La Bundesbank torna ad attaccare il piano salva-euro della Bce, messo a punto tra fine agosto e inizio settembre 2012 attraverso il lancio del cosiddetto “OMT” (Outright Monetary Transactions), noto anche come scudo anti-spread. Ebbene, secondo il dipartimento affari legali della “Buba”, il piano salva-euro dell’Eurotower non sarebbe affatto necessario. Inoltre, se lo scudo anti-spread venisse realmente messo in pratica, ci sarebbe il pericolo di mettere a rischio il denaro dei controbuenti tedeschi e di violare i Trattati europei, che vietano il finanziamento monetario dei deficit pubblici.
Redazione
Imu sarà rimborsata con titoli di stato?
Nel bel mezzo delle consultazioni tra il nuovo premier incaricato Enrico Letta e le forze politiche spuntano le prime indiscrezioni sulle possibilità modifiche all’Imu, una delle tasse più criticate e detestate dai contribuenti italiani. L’Imu sarà nuovamente uno dei tempi più scottanti che il nuovo governo dovrà affrontare. Prima di sciogliere la riserva sulla formazione del nuovo esecutivo di larghe intese, Letta ha comunque già iniziato ad ascoltare le delegazioni dei partiti per capire la loro posizione su questo dossier. C’è chi preme per la totale abolizione, chi per modifiiche strutturali.
Finmeccanica rischia downgrade a “junk” di Moody’s
Dopo la pubblicazione dei risultati definitivi relativi al bilancio d’esercizio 2012, il titolo Finmeccanica ha iniziato una pesante discesa in borsa perdendo quasi il 10% in due giorni. Ieri le azioni del gruppo aerospaziale di via Monte Grappa hanno chiuso con un calo del 3,73% a 3,82 euro, appesantite dalla bocciatura di alcuni broker e dalle aspettative di un probabile declassamento da parte di Moody’s al livello “junk”, ovvero “spazzatura”. Finmeccanica perde quasi 800 milioni nel 2012, facendo peggio rispetto alle stime degli analisti finanziari.
Fiat sbarcherà a Wall Street dopo fusione con Chrysler
Secondo quanto riportato da The Wall Street Journal, la casa automobilistica torinese Fiat potrebbe presto sbarcare a Wall Street a seguito della fusione con la controllata americana Chrysler. L’approdo sulla celebre piazza finanziaria americana avverrebbe attraverso il collocamento di azioni, che contestualmente consentirebbe al gruppo di rafforzare il capitale. Ieri a Piazza Affari le azioni Fiat hanno registrato un balzo del 2,53% a 4,626 euro. Il titolo del Lingotto è salito fino a 4,69 euro, raggiungendo così il massimo più alto da fine gennaio scorso.
Pimco vende titoli di stato italiani dopo il rally
Il recente rally dei titoli di stato italiani, testimoniato anche dalla discesa dello spread Btp-Bund fin sotto 270 punti base, è stata per molti broker, asset manager e banche d’affari un’occasione per monetizzare i guadagni. Pimco, il più grande gestore obbligazionario al mondo, ha deciso di tagliare parte della sua esposizione sui titoli di stato italiani dopo il rally avvenuto nell’ultimo mese. Pimco (Pacific Investment Management Company) ha venduto anche titoli di stato spagnoli, che sono stati protagonisti di ottime performance negli ultimi giorni.
Apple registra utili in calo per la prima volta dopo 10 anni
Il secondo trimestre fiscale di Apple si è chiuso con il primo calo degli utili della società californiana degli ultimi dieci anni, anche se la riduzione dei profitti è stata inferiore alle aspettative degli analisti finanziari. L’utile netto è sceso a 9,5 miliardi di dollari, in calo dagli 11,6 miliardi registrati dodici mesi prima. Il fatturato è cresciuto dell’11,2% a 43,6 miliardi di dollari da 39,2 miliardi. In forte calo la marginalità, che è probabilmente la variabile in grado di spiegare il crollo del titolo sul Nasdaq negli ultimi mesi.
Goldman Sachs consiglia di uscire dagli short sull’oro
La banca d’affari newyorkese Goldman Sachs è finita sotto i riflettori per avere suggerito di vendere l’oro ai propri clienti appena due giorni prima del clamoroso crollo dei prezzi sotto la soglia dei 1.500 dollari. La seduta successiva ci fu un ulteriore crollo delle quotazioni, il peggiore dal 1983 con una perdita di quasi dieci punti percentuali in una sola giornata. Il 16 aprile il metallo giallo ha toccato un bottom di periodo a 1.321 dollari l’oncia, il livello più basso da gennaio 2011.
Perché gli spread scendono nonostante la grave crisi?
