La chiusura del Mercato Americano nella giornata di ieri ha lasciato interrogativi e dubbi aperti senza dare un senso alla tenuta a cui stiamo assistendo sui Mercati. Più convincente è stato il Mib insieme all’Eurostoxx, anche se questo non basta ad invertire la tendenza e ridare sicurezza agli investitori che ancora non comprano come ci si potrebbe aspettare.
Petrolio, quotazioni altalenanti per le vicende libiche
Le vicende che stanno coinvolgendo la Libia, con la rapida avanzata delle truppe dei ribelli e il progressive sgretolamento del regime di Gheddafi, non potevano non avere conseguenze dal punto di vista economico: in effetti, non bisogna mai dimenticare che stiamo parlando di un paese che vanta una riserva di petrolio piuttosto importante, dunque l’oro nero risente di tutti questi eventi. A dire la verità, però, la commodity è stata protagonista di un andamento a due velocità nel corso delle ultime quotazioni. Nello specifico, il ribasso iniziale, con il livello che è sceso in modo progressivo fino agli ottantuno dollari al barile, è stato leggermente compensato dai guadagni successivi, i quali non sono però stati consistenti come ci si poteva aspettare in un primo momento. In particolare, le vendite hanno dominato in un lungo e in largo le contrattazioni iniziali, anche perché si è subito pensato che la nazione africana potesse riprendersi economicamente grazie alla fine della guerra civile che sta ormai infuriando da mesi; ma la fine del regime non è ancora certa al 100% e quindi non si può essere del tutto sicuri che la ripresa si avvii realmente.
Ford e Toyota unite dalle auto ibride
La rivalità e la concorrenza sono senz’altro due elementi peculiari del mercato automobilistico, ma spesso anche le collaborazioni portano i loro frutti: è il caso, ad esempio, di Ford e Toyota, le quali stanno pianificando appunto di sviluppare insieme un sistema ibrido che possa essere funzionale ai pickup e ai suv, in modo da venire incontro alle esigenze economiche relative al carburante. Per il momento, però, esiste soltanto un accordo preliminare che prevede la vendita di veicoli con tale tecnologia nel prossimo decennio, così come emerge in maniera chiara dai comunicati degli ultimi giorni della compagnia americana e di quella giapponese. In particolare, dovrebbe essere sfruttato il motore elettrico a gasolio sviluppato dagli stessi nipponici, la cui produzione è prevista nelle ordine delle 100mila unità entro i prossimi due anni.
Fondi Europei: al Sud rimangono inutilizzati
La proposta di Sarkozy e della Merkel sui fondi strutturali destinati all’Ue non é piaciuta al ministro degli Affari regionali Fitto, il quale ha sottolineato che noi italiani (e in particolar modo il Mezzogiorno), siamo i maggiori destinatari di tali risorse. Fondi che però, restano puntualmente inutlizzati, avrebbe dovuto ricordare il ministro. Secondo i dati della Svimez, il centro studi per il Mezzogiorno, il PIL pro capite delle regioni meridionali, cinque delle quali (Puglia, Sicilia, Calabria, Campania e Sardegna) destinatarie del recente warning europeo, dal 1951 al 2009 è sceso dal 65,3% al 58,8% di quello del Centro-Nord. Dei 43,6 miliardi di euro del programma 2007-2013, somma comprensiva del cofinanziamento nazionale, sono stati spesi appena per il 9,6% del totale.
Record prezzo oro a causa della crisi
Il tasso di volatilità dei mercati finanziari internazionali e le paure di recessione fanno dell’oro uno dei beni rifugio per eccellenza, tanto da spingerne gli acquisti e il prezzo a livelli record. Il metallo sfiora in questi giorni per la prima volta oltre i 1.850 dollari l’oncia. Al suo apice, il costo un’oncia (l’equivalente di circa 30 grammi) di oro e’ arrivato a 1.852,75 dollari. Durante la scorsa settimana il prezzo dell’oro ha così guadagnato quasi il sei per cento. Sono ormai molti gli analisti che credono in un aumento del metallo giallo sino ai 2.000 dollari l’oncia. Sempre più ricercato dagli investitori per la sua natura di bene rifugio alla luce dello spauracchio di una nuova recessione dell’economia mondiale a cui si aggiungono le recenti perfomance negative del debito Usa e europeo. L’oro sta diventando l’investimento più appetibile del momento, la Banca centrale venezuelana conscia di questa situazione ha deciso di rimpatriare 11 mld di dollari di riserve auree custodite da alcuni Paesi sviluppati, con l’idea di nazionalizzare la produzione aurea.
Avvio di ottava positivo, FTSE-Mib oltre il 3%, occhi puntati su Wall Street
Ottimismo in apertura di ottava con il ritorno di una buona parte dei volumi di contrattazione sul Mercato Italiano: dopo la pausa di metà Agosto, si avvicina Settembre ed il ritorno alla normalità, con il Mib che mette a segno un rialzo del 3% avviandosi a concludere la giornata in territorio positivo insieme a Wall Street ora in guadagno dell’1,53%.
