Le domande che spesso si pongono i risparmiatori possono sembrare semplici e scontate, ma saranno sempre utili per gli investimenti finanziari: ad esempio, ci si può chiedere come è possibile acquistare titoli azionari. Anzitutto, bisogna ricordare che le azioni non sono altro che la frazione minima di ogni capitale sociale, il cui possesso consente di essere socio di un’azienda. Esistono sostanzialmente tre modi per poter investire in Borsa, vale a dire quello diretto, il quale prevede l’assunzione di decisioni in forma del tutto personale o al massimo sfruttando l’ausilio di una consulenza, ma non si devono dimenticare nemmeno l’affidamento dei risparmi a un intermediario per la gestione degli stessi e l’investimento in specifici fondi pensione o assicurazioni sulla vita.
Investimenti
Ultimo giorno per aderire all’opa su Benetton
La giornata odierna sarà l’ultima disponibile per poter aderire all’offerta pubblica di acquisto che è stata lanciata da Edizione Srl su Benetton: la chiusura naturale di questa operazione doveva prima o poi arrivare e gli ultimi dati parlano di un titolo fissato a 4,60 euro. Il consiglio di gran parte degli analisti finanziari è quello di provvedere alla consegna delle azioni. Come prevede inoltre il regolamento fissato dalla Consob, nel caso in cui le azioni non vengano consegnate entro oggi, queste ultime andranno sempre a beneficiare del medesimo prezzo per l’esercizio del diritto di acquisto.
Enel Green Power: investimenti fuori dall’Italia?
Grandi investimenti per Enel Green Power, ma con riserva. La più grande società italiana di energie rinnovabili ha chiuso il 2011 con una capacità attiva di 7.079 MW e le intenzioni sono per ampliare la rete di 4.500 MW tra il 2012 ed il 2016. La controllata di ENEL intende mantenere la politica attuale sui dividendi (almeno per il 2012) che consiste in un payout del 30%, prevedendo una crescita dell’Ebitda nell’arco temporale indicato del 13%. Gli investimenti ammonteranno a 6.1 miliardi di euro, mentre l’utile per l’anno in corso è fissato a 1.7 miliardi di euro, per il 2014 di 2.2 miliardi di euro e per il 2016 di 2.6 miliardi di euro.
Il settore è sicuramente uno dei più strategici per il futuro; la progressiva sfiducia sul nucleare ed il problema delle attuali fonti di energia poco orientate al futuro “verde” costringono il mercato a guardare al rinnovabile ed Enel Green Power è in prima fila per la riconversione degli impianti.
I grandi investimenti dimostrano l’alto potenziale della società; la crescita negli anni a venire è affidata a pochi settori strategici e se negli USA gli occhi sono puntati sulle “realtà virtuali” come i social network e i produttori di applicazioni mobile, in Europa si punta ancora ai classici come le energie rinnovabili.
Apple a quota 600$ dopo il lancio del nuovo iPad
Oggi è un gran giorno per i fan della Mela di Cupertino; file di appassionati si sono formate nelle ore precedenti all’apertura dei negozi dove è possibile acquistare il nuovo iPad, mentre le prenotazioni, iniziate il sette marzo, sono già esaurite. Questo succede in undici Stati, mentre in Italia dovremmo aspettare il 23 Marzo prossimo per mettere le mani sulla nuova produzione Apple.
Ci sono poche gioie paragonabili a quella che prova un fan Apple a mettere le mani sopra un nuovo prodotto della sua casa preferita, ed una di queste è la gioia provata dagli azionisti della Mela ad ogni nuova “diavoleria” tecnologica; il movimento delle azioni Apple è qualcosa di unico negli anni scorsi e se c’è un titolo che ha vinto la sfida della crisi allora questo è proprio Apple.
I migliori bond per il 2012
Il segmento corporate dei bond si appresta a fornire grandi soddisfazioni per il 2012. Al di là del più eclatante caso di Luxottica, che ha emesso un titolo da 500 milioni di euro, e in mezzora ha ottenuto richieste per ben 9 miliardi di euro. Ma i migliori bond per il 2012 non si fermano al solo titolo Luxottica, abbracciando il comparto delle utilities, quello bancario, quello telefonico, e tanto altro ancora.
