Piazza Affari positiva, spread sotto a 450 punti base

 Sprint in apertura per l’ultima giornata dell’ottava in corso; la seconda settimana di Giugno si appresta a chiudere in positivo con il FTSE-Mib che apre in gap-up in prossimità di 13125 punti e dimentica le 4 difficili giornate precedenti in cui il mercato ha prima perso terreno e poi lateralizzato. Il rialzo prosegue per tutta la mattina e spinge l’indice delle blue-chips vicino a 13400 punti per poi rallentare la corsa in vista dell’apertura di Wall Street.

Lo spread Btp-Bund fin dall’apertura subisce una netta contrazione; i 470 punti base visti nella giornata di ieri sono già a distanza di sicurezza ed è probabile che la giornata si chiuderà sotto il livello attuale intorno a 454 punti. L’allentamento delle tensioni si deve quasi completamente alla buona performance di Wall Street della giornata di ieri, con il Dow Jones che archivia la seduta con un guadagno dell’1,24% a 12651.76 punti.

BlackRock aumenta la sua partecipazione in Pirelli

 La composizione azionaria di Pirelli ha subito una lieve modifica. In effetti, BlackRock ha deciso di superare quella che è la cosiddetta “soglia rilevante” e che di solito viene fissata in due punti percentuali: ebbene, la Consob ha prontamente comunicato il cambiamento in questione, mettendo in luce come ora il colosso americano sia in grado di detenere una quota pari al 2,001% della società milanese, celebre soprattutto per i suoi pneumatici e per le attività relative al real estate. La quota del gruppo della Bicocca viene ora posseduta in una sorta di gestione indiretta e di tipo non discrezionale per quel che concerne il risparmio. Non si tratta dell’unica partecipazione rilevante di BlackRock. Quest’ultima, la cui sede ufficiale si trova a New York, è la più grande società di investimento al mondo, tanto da riuscire a gestire un patrimonio in dollari americani davvero imponente; le altre quote che si possono menzionare sono, ad esempio, quelle di Parmalat, Generali, Eni, Finmeccanica, Fondiaria Sai, Mediobanca, Mediaset e Unicredit, tutte comprese tra il 2 e il 5,8%.

Nulla osta per il prospetto informativo di Noema Life

 Il nome Noema Life fa immediatamente pensare alla spa bolognese che è diventata leader in Italia dell’informatica clinica ospedaliera: ebbene, come hanno comunicato ieri proprio i vertici dell’azienda emiliana, la Consob (Commissione Nazionale di Società e di Borsa) ha fornito il proprio nulla osta per quel che concerne un importante prospetto informativo. In effetti, si tratta dell’offerta in opzione che è stata riservata ai soggetti aventi diritto, come previsto espressamente dal codice civile, senza dimenticare l’ammissione a quotazione di nuovi titoli azionari, il cui valore nominale è stato fissato in cinquantadue centesimi di euro. In particolare, queste stesse azioni possiedono le stesse e identiche caratteristiche di quelle che sono attualmente in circolazione e che derivano da un precedente aumento di capitale sociale.

Speculazione sui Btp

 Secondo quanto affermato dal direttore generale di Bankitalia, Fabrizio Saccomanni, “sui mercati dei titoli di Stato sono presenti anche flussi di carattere speculativo”. Intervenuto a margine della presentazione del rapporto sull’economia del Veneto a Venezia, secondo il direttore di Bankitalia vi sarebbero stata una vera e propria “fuga verso la stabilità” in direzione dei Bund tedeschi.

Da “oltre un decennio l’economia del Paese segna il passo, sia in prospettiva storica, sia rispetto ai principali Paesi europei” – ha dichiarato Saccomanni, soffermandosi soprattutto sui danni prodotti dalla recessione del 2008 – 2009, che ha “pesantemente colpito l’economia nazionale”. “La debole ripresa del 2010 e di parte del 2011” – ha poi aggiunto – ha fatto segnare “solo un modesto recupero, in parte vanificato dall’arretramento seguito alle tensioni sui mercati del debito sovrano ancora in atto”.

Sator e Palladio verso guerra legale

 Secondo quanto annunciato dal quotidiano La Repubblica, Sator e Palladio starebbero avviando una battaglia legale per Fonsai. Stando a quanto dichiarato dal quotidiano, infatti, toccherà di nuovo alla Consob ed eventualmente alla magistratura, decidere l’esito della guerra finanziaria finalizzata a ottenere il controllo di Fonsai e, di conseguenza, a svolgere un ruolo di protagonista nella riorganizzazione dell’importante polo assicurativo italiano.

