Spread BTP-Bund sotto quota 400

 Con l’andamento dell’intera ottava lo spread Btp-Bund cambia radicalmente la sua posizione e indipendentemente dal close di oggi si può già dire che c’è stata una piccola svolta sul mercato finanziario. La settimana si è aperta in territorio neutro per andare in positivo in poche ore, con il FTSE-Mib che si è portato al di sopra del top della precedente ottava ed ha proseguito con un po’ di fatica la strada del rialzo nei giorni successivi. Il top di questa settimana si è visto nella giornata di ieri ed oggi sembra difficile che lo vedremo aggiornato, visto che l’indice sta accusando le prese di profitto parziali dei precedenti giorni.

Esito positivo asta CTZ e BTP€i

Utili IBM sopra le stime

 IBM, uno dei principali colossi dell’high-tech mondiale, ha archiviato l’ultima parte del 2011 con un positivo sviluppo del proprio conto economico. Stando a quanto affermato dal vertice societario, IBM ha infatti concluso il quarto trimestre dello scorso esercizio con un incremento dei profitti pari a 4,4 punti percentuali, grazie a un incremento positivo del fatturato delle divisioni che gestiscono le operazioni commerciali sui software e sui servizi, che hanno potuto positivamente controbilanciare le flessioni rilevate all’interno del segmento dell’hardware.

Complessivamente, i risultati di conto economico hanno potuto trainare il titolo durante le negoziazioni di Borsa, considerato che nel corso di un 2011 sostanzialmente positivo le azioni IBM hanno guadagnato il 25%, e ben 3 punti percentuali nelle ore successive alla dichiarazione dei risultati trimestrali di cui sopra abbiamo appena fatto cenno.

Volkswagen compra Porsche entro 2012

 Il giornale tedesco Der Spiegel afferma che entro la fine dell’anno Volkswagen potrebbe completare l’acquisto di Porsche. Una operazione particolarmente importante, che riguarderà il 50,1% delle azioni della compagnia automotive che attualmente non sono in mano a VW e che dovrebbe avvicinarsi a un controvalore finanziario di circa 3,9 miliardi di euro. La notizia non è ancora confermata, ma il giornale tedesco assicura di aver ottenuto l’informazione da alcuni vertici manageriali di Volkswagen che – data la sensibilità della notizia stessa – hanno voluto rimanere al riparo dalle luci dei media.

Rimane tuttavia da comprendere in che modo Volkswagen deciderà di metter le mani su Porsche, visto e considerato che le alternative (con significativi risvolti fiscali) non sembrano mancare. Alcuni osservatori suggeriscono come la compagnia tedesca possa creare una nuova holding alla quale attribuire temporaneamente (fino al 2014) il pacchetto di partecipazioni acquisite in Porsche.

Van Rompuy auspica un dibattito sulla disoccupazione giovanile

 Nel nostro paese si discute circa le possibili opzioni per riformare il mercato del lavoro e anche l’Unione Europea non poteva essere da meno: a Bruxelles, infatti, l’attenzione è molto alta in relazione al fenomeno della disoccupazione giovanile, al mercato unico e alle imprese. Il summit dei leader continentali che si terrà il prossimo 30 gennaio sarà l’occasione più propizia per approfondire questi argomenti, come auspicato anche da Herman Van Rompuy, numero uno dell’Eurogruppo, intenzionato a farne una priorità. L’obiettivo primario, dunque, è quello di adottare delle apposite misure che siano in grado di creare nuovi posti di lavoro.

Gli annunci della Fed fanno volare l’oro ai massimi da ottobre

 La giornata di ieri è stata davvero eccezionale per l’oro e le sue contrattazioni: il biondo metallo è infatti cresciuto di oltre un punto percentuale, facendo registrare l’incremento più alto delle ultime sette settimane. In pratica, questa performance è stata resa possibile dai rally contemporanei dei mercati azionari, delle varie commodities e addirittura dell’euro, ma soprattutto dagli ultimi annunci della Federal Reserve, pronta ad ampliare dal punto di vista temporale la durata di interessi molto bassi. Tra l’altro, il balzo aureo è stato il più evidente per quel che riguarda una singola giornata dopo ben tre mesi di attesa.

