Durante la giornata di ieri il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha diffuso i dettagli per l’asta di Bot annuali in calendario al 12 Gennaio prossimo. Nel dettaglio si tratta di 8.500 milioni di euro di Buoni Ordinari del Tesoro con scadenza al 14.01.2013 per una durata complessiva di 365 giorni. Il collocamento è previsto al 12 Gennaio, mentre il regolamento al 16 Gennaio prossimo. Nella nota viene inoltre ricordato che il 16 Gennaio vengono a scadere Bot con scadenza annuale per 7.700 milioni di euro.
Durante la giornata del 12 Gennaio prossimo, si legge nella nota, è prevista anche l’asta di 3.500 milioni di euro di Buoni Ordinari del Tesoro della durata di 365 giorni (con scadenza il 31 maggio 2012) sempre con regolamento al 16 Gennaio.
Mentre ci avviamo alla chiusura di Piazza Affari che vede l’indice in flessione dell’1.72% dopo le tensioni su Unicredit, vengono diffusi i dettagli dell’asta di titoli di Stato tedeschi ed anche questa volta non mancano le sorprese.
Niente più contanti per i pensionati che ricevono un assegno superiore ai 1000 euro: l’Inps ha inviato circa 450mila comunicazioni per invitare chi supera questa soglia a comunicare all’Istituto entro il prossimo mese di febbraio 2012 modalità alternative di riscossione. Questa novità é stata introdotta con legge 214 del 22 dicembre 2011, con la quale il governo Monti ha stabilito che le Pubbliche Amministrazioni per erogare le pensioni e gli stipendi superiori a 1000 euro, devono utilizzare strumenti di pagamento elettronici, disponibili presso il sistema bancario o postale. Il limite però potrà essere modificato in futuro con decreto del ministero dell’Economia.
Si apre oggi la stagione dei saldi invernali: a dare il via é la Sicilia insieme alla Basilicata, mentre in altre 14 regioni partiranno il 5 gennaio, fanalino di coda il 7 per Molise e Alto Adige, il 10 per la Val d’Aosta. In realtà non sono rari i negozi che ancor prima della data ufficiale hanno iniziato ad applicare sconti vari sulla propria merce. Nonostante le associazioni dei consumatori annuncino un crollo nelle vendite, non manca l’ottimismo da parte dei commercianti che hanno iniziato una vera e propria “battaglia” sui prezzi. Un ottimismo un po’ smorzato però: solo il 18,2% (contro il 33 dell’anno scorso) dei negozianti prevede aumento delle vendite per questa stagione di sconti, il risultato emerge da un sondaggio tra gli associati effettuato il 28 e il 29 dicembre da Confcommercio Ravenna.
Appena quarantotto ore fa si é riunito il consiglio dei ministri a Palazzo Chigi, il presidente Monti ha illustrato il programma di lavoro previsto per le prossime riunioni e all’unanimità lo stesso Consiglio ha condiviso quanto proposto dal premier. Il programma é stato presentato a grandi linee e prevede lo studio di una strategia di crescita per l’Italia da progettare entro il 30 marzo. Questo progetto seguirà la fase 1 della
Dopo la Fase 1 arriva, finalmente, la 2. Ma non é una differenza solo di numero. Nella prima parte riforme, tasse, tagli: questo é quanto ha introdotto la manovra Monti. La seconda fase però dovrebbe risultare più apprezzata dai cittadini: questo dovrebbe essere il momento delle riforme a favore della crescita economica. Mario Monti prepara il Cdm già per domani, per dare concretezza a quella fase che ormai chiedono con forza sindacati e forze politiche. In realtà Monti considera liberalizzazioni, lavoro ed ammortizzatori come riforme già introdotte nel decreto ‘Salva Italia’, ma il Paese continua a chiedere concreti segni di rilancio, con singole azioni dei diversi ministeri.
Il presidente francese e il cancelliere tedesco Angela Merkel hanno sottolineato la volontà di astenersi dal dare giudizi in merito ai compiti eventuali della BCE in questo periodo di crisi. Ciò nonostante il presidente francese Nicolas Sarkozy ha affermato di essere convinto che la Banca centrale europea agirà di fronte al rischio di deflazione che potrebbe seguire all’immissione di moneta nel sistema economico attuale. Inoltre ha sottolineato che una maggiore solidarietà tra i membri della zona euro non sarà possibile se prima non si ripristina una disciplina di bilancio più adeguata. In un discorso a Tolone il presidente ha detto di non voler discutere sulla eventuale riforma allo statuto della Bce, ma che comunque quest’ultima ha e manterrà un ruolo determinate.