A ben esaminare i sei nomi che sono stati indicati all’assemblea dei soci da parte della Fondazione MPS, non si può certo dire che a Monte dei Paschi di Siena non gradiscano le sorprese. A parte il nome di Alessandro Profumo – indicato come presidente della banca – e di Fabrizio Viola, attuale direttore generale e in dirittura d’arrivo per diventare nuovo amministratore delegato, gli altri 4 membri del cda sono una vera e propria mossa inaspettata: Angelo Dringoli, Tania Groppi, Paola Demartini e Marco Turchi (solo quest’ultimo ha un’esperienza nella banca, avendo ricoperto fino ad oggi la carica di sindaco revisore).
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Aumento di capitale MPS voluto da Bankitalia
Monte dei Paschi di Siena, attualmente al centro di una vicenda piuttosto complessa, che dovrebbe portare la Fondazione MPS (principale azionista dell’istituto di credito) a cedere un pacchetto rappresentativo del 15% del capitale sociale dell’azienda bancaria, sarebbe stata contattata dai vertici di Banca d’Italia, che senza mezzi termini avrebbero domandato all’istituto di procedere a una rapida ricapitalizzazione, con corposo aumento del capitale.
La notizia è ancora introdotta all’interno del vasto merito delle indiscrezioni di stampa, ma non ci sarebbe da sorprendersi se – dietro al rumor – si celasse veramente un intento di Bankitalia a spingere affinchè Siena possa rapidamente dar seguito a una transazione di aumento di capitale sociale. Il tutto sarebbe avvenuto formalmente, attraverso una lettera che via Nazionale avrebbe indirizzato in Toscana, nella quale si afferma che è necessario e auspicabile un nuovo rafforzamento patrimoniale, al di là da quelle che possono essere le (discusse) valutazioni dell’Eba, l’autorità bancaria europea di maggior riferimento.
Banca MPS potrebbe cedere il 7% delle azioni
Nella vicenda che lega la Fondazione MPS all’istituto di credito senese qualcosa, finalmente, sembra muoversi. Considerate quasi come concluse le trattative tra l’ente fondativo e il Credit Suisse per trovare una forma intesa sul debito, è partita la fase finale delle negoziazioni che condurrà la Fondazione alla cessione di un primo pacchetto del capitale azionario di Monte dei Paschi di Siena, pari probabilmente a 7 punti percentuali.
Nel frattempo, tuttavia, la Fondazione sta anche valutando in che modo (e soprattutto, a chi) cedere un ulteriore pacchetto di 8 punti percentuali: a guardare con interesse alle mosse dell’ente è Clessidra ma, soprattutto, Equinox, che guidata dagli advisor Morgan Stanley e Barclays, potrebbe presto entrare prepotentemente nelle discussioni coinvolgendo un fondo sovrano dei Paesi dell’area del Golfo, che proprio con l’advisor britannico ha ottimi rapporti.
Per MPS niente aumento di capitale e Tremonti Bond
Prima di affrontare il nocciolo della questione dobbiamo ripercorrere le vicissitudini della banca: durante l’anno appena trascorso l’Autorità bancaria europea (Eba), l’autorità che vigila sul sistema creditizio europeo, ha imposto delle regole per i bilanci delle banche. Occorre che gli intermediari finanziari raggiungano un coefficiente di solidità patrimoniale (core tier 1) del 9%, per evitare ripercussioni negative a causa della crisi ed evitare un nuovo crack delle piazze finanziarie. Chi non raggiunge questo coefficiente patrimoniale entro il giugno del 2012, dovrà rivolgersi al mercato e quindi rafforzare il proprio patrimonio attraverso un aumento di capitale.
Banca MPS: partito l’aumento di capitale
E’ partito oggi, lunedì 20 giugno 2011, l’aumento di capitale da 2,1 miliardi di euro del Gruppo MPS, Monte dei Paschi di Siena. Da oggi, quindi, le azioni in Borsa a Piazza Affari quotano ex-diritto, così come i diritti di opzione sempre da oggi sono negoziati separatamente. Nel dettaglio, il prezzo di emissione delle nuove azioni di Banca MPS relative all’aumento di capitale è stato fissato a 0,446 euro a fronte di un rapporto di esercizio che è pari a 18 nuove azioni per ogni 25 titoli Banca MPS ordinari e/o di risparmio posseduti.
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FTSE Mib andamento Borse, i migliori e i peggiori di giornata: 27-08-2010
FTSE Mib i top 5 di giornata:
BCA MPS 0,9555 5,00%
IMPREGILO 2,0050 4,54%
TELECOM ITALIA 1,0660 3,90%
SAIPEM 27,3300 1,75%
AUTOGRILL SPA 9,1950 1,66%
FTSE Mib i flop 5 di giornata:
BCA POP MILANO 3,4175 -4,47%
STMICROELECTRONICS 5,3800 -3,41%
INTESA SANPAOLO 2,2575 -1,95%
ANSALDO STS 9,1000 -0,55%
UNICREDIT 1,8700 -0,37%
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Si è chiuso a passo di gambero, dal fronte degli utili, il 2009 per il Gruppo Banca Monte dei Paschi di Siena; l’Istituto infatti chiude
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FTSE Mib i top 5 di giornata:
Ansaldo Sts 12,51 5,13%
Unicredit 1,83 4,58%
Banco Popolare 5,16 3,88%
Bca Pop Milano 4,34 3,58%
Mediaset S.P.A 4,04 3,39%
FTSE Mib i flop 5 di giornata:
Pirelli e C 0,25 -3,44%
Bca Mps 1,08 -2,80%
Autogrill Spa 5,88 -2,16%
Lottomatica 15,39 -2,16%
Bulgari 4,03 -1,71%
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