora fino a 6,2 euro, ovvero il minimo più basso da oltre venti giorni. Deutsche Bank non mette in dubbio la qualità della società, ma ritiene che l’azione è ormai valutata correttamente in borsa.
Rendimento BOT a 6 mesi scende sotto l’1,5% a fine ottobre 2012
Il Tesoro italiano può brindare ad un mese di ottobre molto positivo per le emissioni obbligazionarie. Il trend dei tassi in discesa è stato confermato anche oggi con il collocamento di Buoni Ordinari del Tesoro a 6 mesi per un controvalore pari a 8 miliardi di euro. L’asta odierna è avvenuta in un clima negativo e di forte incertezza sui mercati finanziari. In particolare lo spread Btp-Bund è tornato in area 350 punti base, a causa delle dichiarazioni rilasciate dall’ex premier Silvio Berlusconi all’indomani della condanna per il processo Mediaset.
Bilancio Juventus 2012
La Juventus vince in campo, ma non ha identica fortuna sui conti societari. I conti dei campioni d’Italia 2012, infatti, chiusi il 30 giugno di quest’anno (le società sportive fanno generalmente coincidere la chiusura della stagione sportiva con quella della propria situazione contabile) ha elaborato un rosso da 48,7 milioni di euro. Secondo quanto affermato dal presidente del consiglio di amministrazione Andrea Agnelli, tuttavia, i risultati sarebbero comunque incoraggianti, poiché la perdita è dimezzata e il percorso di risanamento è già avviato.
Titolo Mediolanum può superare 4 euro a novembre 2012
Il settore del risparmio gestito è senza dubbio uno dei più interessanti a Piazza Affari, grazie al buon andamento della raccolta e alle prospettive interessanti di crescita per i prossimi mesi. Azimut e Banca Generali hano fatto benissimo da inizio anno, mentre a partire da fine luglio scorso l’attenzione si è focalizzata anche su Mediolanum. La società di bancassurance guidata da Ennio Doris ha chiuso l’ultima seduta della scorsa ottava con un rialzo di poco superiore al 2% a 3,768 euro, grazie anche alla promozione ricevuta da Kepler.
Mercedes dati terzo trimestre 2012
Delude – ma rilancia sul futuro – la compagnia auto Mercedes. L’azienda tedesca ha infatti perso il primato nel settore premium delle quattro ruote, subendo una flessione del 9 per cento nell’utile operativo. I profitti sono ora al 7,8 per cento dei ricavi contro le doppie cifre di Bmw e di Audi. Notizie non certo positive, pertanto, quelle che la Daimler (casa madre delle Mercedes, che qui aveva stimato un calo degli utili) sta facendo digerire ai propri stakeholders in queste ore, sebbene la fiducia per il futuro a breve termine della società sia comunque elevata.