Spread Btp-Bund sotto 300 ai minimi da marzo 2012

 Il mese di dicembre è iniziato sotto i migliori auspici per i mercati finanziari, in attesa di conoscere in che modo gli Stati Uniti riusciranno a risolvere il problema del fiscal cliff. Le borse europee sono in deciso rialzo e gli spread sovrani in forte calo. In particolare lo spread Btp-Bund è sceso fino a 295 punti base, scendendo così sotto la soglia psicologica dei 300 punti. E’ il livello più basso registrato con l’attuale esecutivo in carica e siamo ormai sui livelli più bassi da marzo scorso.

Grecia lancia piano di riacquisto debito

 La crisi dei debiti sovrani europei potrebbe essere giunta a un fondamentale punto di svolta, nel giorno in cui si riunisce l’Eurogruppo per decidere come muoversi nelle prossime settimane per tirare fuori dalle sabbie mobili sia la Grecia che Cipro. La notizia del giorno è che la Grecia ha deciso di lanciare un piano di riacquisto volontario di titoli di stato per un controvalore complessivo di 10 miliardi di euro. Si tratta in ogni caso di una misura necessaria per accedere ai fondi che la troika ha già deciso di concedere al paese.

Telecom Italia Media ultimo giorno per presentare offerte d’acquisto

 Oggi scade il termine per la presentazione delle offerte d’acquisto non vincolabili su Telecom Italia Media. Il titolo a Piazza Affari ha iniziato la nuova ottava in borsa con un vero e proprio exploit. Le azioni della compagnia dei media, controllata da Telecom Italia, mostrano un rialzo del 5,21% a 0,1716 euro con volumi molto elevati. Secondo indiscrezioni di stampa, nell’asta per acquisire gli asset della società sarebbero pervenute già diverse offerte. Il fondo Clessidra avrebbe messo sul piatto 300 milioni di euro per l’intero perimetro della società.

Crac settore auto Usa secondo Deutsche Bank

Secondo quanto affermato dagli analisti di Deutsche Bank, il settore auto europeo e americano rappresenta uno dei punti di maggiore incertezza nel prossimo futuro a breve termine. In particolare, scrive una nota dell’istituto di credito tedesco, sarebbe proprio il mercato delle quattro ruote a stelle e strisce a far tremare ben più di qualche investitore, con Chrysler, controllata di Fiat, General Motors e Ford stanno guardando con crescente preoccupazione alle trattative su fiscal cliff tra democratici e repubblicani.

Investire nel settore auto nel 2013

 Gli analisti di Deutsche Bank ritengono che il settore auto in borsa sia destinato ancora a soffire nei prossimi mesi, dopo aver sperimentato già quest’anno grandi difficoltà. In Europa la recessione ha fatto crollare le vendite dei grandi player continentali, che hanno potuto tenere a galla i loro bilanci solo grazie ai ricavi realizzati in paesi con maggiore crescita, soprattutto Far east asiatico e Stati Uniti. La casa d’affari tedesca ha sottolineato, in un recente report, che il divario tra “vincitori e ritardatari” si è ampliato tra le varie aziende automobilistiche.

Flop quotazione SEA

 Non è stata una vera e propria sorpresa, ma l’impressione del buco nell’acqua è comunque assicurata: la quotazione Sea, la società aeroportuale di Linate e Malpensa, non s’ha da fare, causa domanda troppo bassa. La società si ritira pertanto dallo sbarco in Borsa a una sola settimana dall’Ipo. Un’operazione nata in maniera travagliata, e collimata con l’abbandono di un progetto che avrebbe dovuto – secondo i promotori – rilanciare le possibilità di sviluppo della compagine.

Ripresa economica da giugno 2013 – Draghi

Secondo quanto affermato dal presidente della Banca Centrale Europea, Mario Draghi, durante la recentissima intervista concessa alla radio francese Europe 1, l’eurozona dovrebbe abbracciare una fase di ripresa a decorrere dalla seconda metà del 2013. “Non siamo ancora fuori dalla crisi” – ha in merito affermato il numero 1 della Bce, per poi aggiungere che “le nostre previsioni sul biennio 2013-2014 mostrano che la ripresa dell’Eurozona potrebbe iniziare nella seconda metà del 2013”. Draghi ha inoltre ribadito l’impegno della propria istituzione in difesa dell’euro. 