Come dimostra la lista dei migliori 20 corporate bond pubblicata negli ultimi giorni da Il Sole 24 Ore, per rendimento lordo al 9 marzo 2012 spiccano alcune banche, tradizionalmente molto affezionate al reperimento di denaro fresco attraverso l’emissione di titoli di debito obbligazionario sul medio lungo termine. Unicredit è di fatti attualmente in testa a questa speciale classifica con un rendimento lordo pari al 6,92%, condizionato principalmente dalla cedola fissa di 6,125 punti percentuali, e da una scadenza protratta nel tempo (aprile 2021).
Nuovo BTP Italia in collocamento dal 19 marzo 2012
Si sta rapidamente avvicinando la data di lancio del Nuovo BTP Italia, il titolo di Stato a 4 anni che verrà specificatamente rivolto al piccolo risparmiatore, ovvero a quella clientela retail che desideri investire in BTP con un taglio minimo da mille euro, e ottenendo come rendimento una cedola indicizzata all’inflazione italiana (Foi senza tabacchi).
Entrando maggiormente nello specifico, ricordiamo come il tasso reale minimo garantito per la prima sottoscrizione del BTP Italia sarà comunicato nella giornata di venerdì 16 marzo, mentre il tasso definitivo sarà bloccato al termine della finestra temporale utile per la sottoscrizione del titolo di Stato. Il rendimento, oltre che sul fronte del tasso di interesse, sarà influenzato anche da un “premio di fedeltà” nella misura del 4 per mille lordo sul valore nominale dell’investimento, per le persone fisiche che acquistano il titolo al momento dell’emissione e lo conservano fino alla scadenza.
Previsioni Nikkei 2012
L’indice principale del Giappone Nikkei 225 viene sempre preso in forte considerazione dai grandi investitori, visto che tra i mercati della “sessione asiatica” questo è quello più importante di tutti e maggiormente indicativo.
L’economia Giapponese è fortemente radicata in tutti i settori ed in tutto il mondo e, tra le altre cose, sono molto importanti le esportazioni verso la Cina, altra potenza economica che nel mondo ha un peso importante. L’andamento dell’indice Nikkei però non è di facile interpretazione, visto che se ci si basa solo su certi aspetti senza aver presente il quadro completo si rischia di avere una visione sbagliata delle previsioni.
Consultazione della Consob sui bond bancari e retail
Il riacquisto dei titoli obbligazionari di tipo bancario e retail è stato oggetto di una importante consultazione da parte della Consob (Commissione Nazionale di Società e Borsa), soprattutto per quel che riguarda alcune informazioni e condizioni che è possibile rinvenire nel prospetto informativo: l’annuncio è stato fatto dalla commissione stessa tramite il proprio sito internet. Che cosa si intende per riacquisto dei prestiti di bond? Si tratta in pratica di una prassi molto diffusa e che è tipica degli intermediari finanziari, di solito incaricati in questo senso dalla società emittente.
Bond Monte dei Paschi per investitori professionali
Lo si era accennato già ieri, le banche italiane stanno cominciando a smuoversi dall’immobilismo che le ha caratterizzate nel corso del 2011: dopo Unicredit è stato infatti il turno di Monte dei Paschi di Siena, la quale è tornata in gran stile sui mercati internazionali, lanciando un titolo obbligazionario nuovo di zecca con una scadenza che predilige il breve termine, vale a dire due anni. Il mercato non poteva che rispondere in maniera entusiastica e i numeri hanno confermato questo interesse, visto che gli investitori hanno ordinato ben 2,5 miliardi di euro per quel che concerne tale bond, mentre l’offerta era stata fissata in un miliardo complessivo.
