L’andamento degli indici nel Vecchio Continente fa’ capo quasi sotto ogni aspetto all’andamento del Dax tedesco, ma ancora di più il mercato che rappresenta l’Europa è l’Eurostoxx, che risulta ancora essere una delle scelte preferite dai trader intraday.
La grande liquidità e l’orario di contrattazione maggiore rispetto all’indice Italiano lo rendono interessante anche sotto l’aspetto operativo, ma quello che più interessa è l’aspetto grafico che permette paragoni con il nostro indice con cui spesso è in divergenza.
In questo momento ad esempio il rialzo iniziato sul bottom del 25 Novembre ha avuto due esiti ben distinti; sul mercato di Milano si è appena raggiunto il top del 16 Novembre ed il ripiego non lascia intravedere niente di buono per l’immediato futuro (il discorso cambia nel lungo periodo, dove l’ultimo rialzo ha aperto la strada alla fase di recupero), ma se andiamo a vedere il mercato Europeo vediamo che il top del 16 Novembre è stato recuperato il 30 Novembre con un movimento rialzista che non ha lasciato spazio a ritracciamenti, neanche nell’ultimo Venerdì di contrattazioni.
I cinesi alla conquista del mondo: sembra che il Paese giallo non solo salverà l’Europa (l’ipotesi é abbastanza lontana, ma la proposta di acquistare titoli europei c’è stata e rimane valida), ma si appresterà anche a fare da ancora di salvataggio ad aziende che erano, almeno finora, ritenute dei colossi. Diverse aziende hanno preso di mira una possibile acquisizione di Yahoo: dopo Microsoft sono arrivate le proposte della cinese Alibaba e la giapponese Softbank. Inizialmente il management di Yahoo! aveva pensato alla vendita dell’azienda ma sembra che la soluzione definitiva sia una cessione minoritaria.
Settore immobiliare in crisi nel secondo trimestre del 2011: diminuiscono le compravendite immobiliari e le richieste di mutuo. Un’indagine ISTAT evidenzia che quest’anno sono stati stipulati 193.474 mutui,con una diminuzione rispetto allo stesso periodo del 2010 dell’8,1 per cento, mentre le compravendite di unità immobiliari sono diminuite del 3,2%. Se fino a poco tempo fa riuscire a stipulare un mutuo era un sogno che si realizzava, questo sogno deve ancora attendere di concretizzarsi per molti. Sembra infatti che il mercato immobiliare sia diventato più ostico e l’accesso a forme di finanziamento più difficile nonostante l’ormai ampia offerta di prodotti da parte degli istituti di credito.
Viene chiamata la regola aurea, quella che il neo premier Monti propone di inserire nella nostra Costituzione. Con l’introduzione nell’articolo 81 della Carta, l’Italia dovrà contenere le spese e pareggiarle alle entrate. L’Aula della Camera ha approvato il Ddl e la nascita di un organismo indipendente presso le Camere che, sul modello del Cbo americano, dovrà vigilare sugli andamenti di finanza pubblica e di valutazione dell’osservanza delle regole di bilancio. Sarà quindi un organismo delle Camere e non le Commissioni competenti ad avere questa funzione di controllo non solo delle entrate e delle uscite, ma anche della qualita’ e all’efficacia della spesa delle pubbliche amministrazioni.
Arriva il monito del ministro dello Sviluppo economico: “Siamo in un momento molto difficile”. L’affermazione non é certamente una novità in un contesto in cui sono del tutto possibili modifiche ai Trattati Ue, in Parlamento si discute se inserire o meno il pareggio di bilancio nella costituzione, e il nuovo esecutivo pensa alle riforme strutturali per salvare l’Italia dal baratro. Le agenzie di rating iniziano a esprimersi, nel del tutto positivamente, secondo Goldman Sachs l’Italia entrerà in recessione nel 2012, la Bank of England prepara piani di emergenza contro un eventuale default dell’euro e oltreoceano Obama si dice fiducioso sulla risposta dell’Europa.
La situazione delle borse europee appare decisamente rosea: Piazza Affari è passata dal +1% a una crescita del 4,3%, Londra ha guadagnato il 3,46%, Madrid il +3.83%, Amsterdam il 4,27%. Anche Parigi e Francoforte hanno visto un aumento rispettivamente di +4,19% e +5%. Era prevedibile o almeno auspicabile un impatto positivo sui mercati: il comunicato emesso dalle banche centrali ha annunciato un’azione coordinata per supportare il settore finanziario globale in risposta alla crisi del debito e l’impatto si é presto visto.