L’Islanda accelera la vendita dei principali asset finanziari
L’Islanda ha deciso di velocizzare al massimo i tempi relativi alla vendita dei propri assets al dettaglio: si tratta di una cessione necessaria per venire incontro alle necessità urgenti di Landsbanki, oltre che del tentativo estremo di ripagare gran parte del debito che la nazione scandinava vanta da diverso tempo nei confronti dell’Olanda e del Regno Unito. Come procederà dunque la banca in questione?
Il caldo impone un anticipo della tradizionale vendemmia
Il clima estivo del nostro paese è tradizionalmente piuttosto caldo, ma in questo 2011 ha passato i limiti, se è vero come è vero che anche alcuni appuntamenti agricoli hanno subito delle modifiche importanti: si tratta della vendemmia, evento tipicamente autunnale, che invece in tale occasione verrà anticipata di quindici giorni rispetto a quanto avvenuto soltanto un anno fa, così come rilevato in maniera puntuale dalla Coldiretti. Che cosa vuol dire tutto questo? Le temperature di questi giorni sono quelle più indicate per far crescere le uve sia dal punto di vista qualitativo che da quello quantitativo, quindi la produzione deve necessariamente subire questo spostamento temporale.
Dow Jones Industrial Average: niente panico, pitchfork all’opera
Ieri abbiamo fatto riferimento ad una situazione di tenuta sull’indice Dow Jones, punto di riferimento per tastare il polso della Finanza Mondiale. Anche se l’affermazione può sembrare azzardata quando anche i telegiornali parlano di sell-off e panico sui mercati (ed in Italia succede solo nei momenti peggiori, quando la bufera è già in corso da un pezzo) guardando effettivamente oltreoceano ci si rende conto che il quadro tecnico non è sicuramente paragonabile a quello italiano.
Disoccupazione Usa oltre le attese
Nonostante il giudizio positivo di Fitch e di Standard & Poor’s (tra l’altro sotto la lente del dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti che ha avviato un’indagine per verificare se l’agenzia di rating ha assegnato giudizi in maniera impropria) la situazione non sembra essere delle più rosee per una delle maggiori economie mondiali. L’ultimo dato riguarda l’occupazione: crescono oltre le attese le richieste per nuovi sussidi di disoccupazione presentate la scorsa settimana negli Stati Uniti. Le domande per ricevere sussidi statali per la perdita del lavoro sono cresciute precisamente di 9.000 unità, arrivando alla quota destagionalizzata di 408.000 unità, secondo i dati del Dipartimento del Lavoro. Gli economisti avevano previsto che i nuovi sussidi sarebbero stati inferiori alle 400.000 unità.
Dipartimento di Giustizia indaga su giudizio rating e titoli tossici
In effetti a qualcuno era sembrato un po’ eccessivo il giudizio AAA di Fitch confermato per gli Stati Uniti, che ha sottolineato la flessibilità monetaria e dei tassi di cambio USA che aumentano la capacità dell’economia di assorbire gli shock. L’agenzia ha inoltre promosso tacitamente l’accordo sulla riduzione del deficit raggiunto in extremis dal Congresso americano. Standard & Poor´s era stata un po’ più cauta e aveva espresso un giudizio AA+, ma sembra che la situazione non sia così rosea, o almeno questi sono i sospetti. Il dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha avviato un’indagine su Standard & Poor´s per verificare se l’agenzia di rating ha assegnato giudizi in maniera impropria o comunque troppo clemente.
TrueStar, l’interesse del Fondo Italiano di Investimento è concreto
Il Fondo Italiano di Investimento non fa nulla per nascondere il proprio interesse nei confronti del settore aeroportuale. In effetti, volendo essere ancora più specifici, c’è da dire che la compagnia in questione ha messo gli occhi su TrueStar, attiva da diverso tempo nell’ambito delle assicurazioni sui bagagli. Il fondo, una vera e propria società di gestione del risparmio sorta due anni fa per espresso volere del Ministero dell’Economia, dovrebbe impegnarsi in tal senso con una obbligazione da ben 2,5 milioni di euro, così da poter rendere concreto un successivo aumento di capitale.
Moda: per Yoox e Moncler un 2011 in grande spolvero
Moncler e Yoox si preparano a vivere insieme l’emozione del debutto elettronico sul web: lo store virtuale beneficerà del nome del brand che fa capo al gruppo Industries e avrà ovviamente tutte le caratteristiche di un sito di e-commerce ben strutturato. Le previsioni più convincenti, inoltre, parlano di un completamento dell’operazione entro la fine di settembre, dunque siamo proprio in dirittura d’arrivo.
FTSE-Mib perde il 2.46%, male banche e telecomunicazioni ma non solo
Altra ottava difficile per i Mercati Azionari: il nostro indice di bandiera chiude l’ultima giornata con un calo percentuale del 2.46%, mentre il totale della perdita settimanale ammonta a 8.1%. Meglio della prima settimana di Agosto, quando il Mib ha perso il 13% nel giro di 5 giorni, ma comunque preoccupante se non fosse per il fatto che il ribasso si è fermato sulla statica a 14610 punti, ultima zona di supporto in grado di invertire la tendenza.