Unicredit lancia bond unsecured a cinque anni
Unicredit, tra gli istituti di credito più affermati del nostro paese e dell’intero continente europeo, ha deciso di soddisfare ampiamente gli obbligazionisti: in effetti, la banca di Piazza Cordusio ha fornito la propria approvazione per lanciare sul mercato un nuovo bond del tipo senior unsecured, con una scadenza di cinque anni e un ammontare complessivo che è stato fissato in 1,5 miliardi di euro. In aggiunta, lo spread relativo al rendimento offerto sarà pari a 345 punti base. Il prestito in questione potrà beneficiare senza dubbio della gestione di diverse altre banche, vale a dire Citigroup, Natixis e Société Générale, tanto che è già nota la domanda totale, 5,3 miliardi di euro, ovvero più di tre volte superiore all’offerta.
Le azioni di Facebook volano a quota 42 dollari
Forse non si può parlare di una nuova febbre dell’oro, ma l’interesse attuale degli investitori nei confronti dei titoli azionari di Facebook ci somiglia moltissimo: il celebre social network continua ad attirare su di sé un’attenzione fortissima, tanto che ormai il mercato secondario viene praticamente passato al setaccio alla ricerca di queste azioni così appetibili. Non è un caso, infatti, che il valore delle stesse sia aumentato in maniera esponenziale nel giro di un solo mese, addirittura da 34 a 42 dollari per titolo nei primi due mesi di questo 2012. L’offerta pubblica di vendita (Ipo in gergo anglosassone) è ancora incerta per quel che concerne la quotazione di mercato della stessa creatura fatta nascere da Mark Zuckerberg, si parla da tempo di 105 miliardi di dollari, ma al momento Yahoo sta seriamente mettendo in pericolo questa operazione così importante e tanto attesa dagli azionisti.
Accordo Snam Rete Gas con Fluxys
Snam Rete Gas e Fluxys hanno stretto un importante accordo che – secondo i principali osservatori del comparto energetico del vecchio Continente – condurrà la prima a divenire uno dei più importanti operatori delle attività regolate del gas in Europa. Questa mattina, infatti, Fluxys e Snam hanno annunciato di aver raggiunto un accordo che le condurrà a rilevare le partecipazioni che Eni attualmente detiene nella Interconnector, gruppo britannico che detiene diversi asset nel Nord dell’Europa.
In particolare, Snam e Fluxys rileveranno da Eni il 16,41% di Interconnector, proprietario del gasdotto sottomarino che unisce Regno Unito con il Belgio, il 51% della Interconnector Zeebrugge, che gestisce gli impianti di compressione, e il 10% di Huberator, società già controllata da Fluxys e gestore dell’hub di commercializzazione e smistamento del gas di Zeebrugge.
Unicredit vince causa contro Bernard Madoff
Unicredit mette a segno una importante vittoria legale nei confronti del finanziere Bernard Madoff. Stando a quanto affermato dal giudice del tribunale distrettuale di New York, Jed Rakoff, è da ritenersi bocciata la causa giudiziaria che era stata intentata nei confronti del gruppo bancario italiano da parte di Irving Picard, attuale curatore fallimentare del colosso creato da Madoff.
Stando alle motivazioni del rigetto da parte del tribunale, infatti, non sarebbero state provate le responsabilità di Alessandro Profumo (ex amministratore delegato di Unicredit) e dei suoi più stretti collaboratori, nel favorire la frode portata avanti dal finanziere americano. Buone notizie per l’istituto di Piazza Cordusio, quindi, e brutte – bruttissime – per il curatore del gruppo Madoff, che ha disperatamente cercato di recuperare 20 miliardi di dollari dalla banca italiana e dalle proprie divisioni internazionali.
Dividendo STM 2012 confermato
Sono ancora indiscrezioni, ma secondo quanto afferma il quotidiano economico finanziario Il Sole 24 Ore, ben presto potrebbero diventare certezze. Oggetto del rumor, la possibilità che STM possa confermare l’ammontare attuale del dividendo anche per l’esercizio in corso, con una mossa che permetterebbe pertanto agli azionisti di poter consolidare i vantaggi precedentemente acquisiti.
Secondo quanto scritto dal quotidiano, infatti, lo scorso fine settimana è stato utile ai vertici della società italo-francese per poter confermare il livello attuale della cedola, pari a un rendimento del 5,5%. Una decisione che sarebbe attesa da una buona parte degli osservatori, ma che sarebbe comunque in grado di sorprenderne altrettanti.