I rendimenti dei titoli di stato dei paesi dell’area euro sono in costante calo ormai dalla scorsa estate. Il trend discendente dei tassi non riguarda soltanto i paesi “core”, ovvero Germania, Finlandia, Olanda, Belgio, Francia e Austria, bensì anche i cosiddetti “Piigs”, ovvero Portogallo, Irlanda, Italia, Grecia e Spagna. Ciò vuol dire che le “mani forti” (hedge funds, fondi pensione, family office, banche e assicurazioni) stanno facendo incetta di questi titoli, non curandosi affatto dei problemi macroeconomici e di finanza pubblica presenti in molti di questi paesi.
Italia in bancarotta in autunno secondo Beppe Grillo
Beppe Grillo ha affermato che l’Italia si sta avviando verso un crack finanziario, che metterà completamente in ginocchio il paese. Il comico genovese, intervistato dal tabloid tedesco Bild, ha sottolineato che “l’Italia in autunno è in bancarotta” e che le piccole e medie imprese continuano a fallire ogni giorno. Il leader del MoVimento 5 Stelle, ritiene che “tra settembre e ottobre il governo sarà a corto di soldi e avrà difficoltà a pagare le pensioni e gli stipendi”. Intanto, Grillo deve subire la prima vera sconfitta del M5S alle elezioni in Friuli Venezia Giulia.
Stm conferma dividendo a 0,1 dollari
Il colosso italo-francese STMicroelectronics ha chiuso il primo trimestre del 2013 con un giro d’affari di 2,01 miliardi di dollari, in calo rispetto ai 2,162 miliardi di dollari dell’ultimo quarter del 2012. Il margine lordo si è attestato al 31,3%, in linea con la guidance. La perdita netta è stata di 171 milioni di dollari, dovuta soprattutto alla partecipazione al 50% alla perdita e ai costi di ristrutturazione della joint venture ST-Ericsson. Escludendo la zavorra ST-Ericsson, i ricavi netti di Stm sono scesi del 3% su base sequenziale.
Fitch può migliorare outlook sul rating italiano
L’agenzia di rating Fitch è pronta a migliorare l’outlook sul rating sovrano dell’Italia a “stabile” da “negativo”, ma solo se si formerà un governo di larghe intese in tempi brevi. Lo scorso 8 marzo Ficth taglia rating Italia su elezioni inconcludenti e caduta pil, portando il giudizio sul merito di credito del paese a BBB+ da A- con outlook negativo. Ora Fitch potrebbe migliorare quantomeno l’outlook, che chiuderebbe momentaneamente le porte a un nuovo declassamento. David Riley, responsabile per i rating sovrani di Fitch, suggerisce la formazione di una grande coalizione di governo.
Piazza Affari accelera su effetto Napolitano-bis
La nuova ottava sui mercati finanziari sta sorridendo all’Italia, che beneficia della rielezione di Giorgio Napolitano a capo dello Stato. A Piazza Affari l’indice azionario FTSE MIB sale dell’1,93% a 16.065 punti, trainato soprattutto dai titoli finanziari che beneficiano della forte riduzione dello spread. Il differenziale di rendimento tra i titoli di stato italiani a dieci anni e i pari scadenza Bund tedeschi è ora a 285 punti base. Tuttavia, stamattina c’era stato uno spread sotto 280 dopo rielezione Napolitano a capo dello Stato.
Allarme sulle borse dopo crollo dell’oro
A metà aprile i prezzi dell’oro hanno messo a segno una discesa così forte che non si vedeva da 30 anni. Fino a quel momento le quotazioni del metallo giallo si erano mosse quasi sempre nella stessa direzione degli indici azionari (in particolare quelli americani), mostrando quindi una forte correlazione positiva. Il crollo dell’oro non è stato, però, seguito sul Nyse dall’indice Dow Jones e S&P500. Tuttavia, nelle ultime cinque sedute l’indice S&P500 ne ha chiuso tre in rosso e due hanno evidenziato ribassi rispettivamente del 2,3% e dell’1,43%.
Chiuse 150mila aziende in Italia nel primo trimestre 2013
L’Italia continua a sperimentare un periodo nero per la sua economia. L’apparato produttivo perde pezzi ogni giorni di più, mentre fatturato e ordininativi dell’industria sono in caduta libera anche a febbraio. Tra gennaio e marzo in Italia sono scomparese 150mila aziende. Nello stesso periodo sono nate 118mila attività, per cui il saldo resta fortemente negativo a -31.351 aziende. Il dato è emerso dall’indagine di Movimprese, che comprende ogni tipo di cessazione, che quindi risulta anche maggiore di quello stimato da Cerved Group.