Sia per i consulenti legali della famiglia Ligresti, che per quelli dei fondi Sator e Palladio, infatti, la comunicazione inviata da Unipol, avente per oggetto la revoca della manleva legale e il diritto di recesso, non avrebbe alcun effetto giuridico. In altri termini, non è sufficiente affermare che non si fornisce la manleva: occorre che non vi sia il diritto giuridico che la prevede, “e questo sussiste” – interviene Dow Jones Newsire – “ed è stato anche accettato da Jonella e Paolo Ligresti”.

Rendimento Asta BTP 14 Giugno 2012

 Il collocamento dei titoli di Stato previsto per questa mattina ha dato risultati contrastanti, come tutte le precedenti emissioni da Marzo circa ad oggi; con un bid-to-cover pari a 1.59 sono stati collocati 3 miliardi di euro di BTP con scadenza a tre anni a fronte di una domanda complessiva di 4.775 milioni di euro. Il rendimento è, ancora una volta, in aumento; dal 3,91% dell’emissione di Maggio 2012 siamo arrivati ora direttamente al 5,30% che rappresenta il massimo da Dicembre scorso.

ASTA BTP 14 GIUGNO 2012

Nella stessa giornata di oggi sono stati collocati altri 2 BTP non più in corso di emissione rispettivamente con scadenza 2019 e 2020; per questi la richiesta è stata di 2,7 miliardi di euro e grazie a questo il collocamento ha raggiunto il massimo previsto dal MEF (1,5 miliardi di euro). I rendimenti si attestano rispettivamente al 6,10% ed al 6,13%.

Ottimo risparmio gestito per Banca Nuova

 Risparmio gestito, titoli da amministrare e denaro liquido: queste tre componenti hanno consentito ai promotori finanziari di Banca Nuova di ottenere un importo complessivo pari a mezzo miliardo di euro, un valore davvero ragguardevole, soprattutto se si pensa che è riferito ai primi tre mesi di quest’anno. Entrando maggiormente nel dettaglio finanziario di questi dati, c’è da dire che l’ammontare maggiore è stato quello relativo alla liquidità (più di 210 milioni di euro), seguita a ruota dal risparmio gestito (170 milioni) e i titoli (118 milioni). Ad aprile, poi, gli stessi promotori dell’istituto di credito in questione, il quale fa parte del gruppo Banca Popolare di Vicenza, hanno dovuto fare i conti con una perdita contenuta di liquidità, superiore ai trentacinque milioni di euro.

Il documento congiunto di Consob, Isvap e Bankitalia

 La Banca d’Italia, la Consob (Commissione Nazionale di Società e Borsa) e l’Isvap (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni Private e di Interesse Collettivo) sono i protagonisti di un importante evento congiunto: in effetti, i tre enti in questione hanno deciso di pubblicare insieme un documento molto interessante nei loro siti web ufficiali, un testo che è in grado di rispondere a una serie di domande piuttosto attuali. L’argomento principe in questo caso è quello del divieto di “interlocking, il termine che viene utilizzato per indicare le cosiddette cariche incrociate che vanno spesso a coinvolgere i soggetti che sono sottoposti alla vigilanza. Quali sono le principali criticità e caratteristiche di tale problema?

Premafin approva aumento capitale sociale

 Premafin ha approvato l’aumento di capitale sociale da 400 milioni di euro riservato a Unipol. Una scelta che tuttavia non ha escluso la possibilità di poter valutare ulteriori alternative, poiché d’altronde l’operazione con la compagnia bolognese sembra essere soggetta a condizioni sospensive. Nell’assemblea, si è arrivati ad avere gradualmente un quorum pari al 56,6 per cento del capitale, dopo una partenza timida, al 25,6 per cento.

Tutto bene, dunque? Non proprio, perché in assemblea il presidente Giulia Ligresti ha letto il parere del professor De Nova, che considera “inefficace” la revoca degli accordi di manleva legale che poco prima i legali Unipol avevano fatto pervenire a Premafin. Un parere che pertanto, unitamente al comportamento della holding, rischia di aprire un contenzioso legale che potrebbe complicare ulteriormente un già non facile scenario.

