Con l’inaugurazione avvenuta ieri a Silao (Guanajuato, Messico), Pirelli ha ufficialmente dato il via all’investimento produttivo concretizzatosi in una nuova fabbrica, il 22mo stabilimento industriale della compagnia nel mondo, che si focalizzerà fondamentalmente sul segmento premium, con la produzione di pneumatici High performance e Ultra high-performance per auto e SUV, destinati al mercato messicano e gli altri mercati dell’area Nafta.
L’inaugurazione è avvenuta alla presenza del presidente del Messico, Felipe Calderòn Hinojosa, del presidente e amministratore delegato di Pirelli, Marco Tronchetti Provera, del governatore dello stato di Guanajuato, Hector Lopez Santillana, del ministro dell’Economia messicano, Bruno Ferrari, del sindaco di Silao, Juan Tovar Torres, del direttore generale di proMexico, Carlos Guzman, e dell’ambasciatore italiano a Città del Messico, Roberto Spinelli.
È stato finalmente raggiunto l’accordo che prevede la cessione della quota Avio in mano Finmeccanica. L’intesa siglata specifica infatti che il Fondo strategico di investimento “acquisti o sottoscriva” una quota della società Avio che – sommata alle azioni che saranno cedute da Finmeccanica – possa attribuire all’acquirente una partecipazione complessiva del 15% “a seguito della quotazione e dell’aumento di capitale al servizio della stessa”.
Tim Cook, ceo di Apple, ha dichiarato che a partire dalla prossima settimana la società americana hi-tech proporrà sul mercato nuovi prodotti straordinari. Cook ha dichiarato che “il futuro promette bene, soprattutto per gli smartphone” e ha aggiunto che ci sono “prodotti fantastici in arrivo”. Ma non finisce qui, perché la strategia di Apple è ormai da tempo a 360 gradi: dalle parole di Cook sembra esserci la possibilità di una più stretta collaborazione con il re dei social network Facebook. Il modo in cui Cook intende fare business in Apple segue le orme del suo predecessore, il grande Steve Jobs.
L’ex governatore della Banca d’Italia Antonio Fazio è stato assolto nell’ambito del processo sulla tentata scalata di Unipol sulla Banca nazionale del lavoro. Ad affermarlo è la seconda sezione penale della Corte d’Appello, che ha di fatti sostanzialmente azzerato le conclusioni alle quali era giunto il primo grado di giudizio, nel quale Fazio era stato condannato a tre anni e sei mesi di reclusione.
Il consiglio di amministrazione dell’Eni ha deliberato la cessione di una quota pari al 29,9% di Snam alla Cassa depositi e prestiti. Una delibera che genera un’operazione dal controvalore pari a 3,51 miliardi di euro, con un importo di 3,47 euro per azione, equivalente alla media dei prezzi di mercato tra il 26 aprile e il 25 maggio, giorno dell’approvazione del decreto del presidente del consiglio dei ministri, che ha di fatto sancito la separazione della società che si occupa dei metanodotti dalla casa madre.