Manovra Finanziaria 2011: aliquote e scaglioni Irpef

 La manovra finanziaria 2011 ha come obiettivo il pareggio del Bilancio 2014, un’imposizione che trae orgine dalla Comunità Europa e che dovrebbe sostanziarsi nella riduzione da cinque a tre aliquote Irpef. Per arginare gli effetti della crisi finanziaria internazionale, al crollo delle borse, delle grandi imprese, il ministro Tremonti, Berlusconi e il governo su direttive della BCE, con l’obiettivo di raggiungere il pareggio di bilancio, hanno ideato una manovra da 25,7 miliardi nel 2012 sino ad arrivare nel 2013 a 49,8 miliardi di euro.

Iva invariata ma possibile ritocco con la riforma fiscale

 Non c’è aumento dell’Iva nella nuova manovra finanziaria 2011 da 45 miliardi di euro varata con Decreto dal Consiglio dei Ministri. Il Governo ha infatti puntato su altre misure, tra tagli di spesa e nuove tasse, per raggiungere il pareggio di bilancio con un anno di anticipo, dal 2014 al 2013. Pur tuttavia, non è detto che l’aumento dell’imposta sul valore aggiunto non venga inserito, e quindi riproposto, durante l’iter parlamentare che dovrebbe partire nel prossimo mese di settembre del 2011.

Manovra finanziaria: rendite, tassazione sale al 20%

 In linea con le attese, in Italia la tassazione sulle rendite finanziarie, con la sola esclusione dei titoli di Stato, viene armonizzata al 20%. I guadagni di Borsa, quindi, non saranno più tassati al 12,5%, così come avvenuto sinora, ma al 20%. La misura è stata già ampiamente scontata dai mercati, mentre lo stesso non dicasi per i contenuti complessivi di una manovra che va ad inasprire ulteriormente e fortemente il prelievo sugli anni 2012 e 2013. Il tutto con l’obiettivo di andare a raggiungere il pareggio di bilancio proprio nell’anno 2013; ma questo avverrà attraverso una nuova sventagliata di tagli ai trasferimenti ai Comuni, alle Province ed alle Regioni.

Fisco: Agenzia Entrate, spot sull’evasore parassita

 Caccia all’evasore parassita. Stavolta l’Amministrazione finanziaria dello Stato per la lotta all’evasione ha pensato ad una campagna di comunicazione per sensibilizzare i cittadini sul fatto che bisogna dire stop a chi vive a spese degli altri. Ed allora ecco che, con tanto di spot televisivi, e comunicati radio, il Fisco, assieme al MEF, il Ministero dell’Economia e delle Finanze, ed al Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha deciso di diffondere il messaggio secondo cui “chi evade le tasse è un parassita sociale“.

Partita Iva, le novità della comunicazione dei dati

 A cosa bisogna prestare attenzione in questo 2011 se si è titolari della partita Iva? Le novità sono molte, in particolare per quel che concerne la comunicazione annuale dei dati sull’imposta. Tutti i titolari della celebre sequenza numerica hanno l’obbligo di presentare questa stessa comunicazione, ma ci sono anche dei casi particolari: in effetti, chi pone in essere delle operazioni che sono esenti da imposta (ad esempio le guide turistiche e i medici) non devono provvedere alla presentazione.

Imprenditoria: la nuova tassazione per gli under 35

 La manovra finanziaria approntata dal governo rappresenta un vero e proprio “carrozzone” in cui bisogna divincolarsi come meglio si può: oltre alle misure che riguardano da vicino l’ambito sanitario, molto interesse è stato suscitato dalla riforma fiscale che andrà a interessare i giovani imprenditori. Si tratta, in pratica, di una tassazione forfettaria pari al 5% e che rimarrà in piedi per i prossimi cinque anni, ma solamente per quel che riguarda le imprese poste in essere da soggetti che non superano i trentacinque anni di età.

Irap: maggiorazione per banche e società assicurative

 L’aumento di 0,75 punti percentuali rappresenta l’ultimo carico fiscale che banche e assicurazioni dovranno sopportare in merito all’Imposta Regionale sulle Attività Produttive (Irap): questo vuol dire che l’aggravio complessivo sarà pari a 250 milioni di euro, un totale che si ottiene anche e soprattutto esaminando i costi del personale, visto che tale imposta influisce proprio su questo ambito.

Fisco ed evasione, cambio di rotta sugli accertamenti

 Un taglio del 20% dei controlli sulle piccole e medie imprese, e sui lavoratori autonomi, ma a fronte del mantenimento dello stesso grado di efficienza per quel che riguarda il recupero delle maggiori imposte che lo scorso anno, lo ricordiamo, hanno fruttato all’Erario oltre 10,6 miliardi di euro grazie proprio all’operato dell’Agenzia delle Entrate.

Riforma fiscale: meno Irpef e più Iva?

 Spostare una quota del prelievo fiscale dalle persone ai consumi. E’ questo l’obiettivo della riforma fiscale cui sta lavorando il Ministero all’Economia attraverso un alleggerimento dell’Irpef, ed un contestuale aumento dell’Iva che dovrebbe essere di un punto percentuale. Le aliquote Irpef, invece, dovrebbero passare da 5 a 3, al 20%, 30% e 40%. Anche i più ricchi, quindi, pagherebbero sui redditi un’aliquota più bassa rispetto all’attuale aliquota massima del 43%.

730/2011: ultimissima chiamata per la dichiarazione

 Per la presentazione della dichiarazione dei redditi, da parte dei lavoratori dipendenti e dei pensionati, siamo sostanzialmente arrivati ai “minuti” finali. Quello di domani, 20 giugno del 2011, è infatti l’ultimo giorno utile per la presentazione del modello 730/2011 ad un intermediario abilitato oppure ad un centro di assistenza fiscale (Caf).

Riforma fiscale: Cisl e Uil, ultimo avviso ai naviganti

 La manifestazione nazionale di Cisl e Uil per dare, riguardo alla riforma fiscale, da attuare con urgenza, l’ultimo avviso ai naviganti. A dichiararlo è stato Raffaele Bonanni, Segretario generale della Cisl che, tra le righe, ha fatto intendere come l’attuale Governo in carica o abbassa la pressione fiscale sui lavoratori, creando anche opportunità di crescita, oppure è meglio che vada a casa.

Cgil: Camusso sul fisco, tassare le grandi rendite

 Nel nostro Paese c’è bisogno un’autentica riforma fiscale che da un lato favorisca la crescita, e dall’altro abbassi le tasse al lavoro dipendente. A ribadirlo è stata Susanna Camusso, Segretario Generale della CGIL, la quale di conseguenza ha sottolineato come non si debbano tassare i consumi degli italiani, ma le grandi rendite. Il tutto affinché finalmente il fisco possa essere più equo attraverso sia una riduzione delle diseguaglianze, sia una redistribuzione del reddito.