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  • 22
  • set
  • 2008

La trasformazione di Goldman Sachs e Morgan Stanley da avvio ad una settimana divisa tra crisi finanziaria e dati macro

Di Tiziano Rotesi, in Borse Estere, Immobiliare, Multinazionali.

La settimana appena conclusa è stata dominata dalle vicende del settore finanziario: prima la paura scatenata da Lehman ed AIG, poi l’annuncio del piano Paulson che ha permesso ai mercati di recuperare quanto perso nei giorni precedenti. Effetti positivi ampliati però anche dal divieto di vendita allo scoperto su più di 700 società quotate a New York e Londra. Vediamo adesso quali sono i temi che guideranno i mercati da oggi, mercati che in pochi si aspettano impostati ad un deciso rialzo. E’ una notizia di questa notte l’accordo tra FED, Goldman Sachs e Morgan Stanley per la trasformazione delle due banche d’affari in holding di banche in grado quindi da una parte di comprare partecipazioni in banche retail e dall’altra di avere accesso ai prestiti della Federal Reserve. Questa mossa garantirà alle due società un migliore accesso alle fonti di liquidità, ma segna la fine del modello di banca d’affari pura e semplice, troppo esposta ai costi di finanziamento. Goldman Sachs cercherà di aumentare la prorpia base di depositi sia tramite acquisizioni che per via organica, dando vita a GS Bank USA, in cui farà confluire asset per 150 miliardi di dollari. Morgan Stanley, sempre più vicina a Wachovia, si è limitata a dichiarare che grazie a questa trasformazione ci sarà più flessibilità e stabilità. Dal settore bancario USA sono attese novità in merito anche a Washington Mutual in quanto è possibile che un compratore si faccia avanti già entro questa settimana.

C’è molta attesa poi per i discorsi che Ben Bernanke, Henry Paulson e Jean Claude Trichet terranno oggi pomeriggio. Il mercato si interroga da una parte sulle mosse di FED e Tesoro Usa, dall’altra sulla volontà o meno della Banca Centrale Europea di varare un intervento simile a quello messo in campo negli Stati Uniti. Le autorità americane hanno infatti chiesto ai paesi del G7 di intervenire con misure analoghe a quelle prese negli Stati Uniti, ma fino ad ora non ci sono state risposte in tale direzione.

Questa settimana torneremo poi a parlare anche di macroeconomia, con i dati sul mercato immobiliare americano, l’indice IFO e l’andamento del settore sevizi nell’area euro. In particolare mercoledi saranno diffuse le cifre sulla vendita di case (già costruite) ad Agosto, mentre giovedi avremo i dati sulla vendita di nuove case. Giovedi arriveranno anche le cifre sugli ordini di beni durevoli in USA e la stima finale dell’andamento del PIL nel secondo trimeste. Questi dati influenzeranno in modo significativo i mercati in quanto tutto dipende dalla capacità dell’economia statunitense di rialzare la testa: senza consumi in crescita ed un mercato immobliare di nuovo positivo i mercati azionari soffriranno sicuramente.

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Commenti:

Sono stati scritti 5 commenti su "La trasformazione di Goldman Sachs e Morgan Stanley da avvio ad una settimana divisa tra crisi finanziaria e dati macro"

  1. [...] banche d’affari sono di nuovo sotto i riflettori, dopo essere state protagoniste lunedì di un intervento della FED che le ha trasformate da banche d’affari in holding di banche. Il ciclone che la settimana scorsa [...]

  2. [...] della storia del settore bancario statunitense. Di Washington Mutual avevamo già parlato ad inizio settimana, dicendo che poteva arrivare un compratore entro oggi o domani. Un compratore che rilevasse la [...]

  3. [...] anticipato lunedì, questa settimana è servita a fare il punto sulla stato dell’economia statunitense. Come vedremo [...]

  4. [...] Morgan Stanley è vola a oltre + 50% in avvio di contrattazioni a Wall Street. E’ appena giunta la notizia, infatti, della chiusura dell’accordo tra la banca d’affari Usa e Mitsubishi Financial. Il colosso bancario giapponese pagherà 9 miliardi di dollari per il 21% del capitale di Morgan Stanley, sull’orlo del fallimento a seguito della crisi finanziaria. I termini dell’accordo sono stati modificati a favore di Mitsubishi, caldeggiata nell’acquisto dal Tesoro Usa, dopo che nell’ultima settimana le azioni Morgan Stanley avevano perso il 58% portando la capitalizzazione a 10,3 miliardi di dollari.  In particolare, Mitsubishi ha rivisto il precedente impegno di acquistare 9 miliardi di dollari di azioni Morgan Stanley, in ragione di 3 miliardi di azioni ordinarie e 6 privilegiate. Ora Mitsubishi investirà tutti i 9 miliardi acquistando solo azioni privilegiate di Morgan Stanley a 25,25 dollari l’una, da 31,25 dollari del precedente impegno. Le azioni privilegiate daranno un rendimento del 10%. [...]

  5. [...] chi ormai scommette sulla ripresa dei cicli azionari. Si tratta per esempio degli analisti di Goldman Sachs, che scommettono, in un report, sul ritorno degli investimenti nel mercato azionario, visti gli [...]



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