Italia disoccupazione sale all’11,1% a ottobre 2012

 Nuova impennata per il tasso di disoccupazione in Italia, che a ottobre è salito all’11,1%. Si tratta del dato peggiora da gennaio 2004, ovvero dall’inizio delle serie storiche calcolate su base mensile. Se si considerano le serie trimestrali, il dato è il peggiore mai registrato dal primo trimestre del 1999. Rispetto a settembre, la disoccupazione è salita dello 0,3% mentre su base annua la crescita è del 2,3%. Le rilevazioni sono state effettuate come di consueto dall’Istat, ovvero l’Istituto nazionale di statistica.

Comune di Firenze bocciato dalla Corte dei Conti per gravi irregolarità

Doccia fredda per il candidato premier del Pd, nonché sindaco della città di Firenze, Matteo Renzi. Infatti, a pochi giorni dal ballottaggio con l’altro candidato premier del Pd, Pier Luigi Bersani, il sindaco della città fiorentina deve fare i conti con una grana che rischia tra l’altro di influenzare sensibilmente le scelte degli elettori. Infatti, la Corte dei Conti ha bocciato il Comune di Firenze per gravi irregolarità relative al patto di stabilità interno e quindi nella gestione del comune sotto l’egida di Matteo Renzi.

Riunione Fonsai concambi fusione

 Il 20 dicembre 2012 è in previsione il consiglio di amministrazione che dovrà definire i concambi per le fusioni tra Unipol, FonSai, Milano Assicurazioni e Premafin. Sebbene è possibile (per alcuni analisti, probabile) che i concambi possano essere lievemente previsti, le percentuali non dovrebbero discostarsi più di tanto da quanto già annunciato al mercato: Unipol Assicurazioni 61%, FonSai 27,5%, Milano Assicurazioni 10,7% e Premafin 0,85%. Ma vediamo cosa è accaduto negli ultimi giorni in Fonsai, e cosa potrà accadere da qui alla riunione del board di fine dicembre.

Piazza Affari +2,8% migliore in Europa grazie alle banche

 La seduta di ieri è stata decisamente positiva per Piazza Affari, che è stata la borsa migliore in Europa. Il listino azionario milanese FTSE MIB ha chiuso la seduta con un rialzo del 2,81% a 15.888 punti, salendo sui massimi più alti da oltre venti giorni. A mettere il turbo alla borsa di Milano è stato il settore bancario, ma anche l’asta dei Btp a 5 e 10 anni che ha evidenziato un calo del tasso decennale sui livelli più bassi degli ultimi due anni. Il titolo migliore del listino è stato Bper (+9,91%).

Banche europee -21% in borsa negli ultimi tre anni

Il settore bancario europeo è da tre anni sotto i riflettori, in quanto la crisi dei debiti sovrani – esplosa definitivamente nella primavera del 2010 – ha fatto emergere una forte esposizione verso i paesi maggiormente indebitati e a rischio default, senza contare le difficoltà dell’economia europea che si avvia a chiudere l’anno in corso in recessione. L’ufficio R&S di Mediobanca ha studiato l’andamento di 20 grandi banche europee negli ultimi tre anni e ha riscontrato che il valore di borsa medio è sceso del 21,2% da novembre 2009 ad oggi.

Su quali azioni investire nel 2013 secondo Ubs

 La banca d’affari elvetica Ubs ha tracciato le linee guida per investire nel 2013, partendo però dal presupposto che il quadro economico e politico resta molto incerto e che all’orizzonte ci sono “più nubi del solito”. Nick Nelson, a capo della strategia dei mercati azionari della banca svizzera, ritiene che ci sono ancora molte incognite, ma si può comunque delineare uno scenario preciso della situazione evidenziando i rischi e le opportunità per gli investitori. Gli esperti della banca si aspettano ancora un quadro macroeconomico debole in Europa, ma probabilmente una crescita a doppia cifra per le borse.

Rendimento BTP a 10 anni scende al 4,45% a novembre 2012

 Ottimo risultato anche oggi per il Tesoro italiano con l’asta dei Buoni del Tesoro Poliennali a medio-lungo termine. Si conclude così questa intensa settimana di emissioni di bond governativi italiani, che ha visto una domanda sempre molto sostenuta ma soprattutto tassi sempre più bassi che permettono al Tesoro italiano di abbassare un po’ il costo del servizio del debito. Stamattina è avvenuta l’asta dei BTP a 5 e 10 anni, dopo che negli ultimi due giorni era toccato ai BOT semestrali, ai CTZ biennali e ai BTP€i a medio-lunga scadenza.