Esito positivo per l’emissione di CTZ e BTP€i

 Piazze Europee in territorio positivo; le buone notizie in questo Giovedì 26 Gennaio sono veramente molte e la risposta dei mercati conferma l’aria positiva dell’Eurozona. Tra le tante quella che da’ più speranza per l’Euro è sicuramente l’accordo quasi raggiunto tra i creditori privati e la Grecia per la restituzione dei debiti; si parla di un tasso inferiore al 4% sui nuovi Bond che sarebbe una vera svolta per il Paese ed un forte incentivo alla ripresa.

Parte dell’attenzione è invece riversa su Piazza Affari; la positività che deriva dalla forza del settore bancario viene alimentata dal buon esito delle aste di titoli di Stato e l’indice di riferimento a Milano supera il livello critico di resistenza a 16000 punti preparandosi ad un close settimanale sopra le aspettative. Il collocamento dei CTZ con scadenza 31 Gennaio 2014 è stato pari a 4.500 milioni di euro per una domanda di 7.710 milioni di euro.

Emissione CTZ e BTP€i

Rendimento bond greco a 1100%

 Segno dell’evidente sfiducia dei mercati finanziari internazionali, il rendimento del bond greco in scadenza il 20 marzo 2012 (codice GR0110021236a, per gli interessati all’investimento speculativo) è schizzato a quota 1.100 punti percentuali. Il debito in scadenza tra meno di due mesi, dal controvalore di 14,4 miliardi di euro, è pertanto pagato con un rendimento mostruoso, che apre interessantissimi scenari di guadagno sul breve termine per gli investitori più accaniti.

È d’altronde ben noto che la Grecia, senza un aiuto internazionale da parte dell’Unione Europea, del Fondo Monetario Internazionale e della Banca Centrale Europea, non riuscirà a rimborsare il suo bond, con l’impossibilità di onorare il debito anche parzialmente.

Andamento e dati Ferragamo nel 2011

 Ferragamo sta per annunciare i dati relativi al proprio fatturato del quarto trimestre del 2011 e dell’intero esercizio recentemente concluso. Secondo quanto affermato dagli analisti di Mediobanca Securities, tuttavia, sarebbe già possibile poter prevedere l’annuncio di un giro d’affari 2011 pari a 958,8 milioni di euro, con un boom del 22,7% del fatturato rispetto al 2010, e con uno sviluppo del giro d’affari che per il solo quarto trimestre 2011 ammonterebbe a 257,7 milioni di euro (+ 11% su base annua). 

Per quanto concerne invece i singoli canali, gli esperti di Mediobanca ricordano come nell’ultimo trimestre le vendite all’ingrosso siano cresciute di 15 punti percentuali, contro uno sviluppo di 10 punti percentuali per quelle retail.

La fiducia dei consumatori si mantiene stabile a gennaio

 Il 2012 è cominciato da appena un mese, eppure bisogna già testare quali sono i livelli raggiunti dalla fiducia dei consumatori, messi a dura prova dalle sfide dell’anno precedente: ci ha pensato, come di consueto, l’Istat, la quale monitora da tempo questo “sentimento” dei cittadini e in questo mese di gennaio che si appresta alla sua conclusione non vi sono state sostanziali modifiche rispetto alle ultime rilevazioni. Volendo essere ancora più precisi, c’è da precisare che il valore con cui viene quantificata questa fiducia è rimasto stabile a quota 91,6. C’è però da aggiungere che allo stesso tempo l’indice che misura la componente economica è ulteriormente peggiorato, passando da 77,1 a 75,3, segno che c’è ancora molta strada da percorrere in questo senso.

RIM sostituisce manager

 Research In Motion (RIM), la casa canadese produttrice dei noti smartphone Blackberry, ha dichiarato di aver ribaltato il proprio management, sostituendo alcune figure chiave (come i chief executive officer Jim Balsillie e Mike Lazaridis), che hanno guidato per lungo tempo la società, non affrontando nel modo atteso dagli azionisti l’agguerrita concorrenza della Apple.