Alitalia scrive ai dipendenti: stop alla fuga di notizie

 Alitalia cerca di arginare le fughe di notizie da insider. Notizie spesso riservate, trapelate all’esterno per via di qualche dipendente non proprio “fedele”. Di qui, la scelta del management di passare alle vie di fatto: nell’ultima busta paga, relativa allo stipendio di aprile, a tutti i dipendenti è giunta una lettera siglata dall’amministratore delegato Andrea Ragnetti e dal presidente del consiglio di amministrazione Roberto Colaninno.

Il contenuto? Si parte con il riferimento a “episodi intollerabili”, “episodi di gravissima trascuratezza” che hanno portato all’esterno numerose informazioni societarie di assoluta confidenzialità. La lettera poi ricorda come tutti i dipendenti, all’atto dell’assunzione, si siano impegnati attraverso un vincolo di riservatezza a non passare a terzi notizie riservate, per una fattispecie che si configura come una violazione del vincolo contrattuale, suscettibile di sanzioni anche molto pesanti.

Risultati Asta BOT 13 Giugno 2012

 Domanda sostenuta e tassi di interesse in rialzo nell’asta di BOT di oggi; i dati sulle sottoscrizioni sono ancora una volta in contrasto tra loro stessi e mostrano un quadro di sfiducia generale verso l’Italia e verso i titoli garantiti dallo Stato. Il bid-to-cover di Giugno sui BOT annuali si attesta in leggero calo a 1.73 (rispetto all’1.79 del mese precedente) per una domanda complessiva superiore a 11,2 miliardi di euro. Sono stati collocati tutti i BOT annuali previsti dal MEF per un importo complessivo di 6,5 miliardi di euro ad un tasso di interesse pari al 3,97% lordo. Il rendimento è in netto aumento rispetto al mese precedente, quando vennero collocati titoli di Stati al 2,34%.

Biancamano integra il proprio Organismo di Vigilanza

 Le ultime informazioni che sono state diffuse da Biancamano Spa hanno a che fare con il suo consiglio di amministrazione: in effetti, l’ultima riunione di quest’ultimo è stata molto importante per il gruppo di Rozzano, famoso per le sue partecipazioni nel campo dell’igiene ambientale, visto che si è provveduto all’integrazione della composizione dell’organismo di vigilanza. Il tutto è stato perfezionato attraverso la nomina di un nuovo membro, vale a dire il dottor Nicola Corsico Piccolino, il quale ha già svolto la funzione di Internal Audit all’interno della società lombarda. Come è noto, questo organismo è stato istituito dal Decreto legislativo 231 del 2001 e ha il compito di regolare la responsabilità amministrativa dell’ente per i reati commessi.

Benelli Presse Group annuncia l’Ipo in Olanda

 Benelli Presse Group ha richiesto espressamente la quotazione ufficiale dei propri titoli azionari presso il Npex: si tratta del Nederlandsche Participatie Exchange, il mercato degli scambi alternativo che si trova in Olanda, la piazza che è stata ritenuta maggiormente idonea per questa offerta pubblica iniziale. Anzitutto, bisogna ricordare che si sta parlando di una importante compagnia manifatturiera che è specializzata nel settore presse, come suggerisce appunto il nome. L’annuncio è giunto nel corso della giornata di ieri attraverso una nota, la quale ha messo in luce le intenzioni della società. In pratica, l’obiettivo specifico è quello di conseguire una raccolta piuttosto importante, vale a dire quindici milioni di euro, con gli investitori privati e quelli istituzionali a farla da padrona.

Richiesta di rinvio a giudizio per Telecom Italia

 La procura di Milano ha chiesto il rinvio a giudizio per Telecom Italia, sulla base di quanto stabilito dalla legge 231 per la responsabilità degli enti, e per l’ex amministratore delegato Riccardo Ruggiero. La richiesta coinvolge altresì l’ex direttore operativo Massimo Castelli, e l’ex responsabile marketing Luca Luciani (in precedenza, anche amministratore delegato di Tim Brasil).

L’inchiesta è stata chiusa il 20 aprile scorso, e contesta i reati di truffa aggravata, ostacolo all’autorità di vigilanza e false comunicazioni sociali. La conclusione è stata formalizzata con la richiesta di rinvio a giudizio, con il procuratore aggiunto Alfredo Robledo che ha mandato gli atti al giudice affinchè ne disponga il giudizio, coinvolgendo formalmente gli ex manager, invischiati nell’affare ben noto delle cosiddette “sim false”.