Rame: si preannuncia un’offerta piuttosto debole nel 2012

 L’offerta globale di rame continuerà a rimanere piuttosto bassa anche per tutto il corso del 2012: questo vuol dire che il trend attuale, improntato a un preoccupante ribasso, sarà caratterizzato da tre anni consecutivi di durata, visto che la domanda, soprattutto da parte della Cina, sta gonfiando notevolmente i prezzi. In effetti, le richieste dovrebbero essere superiori alle offerte di 495mila tonnellate complessive quest’anno, il deficit più consistente dal 2004 ad oggi, mentre soltanto 365 giorni fa questo stesso dato si era attestato a quota 214mila tonnellate. L’allarme in questione è stato lanciato da Pan Pacific Copper Company, il maggior produttore di rame di tutto il Giappone. Ora si attende un’ulteriore contrazione di 31mila tonnellate.

Prezzi oro: 1.800 dollari per un’oncia

 In questo momento per comprare un’oncia d’oro ci vogliono la bellezza di 1.800 dollari americani. Se i possessori di titoli azionari si stanno in questo momento leccando le ferite a causa di un panic selling come non si vedeva dai tempi del fallimento della Lehman Brothers, gli investitori ed i possessori del metallo giallo se la ridono di gusto.

Materie Prime: meno investimenti sul Soybean

 Il future sul Soybean cede terreno dopo la compressione di lungo periodo che ha costretto il grafico daily a 6 mesi di lateralità; l’uscita rialzista di inizio Giugno non ha prodotto il risultato atteso dai più visto che il test di ritorno è fallito con il rientro nel triangolo e l’avvio di una fase discendente ancora in corso.

Argento: gli alti prezzi mettono in difficoltà l’industria solare

 Il costante aumento dei prezzi dell’argento non si coniuga bene con l’industria solare: in effetti, sono proprio questi incrementi che impediscono al comparto “green” di competere in maniera adeguata con i combustibili fossili. Il motivo di questa correlazione è presto detto, i produttori di pannelli solari consumano circa l’11% dell’intera scorta mondiale del prezioso metallo, così da ottenere una perfetta elettricità, ma il fatto che l’attuale quota sia giunta fino a 35,30 dollari l’oncia (lo scorso anno il prezzo era di poco superiore ai venti dollari) la dice lunga sulle difficoltà di approvvigionamento.

Materie prime: prezzi agricoli, forti oscillazioni

 Nei primi tre mesi del corrente anno l’indice dei prezzi agricoli ha fatto registrare in Italia un rialzo congiunturale del 3,5%. Questo in base alle rilevazioni provvisorie dell’Istat, Istituto Nazionale di Statistica, ma secondo la Confagricoltura, considerando la tendenza attuale dei prezzi dei prodotti agricoli, i rialzi del Q1 2011 sono purtroppo già un ricordo. Questo perché le ultimissime stime dell’Ismea a valere sullo scorso mese di aprile, parlano di una nuova corposa flessione dei prezzi dei prodotti agricoli su base mensile; questo soprattutto a causa del crollo dei prezzi delle coltivazioni vegetali con un secco -7,9%.