Il nuovo amministratore delegato della compagnia sarà pertanto Thorsten Heins, già chief operating officer per gli ultimi quattro anni (prima ancora, top manager della Siemens), che sostituirà la coppia di chief executive officer con decorrenza immediata, come confermato da un comunicato stampa pubblicato dalla Research In Motion.

La Fed manterrà bassi gli interessi fino a tutto il 2014

 Una ripresa modesta e in fase di rallentamento: la Federal Reserve, l’istituto di credito centrale americano, è convinta che siano queste le due tendenze di base dell’economia statunitense, ma il sostegno da Washington non mancherà di certo e sono già in fase di studio delle proposte che vanno proprio in questa direzione. Anzitutto, rientra tra questi provvedimenti il mantenimento dei tassi di interesse a livelli molto bassi, addirittura inferiori a quanto era stato previsto nei mesi scorsi. Tale situazione, inoltre, dovrebbe durare piuttosto a lungo, almeno fino all’ultimo mese del 2014 (lo scorso mese di agosto, invece, si era parlato di una tempistica diversa, con il 2013 che avrebbe rappresentato la svolta in questo senso).

Crisi Europa è colpa dell’Italia?

 Secondo uno degli editorialisti di Bloomberg, Simon Johnson, la crisi europea non avrà una buona fine per i suoi protagonisti principali. In particolare, le criticità cui sta andando incontro l’Unione Europea sembrano divenire influenze dirette delle cattive performance dell’Italia e della Banca Centrale Europea, candidate ad essere le colpevoli di un “delitto” compiuto ai danni della stabilità dell’area euro.

Secondo quanto riporta Johnson in un suo recente approfondimento, sarebbero due le scuole di pensiero intorno alla crisi europea: la prima ritiene che l’Italia si salverà grazie all’intervento di Mario Monti. Il premier adotterà le misure necessarie per reintrodurre l’opportuna ondata di austerity, e convincerà la Germania a non domandare altri tagli di budget. Il supporto del governo, e l’influenza della BCE, permetteranno all’Italia e all’Europa di salvarsi.

Emissione BTP del 30 gennaio 2012

 Nuova emissione del Ministero dell’Economia e delle Finanze; per il 30 gennaio, con regolamento previsto al 1° di febbraio, il MEF ha disposto l’asta per due titoli del debito di cui pochi istanti fa’ ha pubblicato le caratteristiche.

Il primo dei due BTP ha decorrenza al 1° febbraio 2012 e scadenza al 1° maggio 2017. Il tasso di interesse lordo annuo è del 4.75% e la retribuzione delle cedole è leggermente particolare, come descritto nella nota; la prima cedola ha scadenza 1° maggio 2012 ed avrà un tasso dell’1.174451% lordo, mentre a seguire le cedole verranno pagate il 1° maggio ed il 1° novembre di ogni anno del prestito. L’ISIN del Buono del Tesoro Poliennale è da attribuire.

Mercati Europei negativi dopo asta Bund a 30 anni

 Dopo un’avvio positivo a Piazza Affari l’indice di riferimento delle blue-chips Italiane crolla sotto il peso delle vendite, immediatamente dopo l’uscita dei risultati dell’asta dei titoli del debito tedeschi. Mentre gli Italiani stanno ancora al 6.28% (quelli a 10 anni, ovviamente) i tedeschi scendono da 2.82% al 2.62% contribuendo ad aumentare lo spread per l’ennesimo ritocco al ribasso del rendimento del Bund.

In realtà si tratta del Bund a 30 anni e non a 10, ma il fatto che il rendimento di una scadenza così lontana sia sceso fa’ ipotizzare che succederà lo stesso anche per le scadenze intermedie che sono quelle che ci interessano. Tornando al 30 anni, l’asta si è conclusa con un collocamento di 2,458 miliardi di euro a fronte di una domanda di 5,05 miliardi. Viste le previsioni che davano un collocamento massimo di 3 miliardi si può dire che ancora una volta l’emissione è risultata positiva, anche se la discesa del rendimento non piace troppo agli investitori visto che ci troviamo a livelli troppo bassi e le divergenze con il resto dell’Europa aumentano esponenzialmente.