Fiat licenzia in Polonia

 Fiat Auto Poland, la divisione del gruppo Fiat che gestisce le operazioni in Polonia, ha annunciato ai sindacati che taglierà 1.500 posti di lavoro. Il Sole 24 Ore ricorda che la società avrebbe avviato la procedura di legge per la riduzione collettiva di personale, avendo altresì espresso ai sindacati “la volontà di iniziare immediatamente una trattativa per trovare soluzioni compatibili per la gestione degli esuberi”. La riduzione di 1.500 posti coinvolge circa un quarto dei dipendenti che risultano attualmente essere in organico alla fabbrica polacca.

BPM firma accordo con sigle sindacali

 È stato firmato ieri, nel corso della notte, l’accordo quadro sul personale tra l’istituto di credito Banca Popolare di Milano e le organizzazioni sindacali. A margine di una lunghissima trattativa durata oltre 5 mesi, il documento sottoscritto prevede una serie di opzioni significative, tra cui spicca la riduzione dell’organico complessivo dell’istituto pari a 700 unità, mediante un programma di esodo volontario che coinvolgerà coloro che, alla fine del 2015, avrà maturato requisiti per la pensione.

Andamento Prada primi nove mesi 2012

Prada ha chiuso i primi nove mesi dell’anno con un fatturato netto di gruppo pari a 2,339 miliardi di euro, in incremento del 35 per cento su 1,73 miliardi di euro conseguiti nello stesso periodo dello scorso anno, e in incremento del 27 per cento a cambi costanti. Tra gli altri principali dati di periodo, Ebitda in sviluppo del 50 per cento a quota 727,9 milioni di euro (per il 31 per cento dei ricavi), Ebit in miglioramento del 56 per cento su base annua a 612,5 milioni di euro.

Tobin Tax verso lo 0,2%

 Prosegue il dibattito per introdurre la Tobin Tax, la tassa sulle transazioni finanziarie. Stando a quanto sostengono diverse indiscrezioni riportate sul quotidiano Corriere della Sera, il confronto starebbe ponendo di fronte le posizioni dell’Abi – che vorrebbe introdurre la Tobin Tax con una esenzione per le obbligazioni e per i derivati, e chi invece punta a eliminare la tassazione sui derivati precedentemente introdotta da un ordine del giorno siglato dal Partito democratico.

Ti Media offerta Fondo Clessidra

 Il Fondo Clessidra scende ufficialmente in campo nella battaglia per aggiudicarsi Ti Media (ieri ultimo giorno per presentare le offerte). Il Fondo avrebbe infatti effettuato un’offerta valutata intorno ai 300 milioni di euro, poi ricondotta su più miti valori. A contrastare le proposte del Fondo vi sarebbero tuttavia altri operatori non meno agguerriti tra cui, pare, Cairo Communication (ma solo per le Tv). Nelle retrovie le offerte di Discovery e di H3g, mentre è ancora in parte da decifrare la posizione di Tarek Ben Ammar.

Mediaset vende pubblicità online in Spagna

Mediaset Espana, controllata di Mediaset, ha deliberato di creare una nuova filiale – denominata Adlive – al fine di offrire uno spazio web agli inserzionisti.  Sulla base del meccanismo di operatività della divisione, il tempo della pubblicità televisiva verrà utilizzato per trasmettere una specifica pubblicità anche sulla rete. In tal modo la società auspica di ottenere un maggiore flessibilità e una più ampia gamma di pubblicità, come i contenuti di marca, i trailers, i giochi e tanto altro ancora. Servirà per ribaltare una tendenza non favorevole?

Crac settore auto Usa secondo Deutsche Bank

Secondo quanto affermato dagli analisti di Deutsche Bank, il settore auto europeo e americano rappresenta uno dei punti di maggiore incertezza nel prossimo futuro a breve termine. In particolare, scrive una nota dell’istituto di credito tedesco, sarebbe proprio il mercato delle quattro ruote a stelle e strisce a far tremare ben più di qualche investitore, con Chrysler, controllata di Fiat, General Motors e Ford stanno guardando con crescente preoccupazione alle trattative su fiscal cliff tra democratici e repubblicani.

