Il listino di Milano guadagna circa l’1% intorno alle 3 di pomeriggio, avviandosi ad una chiusura “anonima” senza segnali particolari sul grafico orario. Questa è la situazione post-crollo, ed anche se in open una long black candle ha fatto temere il peggio i trader intraday sembrano aver mantenuto la calma puntando al gap da chiudere rimasto aperto tra circa 15600 e 16000 punti.
La giornata di ieri, lo ricordiamo, è una di quelle che fa’ discutere i telegiornali alla sera con titoli che gettano ancora più nel panico gli investitori e confondono le idee; la colpa del ribasso particolarmente accentuato è stata data ad esempio a sviluppi politici in Grecia da qualcuno, mentre altri si sono accaniti sui titoli di Stato ed il loro differenziale con il Bund (che, ricordiamo, è una conseguenza della sfiducia, non la causa). La verità ancora non è chiara ma di certo il sorvegliato speciale resta il settore bancario, vittima negli ultimi anni di diverse accuse sulla trasparenza nell’operato.
Arriva il bimbo o la bimba numero 7 miliardi. Con il termine popolazione mondiale si indica il numero di esseri umani viventi sulla Terra. Le stime parlano di una popolazione mondiale di 6,891 miliardi di abitanti alla data del primo gennaio 2011. Si stima inoltre che la popolazione mondiale sia stata interessata da una crescita continua sin dalla fine della piaga della peste nera, nel corso dell’anno 1300 e che il tasso di crescita della popolazione mondiale ha raggiunto il suo massimo negli anni del dopoguerra, dopodichè, la popolazione ha iniziato nuovamente a diminuire, nel 2008 il totale degli essere umani sulla Terra si è quasi dimezzato.
Solo un piano d’emergenza potrebbe salvare i Paesi membri dell’Unione Europea dall’effetto contagio. La crisi che sta colpendo Italia e Spagna può mandare in frantumi l’euro con conseguenze drammatiche sull’economia mondiale, sostengono gli analisti. in realtà dobbiamo ricordarci che questo é successo e continua a succedere anche per il dollaro, ma gli americani non sembrano lamentarsi più del dovuto, consapevoli del fatto che, moneta debole significa anche più competitività globale a livello di esportazioni. Fatto sta che l’Europa sembra intenzionata a mantenere il suo altissimo livello di valore dell’euro (quasi arrivato al doppio rispetto al dollaro) e l’Ue, le banche centrali e il Fondo Monetario Internazionale sono al lavoro per pensare una soluzione.
Precariato, contesto internazionale tinto di tonalità chiaroscure, debito europeo, situazione della Grecia che incombe su ogni singolo stato: sono solo alcuni dei fardelli che pesano sulle aspettative degli italiani, la cui fiducia continua a calare. Tra settembre e ottobre, le rilevazioni Istat hanno registrato registrano un ulteriore riduzione nei livelli di fiducia,che segnano un record negativo dal 2008 a oggi. L’indice relativo alla fiducia dei consumatori è calato dal 94,2 al 92,9, anche se ci sono delle sensibili divergenze tra le varie regioni. A livello nazionale, la flessione e’ diffusa a tutte le componenti e la riduzione é maggiore per l’indice che misura il complesso delle attese a beve termine.
La casa svedese in crisi finanziaria é stata venduta per 100 milioni di euro. Un prezzo scontato si potrebbe dire, che é subito risultato appetibile per i cinesi: una nota della Swedish Automobile ha annunciato che è stato raggiunto un accordo per la cessione alle società Pang Da e Youngman del 100% delle azioni di Saab Automobile AB e di Saab Great Britain a fronte di un corrispettivo di 100 milioni di euro. L’accordo finale è subordinato, tra le altre cose, all’approvazione delle autorità competenti, mentre il corrispettivo di 100 milioni sarà pagato in rate nei periodi e nelle somme ancora da stabilire. L’accordo quindi attende di essere perfezionato: saranno interpellati gli azionisti della Swedish Autmobile e le autorità di Pechino che dovranno approvare l’acquisizione da parte di Pang Da e Youngman. Per la Saab, che per 20 anni fino al 2010, è stata controllata dalla General Motors inizia una nuova era.