Giornata di attesa per la Francia. Parigi sta infatti collocando sul mercato i propri titoli di Stato: un appuntamento ampiamente previsto, che dovrebbe permettere ai transalpini di ottenere 8,7 miliardi di euro di prestito. L’esito dell’asta appare tuttavia piuttosto incerto (nonostante qualche indiscrezione positiva degli ultimi minuti) a causa del comportamento dell’agenzia di rating Standard & Poor’s, che venerdì scorso, a piazze finanziarie chiuse, aveva declassato Parigi privandola della storica tripla A.
Proprio in vista dell’appuntamento di questa mattina, Sarkozy aveva mostrato chiaramente di non gradire il comportamento degli analisti della società di rating statunitense, arrivando a sostenere a denti stretti che il loro giudizio non era rappresentativo del reale stato di salute dell’economia e dei conti pubblici del Paese.
Il 2011 dal punto di vista finanziario sarà ricordato sicuramente per la tensione sui
Semaforo verde per il Gruppo indipendente del
Nonostante le turbolenze sugli indici azionari Europei ci sono azioni del paniere delle Blue-Chips che resistono sempre; la posizione di forza consolidata nel tempo da Davide Campari è l’esempio di come un trend di lungo periodo non subisce cambiamenti radicali da un giorno all’altro anche se il resto dell’indice rema contro.