Flop quotazione SEA

 Non è stata una vera e propria sorpresa, ma l’impressione del buco nell’acqua è comunque assicurata: la quotazione Sea, la società aeroportuale di Linate e Malpensa, non s’ha da fare, causa domanda troppo bassa. La società si ritira pertanto dallo sbarco in Borsa a una sola settimana dall’Ipo. Un’operazione nata in maniera travagliata, e collimata con l’abbandono di un progetto che avrebbe dovuto – secondo i promotori – rilanciare le possibilità di sviluppo della compagine.

Ripresa economica da giugno 2013 – Draghi

Secondo quanto affermato dal presidente della Banca Centrale Europea, Mario Draghi, durante la recentissima intervista concessa alla radio francese Europe 1, l’eurozona dovrebbe abbracciare una fase di ripresa a decorrere dalla seconda metà del 2013. “Non siamo ancora fuori dalla crisi” – ha in merito affermato il numero 1 della Bce, per poi aggiungere che “le nostre previsioni sul biennio 2013-2014 mostrano che la ripresa dell’Eurozona potrebbe iniziare nella seconda metà del 2013”. Draghi ha inoltre ribadito l’impegno della propria istituzione in difesa dell’euro. 

Riunione Fonsai concambi fusione

 Il 20 dicembre 2012 è in previsione il consiglio di amministrazione che dovrà definire i concambi per le fusioni tra Unipol, FonSai, Milano Assicurazioni e Premafin. Sebbene è possibile (per alcuni analisti, probabile) che i concambi possano essere lievemente previsti, le percentuali non dovrebbero discostarsi più di tanto da quanto già annunciato al mercato: Unipol Assicurazioni 61%, FonSai 27,5%, Milano Assicurazioni 10,7% e Premafin 0,85%. Ma vediamo cosa è accaduto negli ultimi giorni in Fonsai, e cosa potrà accadere da qui alla riunione del board di fine dicembre.

L’Oreal investe in Asia

Nella prima metà del mese L’Oreal, il leader internazionale nel settore della cosmetica, ha inaugurato una nuova fabbrica a Jebabeka, vicino a Giacarta, capitale dell’Indonesia. Una inaugurazione che ha reso il nuovo impianto la più grande delle 43 fabbriche del gruppo, e che conferma la straordinaria attenzione che la società transalpina sta riponendo nei confronti dell’Asia e, in particolar modo, dell’Indonesia, nazione a deciso tasso di crescita demografica e di capacità di acquisto. Non stupisce, pertanto, tale impiego di 100 milioni di euro nell’impianto di produzione di shampoo e cosmetici.

Accordo Enel Green Power – BEI

 Enel Green Power, la società del gruppo Enel che si occupa della gestione delle energie rinnovabili, ha siglato un importante accordo con la Banca Europea degli Investimenti, valutato intorno ai 160 milioni di euro. Stando alla natura e al contenuto dell’intesa, la BEI si impegna a concedere un finanziamento per complessivi 160 milioni di euro alla Enel Green Power, allo scopo di contribuire attivamente al programma di sviluppo italiano delle attività di EGP nel biennio 2013 – 2014, e fungendo in tal modo da propulsore alle operazioni domestiche dell’azienda.

Dividendi straordinari azionisti società Usa

Il possibile arrivo di una supertassa sta convincendo un crescente numero di corporate ad annunciare pagamenti extra nei dividendi. Una decisione che per il momento ha coinvolto quasi 60 società quotate nell’indice Russell 3000, contro le appena 15 del 2011. Alla base di tutto, come già anticipato, la convinzione che l’amministrazione bis di Obama incrementerà la tassa del 15% varata dall’ultima amministrazione Bush. Ne è conseguita una corsa al dividendo straordinaria, con retribuzioni extra per gli azionisti.

Qui! group in Borsa nel 2013

La genovese Qui! group dovrebbe sbarcare in Borsa nel corso del prossimo anno. Sebbene tutto dipenda – fondamentalmente – dalla maturazione delle giuste condizioni per compiere tale passo, l’ottimismo nei confronti dell’operatore ligure è piuttosto elevato. La compagine, sviluppatasi in breve tempo dallo stadio di fornitore di buoni pasto cartacei a big player di quelli elettronici, ha un fatturato che nel 2012 dovrebbe avvicinare i 540 milioni di euro, e chiudere il 2013 con una cifra non distante dai 600 milioni di euro.